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Napoli: secondo Convegno Internazionale sul Paesaggio "Il paesaggio al centro"

Dove

Indirizzo evento: 
Chiesa dei SS. Demetrio e Bonifacio, Aula Magna di Architettura, Piazzetta Teodoro Monticelli 6, Napoli

Quando

Da Giovedì 10 Ottobre 2019 a Venerdì 11 Ottobre 2019
 
 
Il DIARC, Università di Napoli Federico II, attraverso la ricerca della Prof. Isotta Cortesi, associato in Architettura del Paesaggio, promuove il 10 e il 11 Ottobre 2019 il II Convegno Internazionale sul paesaggio intitolato “Il paesaggio al centro. Realtà e interpretazione” aperto a studenti, esperti, professionisti e al mondo accademico.
 
Il convegno, patrocinato dal Touring, vuole valorizzare l’interesse e la necessità nel contemporaneo di diversi saperi nell’ambito comune della progettazione e gestione del paesaggio; studi tra i quali diviene sempre più necessaria una condivisione di conoscenze e pratiche nell’ottica che solo l’impegno comune per il benessere dei cittadini e la cura degli ecosistemi potrà avere esiti positivi e durevoli nel tempo. Il progetto di paesaggio elabora la necessaria congiunzione tra la dimensione dell’esperienza estetica (che va oltre l’apparenza delle forme), la dimensione scientifica (ecologica) e la responsabilità etica.

Agli esperti viene richiesto di ragionare all’interno di un perimetro, non univocamente definito ma in fase di costante elaborazione, proponendo strategie di trasformazione in relazione ai principi individuati e sanciti dalla Convenzione Europea del Paesaggio, nelle Conferenze internazionali sul Clima e quelle sul valore della Biodiversità.

Il Convegno avrà luogo nella Chiesa dei SS. Demetrio e Bonifacio, Aula Magna di Architettura, ove sono allestiti i tavoli di dialogo nei quali intervengono esperti e docenti di atenei italiani (Napoli, Roma, Firenze, Milano, Venezia, Genova, Torino solo per citarne alcuni) e alcuni ospiti, riconosciuti a livello internazionale per la qualità della propria ricerca e l’incisività del proprio pensiero e appartenenti a diversi ambiti di formazione e saperi professionali. Ciascun dibattito sarà moderato dalla figura di uno studioso di rilievo e sarà coordinata da un giovane ricercatore.
 
Durante le due giornate si svolgeranno quindi lezioni magistrali tenute da figure di rilievo a livello internazionale (Mary Margaret Jones, Jana Crepon, Manuel Ruisanchez Bastegui, Elias Torres Tur, Anna Viader) e un dialogo strutturato in modo informale su cinque tavoli tematici (paesaggio, risorse, equità; paesaggio, inquinamento, salute e benessere; paesaggio, biodiversità, etica ambientale; paesaggio, interpretazione, esperienza estetica; paesaggio, capitale naturale e nozione di valore) e infine una seduta conclusiva dove vi sarà una restituzione pubblica della giornata di lavori con interventi finali di ospiti internazionali.
 
I tavoli di dialogo sono strutturati in modo da favorire la transdisciplinarità degli ambiti di ricerca e in una condizione paritetica di ruoli dei partecipanti per amplificare la molteplicità degli sguardi sui temi della discussione.

I TAVOLI DI DIALOGO
I cinque tavoli di dialogo approfondiscono i seguenti argomenti:
 
Paesaggio, risorse, equità
La dimensione del paesaggio in relazione alle risorse naturali è di rilevante interesse per le trasformazioni in cui il nostro presente incorre. La reperibilità delle risorse, la loro distribuzione, in alcuni casi l’appropriazione esclusiva viene discussa in relazione ai processi di accesso ed uso dei beni, ai conflitti generati, alle condizioni di povertà e ricchezza delle popolazioni, alle migrazioni, alla salubrità ambientale.
 
Paesaggio, inquinamento, salute e benessere
Gli scenari della trasformazione urbana si interrogano oggi sulla relazione tra la salute e il benessere delle popolazioni con i luoghi che abitiamo. Le attività dell’uomo, nelle ultime decadi, hanno posto esagerata fiducia nella crescita economica senza essere state capaci di valutare le conseguenze e i rischi ricaduti oggi sulle popolazioni e sugli ecosistemi.
 
Paesaggio, biodiversità, etica ambientale 
La biodiversità con quella molteplicità di organismi e di specie viventi rende possibile la vita sulla terra e contribuisce al mantenimento e allo sviluppo economico e sociale delle persone e delle comunità umane nel breve e lungo periodo. L'etica ambientale applica il pensiero etico al mondo naturale e al rapporto tra l'uomo e la terra e gli altri esseri viventi.
 
Paesaggio, interpretazione, esperienza estestica 
La dimensione dell’esperienza estetica richiede uno scambio, un coinvolgimento percettivo tra i sensi e il mondo, questo coinvolge il tempo e la durata di quell’esperienza di conoscenza. L’estetica del progetto di paesaggio è qui intesa non come l’immagine della forma che osservo quanto piuttosto come la conoscenza dell’esperienza della forma: non è l’immagine in sé, ma è l’abilità di evocare il nostro sentire in relazione a ciò che la natura, nel processo di conoscenza, può innescare.
 
Paesaggio, capitale natrale e nozione di valore
Il capitale naturale, ovvero l’insieme delle risorse naturali e dei servizi che svolgono per la nostra specie e per il pianeta, è un patrimonio definito, esauribile e insostituibile. Il suolo, l’aria, l’acqua, le innumerevoli specie vegetali e animali, le foreste e le aree protette sono il “capitale naturale” che attende l’attribuzione di un corretto valore che non è solo economico.
 
Il programma completo è nel pdf allegato.