Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • Olevano sul Tusciano (Sa): Grotta di San Michele Arcangelo

Olevano sul Tusciano (Sa): Grotta di San Michele Arcangelo

Dove

Indirizzo evento: 
84062 Olevano sul Tusciano SA
Olevano sul Tusciano Grotta di San Michele Arcangelo

Quando

Domenica 24 Ottobre 2021
dalle 8.30 alle 13

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 8.30 : Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) presso l’uscita del casello autostradale di Battipaglia della Salerno – Reggio Calabria. Si raccomanda la puntualità.

Ora di ritrovo: 
ore 8.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Salerno
Indirizzo mail: 
salerno@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Enrico Andria 339 6923251
Console accompagnatore: 
Console Enrico Andria
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
prof. Alessandro Di Muro

Una iniziativa riservata ai Soci e gli Amici del Touring Club Italiano per visitare la Grotta di San Michele Arcangelo a Olevano sul Tusciano (SA). La grotta presenta una particolarità forse unica: non si tratta di una caverna le cui pareti, lisciate o intonacate, sono state dipinte, ma di uno spazio entro il quale sono state realizzate delle architetture completamente indipendenti e che, rifiutando la protezione naturale offerta dalla volta, sono completate dalla loro copertura a tetto o a cupola. Contiene al suo interno una basilica e cinque cappelle, con numerosi e stupendi affreschi di stile bizantino.

Grotta di San Michele Arcangelo : si tratta di uno dei siti micaelici che per importanza storica è secondo soltanto a quello più famoso del Gargano. Ma per bellezza e ricchezza decorativa non è secondo ad alcuno.

Parliamo di “un’ampia e profonda caverna. Questa, che raggiunge la larghezza di 50 metri, l’altezza di 40 e la profondità di un chilometro, comunicando attraverso una fenditura nella roccia con la grotta di Nard’Antuono, è chiusa da un’alta parete che chiude parzialmente la cavità. A differenza degli altri esempi di chiese rupestri, l’ampiezza degli ambienti permise ai monaci di costruire gli edifici come se sorgessero all’aperto, senza necessità di praticare un preventivo scavo o particolari adattamenti costruttivi.” (1) “Un’importante e conosciuta testimonianza sulla grotta è data dall’”itinerario” del monaco Bernardo, che racconta un pellegrinaggio in terra santa in compagnia di due monaci tra l’867 e l’870, di cui uno appartenente ad un monastero beneventanus. Durante il percorso di ritorno i religiosi visitano una “cripta” molto buia, nella quale vi sono sette altari.” (1)

In verità la grotta ha precedenti molto più antichi. Vi è una prima fase preistorica e protostorica testimoniata da una molteplicità di reperti di interesse di alto livello. Ma la fase per il visitatore più interessante è senza dubbio quella alto medievale durante la quale furono costruite queste sette chiese di cui abbiamo ancora oggi la fulgida e straordinaria testimonianza e che si concretizza in un percorso religioso devozionale che si snoda da un’altura posta all’ingresso di questo immenso antro, fino alla più completa oscurità del fondo dello stesso. Il suo fascino è nelle pitture caratterizzate da colori splendenti nel ventre di una montagna calcarea, il Mon Aureus, che rendono questo monumento una realtà unica nel panorama degli insediamenti rupestri. “All’interno vestigia di mura testimoniano l’esistenza di antichi ambienti, probabilmente le celle.” Inoltre, in una delle chiesette “si snoda un interessante ciclo di affreschi con storie cristologiche, in parte desunte dai Vangeli apocrifi e scenari della vita di San Pietro, oltre al riquadro con la Passione di San Vito”.

La Grotta rappresenta oggi certamente quello che di più ricco c’è nel panorama del repertorio figurativo della Campania meridionale. È da tener presente che il programma iconografico delle tre absidi con i temi di natura devozionale e teologica e le figure dei santi, che affrancano le scene, sia da mettere in relazione con il prestigio particolare, a cui si voleva elevare questa “sacra grotta”, posta nel territorio longobardo – salernitano, proprio “in concorrenza” con l’insediamento di San Michele nel Gargano, in territorio longobardo - beneventano” (1). “Come è stato ampiamente dimostrato, le pitture dell’intero complesso, eseguite presumibilmente da vari artisti, denotano comunque una uniformità di stile e contemporaneità di esecuzione. Esse sono state riferite alla seconda metà del secolo X e messe in relazione con la produzione coeva della Cappadocia, con l’ambiente artistico -culturale volturnense.”(1)

Sulla datazione non vi è concordanza dato che alcuni fanno risalire la committenza addirittura al Principe Arechi che ridisegnò il ruolo della città di Salerno a partire dal 774 o al suo successore Grimoaldo. Fatto sta che questa grotta fu inserita nell’itinerario dei pellegrini e dei Crociati nei loro viaggi da e per la Terra Santa.

(1) da Adriano Caffaro “l’eremitismo e il monachesimo nel salernitano”

SI  RINGRAZIA  L’AMMINISTRAZIONE  COMUNALE DI  OLEVANO  SUL  TUSCIANO  PER  LA  COLLABORAZIONE

Altre informazioni utili: 

ATTENZIONE: LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGE NEL RIGOROSO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E LOCALI DI CONTENIMENTO DELLA PANDEMIA, VIGENTI ALLA DATA DELLA MANIFESTAZIONE, ALLE QUALI I SINGOLI PARTECIPANTI SI DEVONO ATTENERE.

Programma di massima

- Ore 8.30 : Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) presso l’uscita del casello autostradale di Battipaglia della Salerno – Reggio Calabria. Si raccomanda la puntualità.

- Ore 9.00 :  Arrivo alla centrale idroelettrica di Ariano, frazione di Olevano sul Tusciano. Parcheggio delle auto. Saluti delle autorità.

- Ore 9.30 : Circa due ore di cammino in salita (a piedi) lungo sentiero montano per raggiungere il sito archeologico – consigliate scarpe da trekking, bastoncini e scorta d’acqua.

- Ore 11.30 : Arrivo alla Grotta di San Michele e visita guidata.                 

- Ore 13.00 : Al termine della visita guidata colazione al sacco a cura dei singoli partecipanti. Al termine della colazione al sacco ritorno (a piedi) al parcheggio delle auto. Termine della manifestazione.

Quota di partecipazione: per la visita

- Socio TCI       €     2,00

- Non Socio      €     4,00

La quota (da pagare il giorno della manifestazione) comprende la visita guidata come da programma, le spese organizzative del Club di Territorio di Salerno, l'assistenza del console, l'assicurazione per la responsabilità civile.

La quota non comprende: le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Prenotazioni per la visita: esclusivamente a mezzo email salerno@volontaritouring.it

Trasporti: mezzi propri

Guida: prof. Alessandro Di Muro

Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Console Enrico Andria 339 6923251

Partecipanti: massimo 30 persone

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

Le prenotazioni sono aperte e dovranno pervenire entro domenica 17 ottobre 2021.

Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

La manifestazione non si effettua in caso di pioggia.

Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi  i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club