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Padova: mostra fotografica “La lunga vita. Nuove generazioni: ambizioni alla prova”

Dove

Indirizzo evento: 
Padova: Pontificia Basilica di Sant'Antonio - Chiostro del Generale (o della Biblioteca) e DPSS – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

Quando

Da Giovedì 4 Aprile 2019 a Domenica 5 Maggio 2019
Chiostro: tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00. DPSS: Dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 19:30 - escluso il periodo dal 20 al 25 aprile


La mostra fotografica “La lunga vita. Nuove generazioni: ambizioni alla prova” verrà esposta a Padova dal 4 aprile al 5 maggio 2019 nel Chiostro del Generale all’interno del complesso della Pontificia Basilica di Sant’Antonio; una piccola selezione verrà presentata anche presso la Cittadella dello Studente dell’Università di Padova e del DPSS – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (via Venezia 8).
 
Le immagini in mostra, attraverso un percorso di situazioni e luoghi, cercano di rappresentare le relazioni (con la famiglia, con le istituzioni, il gruppo dei pari) che costruiscono il rapporto con il corpo e la salute nelle giovani generazioni. Un reportage sulle abitudini, gli usi e le consuetudini dei ragazzi di oggi.



IL RAPPORTO DI FONDAZIONE FARMAFACTORING
Giunto alla seconda fase, il progetto di ricerca triennale “La salute nel ciclo di vita della popolazione: dinamiche in atto e prospettive future” si sviluppa lungo un percorso di interpretazione e di racconto fotografico del rapporto che gli italiani hanno con il proprio corpo nelle tre età della vita: silver age, gioventù ed età adulta. Prende spunto dal Rapporto annuale elaborato da Fondazione Farmafactoring, alla cui stesura hanno contribuito anche Fondazione CENSIS e CERGAS-Bocconi.
 
Dalla Ricerca emerge che le difficoltà economiche e un crescente disagio sociale stanno rendendo più fragile la condizione di salute delle generazioni nate a cavallo del millennio. Pur all’interno di uno scenario rassicurante per la sostanziale efficienza di un sistema sanitario che garantisce, tra l’altro, uno dei più bassi livelli mondiali di mortalità infantile, si riscontrano alcuni elementi di preoccupazione soprattutto per l’elevata presenza di giovani in sovrappeso che non praticano alcuna attività, e per l’assunzione di abitudini pericolose come alcol e fumo. A questo si aggiungono condizioni esterne di difficoltà come la crisi economica, che ha intaccato il bilancio di molte famiglie italiane, che spesso decidono di avere un unico figlio o di non averne affatto; inoltre, accanto a tale fenomeno, è possibile riscontrare un aumento dei nuclei familiari con un solo genitore.


Dall’analisi emergono anche nuove allarmanti problematiche legate al disagio psichico, come il bullismo e il cyberbullismo. In generale il sistema sanitario nazionale non è ancora pronto a fornire delle strutture di supporto per le attuali problematiche riguardanti la sfera giovanile. Appare chiaro nel Rapporto come la salute dei bambini e degli adolescenti sia la chiave del successo per il futuro della società: nell’infanzia e nell’adolescenza si pongono le basi per assicurare la buona salute nell’età adulta.



LA MOSTRA DI PADOVA
La mostra, aperta al pubblico gratuitamente, è patrocinata dalla Veneranda Arca di S. Antonio in collaborazione con l’Università di Padova - Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione; Fondazione Farmafactoring si è impegnata a supportare il restauro della Statua della prima metà del 1300 del Rinaldino raffigurante S. Antonio ricollocata nel Museo Antoniano all’interno del Complesso della Basilica del Santo, posto di origine dell’opera e a organizzare un
seminario presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione con i soggetti coinvolti nel progetto.


 
Le fotografie sono state realizzate da Costantino Ruspoli, mentre la curatela della mostra e del libro è stata affidata ad Alessandro Scotti, giornalista, scrittore e fotografo. Scrive Scotti: “per indagare la vita dei giovani, il fotografo sceglie di allontanarsi dal registro del ritratto posato ritenendo che la lingua del reportage sia più adatta. Quella dell’autore è una preferenza che affonda le radici in un’ampia tradizione di fotografia, bruscamente interrotta negli ultimi decenni a seguito dell’evoluzione delle norme sulla privacy ed in particolare di quelle sulla tutela dei minori. L’approccio ai soggetti può difficilmente essere complice, dialogico, immersivo, a meno che non ci si trovi in contesti di famigliarità. Il fotografo quindi si allontana, prende le distanze: alla documentazione partecipata sostituisce uno sguardo disgiunto, allontanato da una diffidenza assurta a rango di norma sociale".

"Ma è soprattutto l’impossibilità di restituire l’identità dei soggetti, con le loro espressioni e i loro sguardi, ad essere protagonista della ricerca condotta da Ruspoli. Con un gesto graffiante, l’autore cancella i volti dei suoi soggetti denunciando l’impossibilità, de facto, di esplorare una gioventù fatta di individualità. Ne risulta il racconto di un’età popolata da prototipi: le esigenze imposte dalla pratica e dalla norma non si limitano a determinare l’evoluzione dello stile narrativo, ma cambiano sostanzialmente la percezione di un mondo. Quello dei ragazzi diventa, nella rappresentazione, un universo per “campioni”, archetipi di comportamento, modelli anonimi di abitudini e quotidianità. Il lavoro svolto da Ruspoli percorrendo gran parte dell’Italia ci racconta di questo campionamento, ma soprattutto ci indica l’allarmante condizione in cui la rappresentazione di una fetta di mondo è rigidamente vincolata. Le immagini raccolte qui, fanno pensare che - nel rispetto delle norme vigenti - l’unica gioventù che potremo conoscere come composta da individualità specifiche è quella di cui avremo esperienza diretta”.
 
INFORMAZIONI
Pontificia Basilica di Sant'Antonio - Chiostro del Generale (o della Biblioteca)
P.zza del Santo, 11 - Padova
Ingresso libero
Tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00
 
DPSS – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione
Via Venezia, 8 – Padova
Ingresso libero
Dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 19:30 - escluso il periodo dal 20 al 25 aprile
 
 
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