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Napoli: Museo del Tesoro di San Gennaro e Filangieri Museo

Dove

Indirizzo evento: 
Via Duomo, Napoli NA
Tesoro di san Gennaro e Filangieri Museo

Quando

Domenica 16 Dicembre 2018
dalle ore 9.30 alle ore 13.30

Ritrovo

Come arrivare: 

- 9.30 raduno dei partecipanti (mezzi propri) all’ingresso del Museo delTesoro - via Duomo 149 - 80138 Napoli

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Corpo Consolare della Campania
Indirizzo mail: 
prenotazionitcina@gmail.com
Recapito di emergenza: 
335.6490584 (Adriana Oliva)
Console accompagnatore: 
Adriana Oliva, console del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
dott. Paolo Jorio, Direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro e del Filangieri Museo

Il Museo del Tesoro di San Gennaro è uno scrigno di gioielli di squisita fattura e d’inestimabile valore che costituiscono donazioni offerte al Santo nel corso di circa sette secoli. Non appartiene alla Chiesa ma alla città di Napoli, rappresentata da un’antica istituzione civica, la Deputazione, diretta espressione di laicità. 
Il Filangieri Museo, nato nel 1888 con il nome di Museo Civico Gaetano Filangieri, ha avuto nel secolo scorso vicende tormentate, con alterne aperture e repentine chiusure, passando attraverso saccheggi e incendi, che ne hanno provocato un immeritato oblio durato fino al 2015, anno in cui è stata riaperta la bellissima Sala Agata. Dall'inizio di quest'anno la direzione del Filangieri è stata 
affidata al dott. Paolo Jorio, già Direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro.
Scheda della visita 
Via Duomo è un percorso stradale voluto nel 1888 per il risanamento di Napoli ed è anche la strada dei Musei, sulla quale si aprono, tra gli altri, il Museo del Tesoro di San Gennaro e il Filangieri Museo che condividono il Direttore nella persona del dott. Paolo Jorio, il quale, dopo aver consolidato il successo del Museo del Tesoro, sta lavorando alla rinascita del Filangieri, troppo a lungo dimenticato. 
Una preziosa croce in diamanti e rubini donata dal sovrano Carlo di Borbone, che fa parte della famosa Collana, uno dei pezzi più rilevanti del Museo del Tesoro di San Gennaro, e il preziosissimo mantello del Real Ordine di San Gennaro con le medaglie di Carlo Filangieri, esposti nella splendida sala Agata del Filangieri Museo, uniscono idealmente i due musei nella celebrazione dei 280 anni dalla costituzione del Real Ordine di San Gennaro, voluta dal sovrano nel 1738. 
E sarà proprio il Direttore Jorio che ci guiderà in un viaggio nel tempo tra gli inestimabili capolavori del Museo del Tesoro e le preziose opere d'arte del Filangieri Museo.
Museo del Tesoro di San Gennaro
Il Museo comprende il Tesoro vero e proprio, uno scrigno di gioielli di squisita fattura e d'inestimabile valore che costituiscono donazioni offerte al Santo nel corso di settecento anni da parte di re, papi e illustri personalità dell'aristocrazia napoletana ed europea. Il Museo comprende inoltre tre sacrestie e la Cappella del Tesoro di San Gennaro, vere gallerie d'arte contenenti pregevolissimi dipinti. 
La Cappella del Tesoro custodisce le reliquie ed il sangue di San Gennaro: ricca com'è di marmi, affreschi, dipinti e altre opere d’arte, è sicuramente uno dei monumenti più importanti del barocco napoletano seicentesco. A metà del '500 la città di Napoli 
subì contemporaneamente la peste e l’eruzione del Vesuvio. Per questi tragici avvenimenti, il popolo di Napoli, nell’anniversario della traslazione delle ossa di San Gennaro da Montevergine a Napoli, implorò la protezione del Santo patrono formulando il voto solenne di erigergli nel duomo una nuova e più ampia Cappella del Tesoro, che, progettata dall’architetto teatino Francesco Grimaldi, fu inaugurata nel 1646.
Da sottolineare che l'intero complesso museale non appartiene alla Chiesa, bensì alla città di Napoli rappresentata da un'antica istituzione civica, ancora oggi esistente, la Deputazione, diretta espressione di laicità.
Un cancello monumentale in bronzo dorato, disegnato da Cosimo Fanzago, delimita e separa la cappella dal Duomo, ribadendo così la sua piena autonomia ed indipendenza rispetto alla Curia.
Da sottolineare che il 16 dicembre, giorno della visita, corrisponde al cosiddetto "miracolo laico", una delle tre occasioni all’anno in cui avviene lo scioglimento del sangue di San Gennaro.
Filangieri Museo 
Gaetano Filangieri, principe di Satriano (1824-1892), uomo di grande personalità, viaggiatore, collezionista e amante delle arti maggiori e minori, realizzò in soli sei anni un suo sogno: il ripristino e l’adeguamento museale del quattrocentesco Palazzo Como, finanziando personalmente i lavori di riedificazione e scegliendo i migliori architetti, ingegneri e artigiani. Lo destinò alla città, e col nome di Museo Civico Gaetano Filangieri fu aperto al pubblico nel novembre 1888. Il Museo fu dotato di un catalogo completo che annoverava quasi tremila pezzi (porcellane, armi, dipinti, monete). Inoltre la ricca biblioteca conteneva i manoscritti della “Scienza della Legislazione” e la corrispondenza del filosofo illuminista Gaetano Filangieri, nonno del principe di Satriano, con Benjamin Franklin.
Il progetto del nuovo Museo si collegava al Museo Artistico Industriale Scuola Officine di Napoli, fondato nel 1878 dallo stesso principe, insieme a Morelli e Palizzi. Grazie a Filangieri due istituzioni erano unite da un unico obiettivo ideale: il museo inteso come strumento didattico, luogo di studio e di crescita per gli allievi artisti che potevano formarsi nelle varie discipline artistiche, dalla oreficeria all’ebanisteria, dalla ceramica alla lavorazione dei metalli.
Durante il secolo scorso, il Museo ha avuto vicende tormentate, con alterne aperture e repentine chiusure. La Collezione Filangieri, passata attraverso saccheggi e incendi, fu generosamente arricchita da donazioni di famiglie napoletane che consideravano quel luogo un “Museo della città per la città”. Dopo anni di oblio il direttore Gianpaolo Leonetti lo riaprì nella primavera del 2012 e nel 2013 nacque l’Associazione Salviamo il Museo Filangieri Onlus con il compito di far rivivere le sale del Museo, troppo a lungo dimenticate. A dicembre 2015 è stata nuovamente aperta al pubblico, dopo un lungo restauro, la sala Agata, posta al primo piano del Museo, famosa per il bellissimo pavimento maiolicato. Dall'inizio di quest'anno la direzione del Filangieri Museo è stata affidata al dott. Paolo Jorio, grazie al quale e anche grazie allo straordinario lavoro d'indagine del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale del Comando dei Carabinieri e della Procura di Napoli, che ha consentito di recente il ritrovamento di 160 preziose opere che erano state trafugate nel corso degli anni, il Filangieri sta finalmente avviandosi verso quella giusta e meritata rinascita auspicata da tempo.

 

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- 9.30 raduno dei partecipanti (mezzi propri) all’ingresso del Museo delTesoro - via Duomo 149 - 80138 Napoli 
- alla visita al Museo del Tesoro di San Gennaro farà seguito quella del Filangieri Museo
Informazioni e prenotazioni:
Punto Touring di Napoli
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli
Lun – Ven: 9 / 13 e 15 / 19
Sab: 9.30 / 13
tel. 081.19137807
Email: prenotazionitcina@gmail.com
Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota. 
- Volontario Tci Accompagnatore: Adriana Oliva, console del Touring 
- Trasporti: mezzi propri
- Guida: dott. Paolo Jorio, Direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro e del Filangieri Museo
- Partecipanti: min/max: 20/40 persone
Quota:
.€ 10 per i soci
.€ 14 per i non soci
La quota comprende: la visita guidata come da programma, assistenza del console, assicurazioni per la responsabilità civile. 
La quota non comprende: le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 335.6490584 (Adriana Oliva).
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento).
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

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