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Napoli: Villa Rosebery

Dove

Indirizzo evento: 
Via Ferdinando Russo, 26, 80123 Napoli NA,
Villa Rosebery

Quando

Sabato 12 Ottobre 2019
dalle ore 9.45 alle ore 11.30 con cadenza oraria

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.45 : Ritrovo dei partecipanti del gruppo di visita delle ore 10 davanti all’ingresso di Villa Rosebery - via Ferdinando Russo 26 - 80123 Napoli - per le operazioni di registrazione presso i rappresentanti del Touring e successivo accredito presso i funzionari della Polizia di Stato. Si raccomanda di portare con se il documento di riconoscimento, utilizzato in fase di prenotazione. 

STESSA PROCEDURA SARÀ SEGUITA PER I SUCCESSIVI TURNI DI VISITA 

Ora di ritrovo: 
ore 9.45

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Napoli
Indirizzo mail: 
napoli@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Marianna D’Orsi Pisani - 339.7458050
Console accompagnatore: 
Vice console regionale Marianna D’Orsi Pisani
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Guide del Touring

Villa Rosebery è un complesso monumentale, uno dei principali punti di riferimento del neoclassicismo a Napoli. La villa è stata costruita come residenza reale e si trova nel quartiere Posillipo. Oggi è una delle tre residenze ufficiali del Presidente della Repubblica Italiana e per questo motivo non visitabile se non in caso di eventi del tutto eccezionali. Il percorso di visita definito e concordato con i funzionari del Quirinale si svolgerà dall’ingresso, attraverso il parco, fino alla zona di residenza e di ricevimento della Villa per concludersi alla zona di attracco dal mare. 
Villa Rosebery - Il Parco. 
Villa Rosebery, estesa su una superficie di mq. 66.056, si sviluppa in declivio verso il mare, con un dislivello di circa quaranta metri. 
Nella parte più bassa del parco si trovano i fabbricati denominati "Casina a mare" e "Piccola foresteria", prospicienti il porticciolo. In posizione più elevata la "Grande foresteria". Proseguendo, nella zona nord, si incontra la costruzione più antica, la Palazzina Borbonica, composta da numerose sale di rappresentanza. 
Tutto il resto del territorio è sistemato a parco. Dai viali percorsi da pini secolari e monumentali cipressi si osservano bordure e siepi, costituite prevalentemente da essenze della macchia mediterranea quali allori, bossi, mirti, lentischi e filliree. 
Palme di vario tipo, washingtonie, phoenix e chamaerops, arricchiscono le aiuole insieme a bellissimi esemplari di cycas revoluta. Numerose le specie di piante succulente come le aloee e le agavi americane ed esemplari esotici quali il philodendro selloum e la strelitzia nicolai dal particolare fiore bianco. 
Il percorso del lungomare che va dalla "Peschiera" fino al confine con la proprietà Barraco è allietato da siepi di pittosporum tobira dai profumatissimi fiori, spalliere di bouganvillea, oleandri, hibiscus ed altre fioriture policromatiche, che ben si adattano al mite clima partenopeo. 
Il parco di Villa Rosebery ha subito nel corso dei decenni modificazioni significative: ad una iniziale rigidità, dovuta anche alla presenza di aree coltivate, è subentrata gradualmente una maggiore libertà compositiva, con la creazione, già a partire dall'epoca borbonica, di un giardino dal disegno elaborato. 
Successivamente la moda inglese, che sopprimeva ogni riferimento geometrico, ha ulteriormente condizionato l'architettura del parco, soprattutto nella impostazione delle aiuole fiorite, con l'inserimento di bordure miste di arbusti, erbacee perenni e piante annuali disposte ai margini dei prati secondo una concezione più armoniosa e naturale. 
Le aiuole intorno la Palazzina Borbonica si esprimono, infatti, in forme morbide, arricchite da esemplari di camelie e corbezzoli su cui svettano lecci secolari. Sullo sfondo il tempietto neoclassico accentua l'aspetto romantico del parco 
Villa Rosebery - la storia. La proprietà su Capo Posillipo che dal 1897 prende il nome di "Villa Rosebery", ha origine nei primi anni dell'Ottocento. Si deve all'ufficiale austriaco Giuseppe De Thurn, brigadiere di marina per la flotta borbonica, la creazione della proprietà tramite l'acquisto e l'accorpamento, a partire dal 1801, di alcuni fondi terrieri contigui. Nella zona più alta e panoramica, che sarà poi detta del "Belvedere", il conte Thurn fece edificare una piccola residenza con cappella privata ed un giardino; tutto il resto della tenuta fu invece destinato ad uso agricolo, con ampi vigneti e frutteti, e ceduto in affitto a coloni. Nel decennio dal 1806 al 1816, con la momentanea destituzione dei Borbone dal Regno di Napoi ad opera delle truppe napoleoniche, la proprietà del conte Thurn venne confiscata dall'amministrazione francese; fu in seguito acquisita dal restaurato regime borbonico e quindi restituita nel 1817 al conte. 
Dopo aver ottenuto un indennizzo per i danni economici causati dal periodo della requisizione, nel 1820 Giuseppe Thurn decise di mettere in vendita la Villa che fu acquistata dalla principessa di Gerace e dal figlio don Agostino Serra di Terranova. 
Morti la principessa e il figlio don Agostino, nel 1857 gli eredi vendettero la proprietà a Luigi di Borbone, comandante della Marina napoletana; da questo momento la villa fu detta "la Brasiliana" in onore della moglie di Luigi, sorella dell'imperatore del Brasile. L'ambiguo comportamento tenuto da Luigi di Borbone nell'estate del 1860, nel momento della crisi del regno di Napoli di fronte all'avanzata garibaldina, causò il suo esilio in Francia e di conseguenza la vendita della "Brasiliana". 
La acquistò un facoltosissimo uomo d'affari, Gustavo Delahante, che la tenne fino al 1897 senza tuttavia effettuarvi lavori di particolare rilievo. Il successivo passaggio di proprietà testimonia del sempre maggiore interesse dei forestieri, gli inglesi in particolare, per le residenze della zona di Posillipo. 
Il compratore fu infatti, nel 1897, lord Rosebery, eminente uomo politico britannico che nel 1894-95 era stato primo ministro nel suo paese. Lord Rosebery si accordò con il governo inglese per una donazione, che fu perfezionata nel 1909. 
Dopo alcuni anni anche il governo britannico optò per una cessione a titolo gratuito, questa volta allo Stato italiano. 
L'atto di donazione che sancì il passaggio della proprietà al nostro Stato fu firmato nel 1932 dall'ambasciatore del Regno Unito e da Benito Mussolini. Diverse proposte di destinare la villa ad uso pubblico non ebbero seguito, fu quindi messa a disposizione della famiglia reale per i soggiorni estivi. 
Così nel 1934, alla nascita della primogenita del principe ereditario Umberto, la residenza prese il suo nome e divenne "Villa Maria Pia". Dal giugno 1944, nominato Umberto luogotenente del Regno, Vittorio Emanuele III si trasferì nella villa con la 
consorte Elena: vi rimarrà fino all'abdicazione e alla partenza per l'esilio in Egitto, il 9 maggio 1946. Recuperata dallo Stato italiano dopo un breve periodo di requisizione nel 1946 da parte degli eserciti di occupazione alleati, la villa fu concessa fino al 1949 all'Accademia Aeronautica. Rimase quindi vuota e in abbandono per diversi anni finché una legge del 1957, includendola fra i beni immobili in dotazione alla Presidenza della Repubblica, non ne determinò la rinascita.

Altre informazioni utili: 

Programma 
- Ore 9.45 : Ritrovo dei partecipanti del gruppo di visita delle ore 10 davanti all’ingresso di Villa Rosebery - via Ferdinando Russo 26 - 80123 Napoli - per le operazioni di registrazione presso i rappresentanti del Touring e successivo accredito presso i funzionari della Polizia di Stato. Si raccomanda di portare con se il documento di riconoscimento, utilizzato in fase di prenotazione. 
- Ore 10.00 : Inizio della visita guidata. 
- Ore 11.30 : Fine della visita guidata. 
STESSA PROCEDURA SARÀ SEGUITA PER I SUCCESSIVI TURNI DI VISITA 
Quota di partecipazione : visita gratuita
Prenotazioni : Dal 1°agosto 2019 fino ad esaurimento posti 
Esclusivamente a mezzo email: napoli@volontaritouring.it 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita Vice console regionale Marianna D’Orsi Pisani - 339.7458050 
Guida : Guide del Touring 
Numero max partecipanti : Le visite saranno organizzate in gruppi di 30 partecipanti. 
I gruppi saranno, a partire dalle ore 10, con cadenza oraria, alle ore 11 e alle ore 12, se il numero di prenotazioni lo rendesse necessario. 

L’assegnazione ai gruppi sarà effettuato sulla base dell’ordine di prenotazione. 
Informazioni richieste ai prenotati : Per ciascun partecipante vanno comunicate le seguenti informazioni: 
- NOME, COGNOME (questi devono essere identici a quelli riportati nel documento di riconoscimento, che sarà presentato agli organi di polizia il giorno della visita) 
- LUOGO E DATA DI NASCITA 
- LUOGO E INDIRIZZO DI RESIDENZA 

L'elenco dei prenotati con le sopraindicate informazioni sarà inviato dal Touring agli organi di Sicurezza del Quirinale, che si riservano di accettare o respingere la richiesta, sulla base di un'indagine. La conseguenza di ciò è che l'accettazione vera della prenotazione sarà effettuata dal Quirinale, quella iniziale del Touring ha un valore puramente provvisorio e soggetta a cancellazione in dipendenza dell'indagine avviata dalla Polizia del Quirinale. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi i non soci solo se accompagnatori di un socio.