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Napoli: il complesso dell’Annunziata

Dove

Indirizzo evento: 
Via Annunziata, 34, 80139 Napoli NA
Complesso dell'Annunziata

Quando

Sabato 14 Aprile 2018
dalle ore 10 alle ore 12.30

Ritrovo

Come arrivare: 

- ore 10.00 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) all’ingresso della Chiesa - via Annunziata 34 - Napoli 

Ora di ritrovo: 
ore 10

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Napoli
Indirizzo mail: 
napoli@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
339.8492075 (Mariateresa Balsimelli)
Console accompagnatore: 
Mariateresa Balsimelli, console del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

Visita guidata per i soci e gli amici del Tci al Complesso Monumentale dell’Annunziata, creato in epoca angioina (XIV secolo) e più volte rimaneggiato, ma sempre dedicato, fin dalla sua fondazione, alla protezione dell’infanzia abbandonata. Ha segnato la storia della carità nella città di Napoli, sia perché, attraverso la “Ruota degli esposti”, accoglieva i neonati, altrimenti destinati a destini infausti, sia perché offriva asilo ed educazione durante la crescita degli orfani e un “conservatorio” per le orfane.Il complesso conserva bellezze architettoniche restaurate in varie epoche (la Chiesa con la cupola con le sue forme maestosamente 
vanvitelliane, nei suoi 67 metri di altezza, le Cappelle, la Sacrestia, il portale cinquecentesco, il Succorpo anch’esso squisitamente vanvitelliano, il Salone delle colonne e opere di De Mura, affreschi di Belisario Corenzio, arredi lignei di Giovanni da Nola, Girolamo D’Auria e molte altre pregevoli opere d’arte.
Il Complesso nasce nel XIV secolo, insieme all’annessa chiesa come istituzione assistenziale per la cura dell’infanzia abbandonata. 
L’istituzione, patrocinata dalla Congregazione Religiosa della Santissima Annunziata, prese la configurazione giuridica di Real Casa dell’Annunziata per volontà della Regina Sancia d’Aragona, moglie di Roberto d’Angiò, nel 1343. La regina Sancia volle per la capitale del suo regno la costruzione di tre chiese (Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, Chiesa della Maddalena e Chiesa della Santissima Annunziata) con annesso convento, fatte erigere per favorire la redenzione di un popolo afflitto da piaghe quali l’abbandono dei minori, la prostituzione e le malattie. Le prime due chiese e conventi furono per le prostitute pentite.
L’Annunziata rappresentava invece l’asilo per l’infanzia abbandonata. Da allora l’istituzione crebbe all’ombra dei Re di Napoli. La Congregazione, sostenuta dalle famiglie nobili della città, giunse fino a metà del Novecento. La chiesa fu ricostruita in forme rinascimentali nel XVI secolo e successivamente, dopo un incendio catastrofico nel 1757, da Luigi e Carlo Vanvitelli con squisito gusto settecentesco. Grazie a Luigi Vanvitelli, la chiesa ritornò ad essere un importante riferimento religioso nel Settecento. Presenta opere di artisti importanti quali De Mura e Sammartino ed una splendida sacrestia rinascimentale con rari intagli lignei. Il raffinato portale marmoreo, dai battenti lignei intagliati originali, sormontati da una lunetta affrescata, viene attribuito a Belisario Corenzio ed é stato restaurato nel 1996.
Da esso si accede al Cortile monumentale ed alla Ruota. I neonati che venivano abbandonati perché la famiglia non poteva farsene carico perché povera o illegittimi (non raramente frutto di incesto), venivano introdotti dall’esterno nella Ruota, in una specie di tamburo rotante cilindrico e raccolti all’interno da balie, pronte a prendersene cura.
A partire dal XVI secolo vennero compilati registri in cui si annotava data ed ora, segni distintivi e gli effetti personali che talvolta i neonati recavano seco. Questo permetteva eventualmente un riconoscimento da parte dei familiari in un momento successivo. 
La Ruota venne dismessa nel 1875 ma ancora per molti anni i piccoli che venivano abbandonati continuarono ad essere deposti sui gradini della chiesa.
Al lato destro del Cortile Monumentale, si apre il succorpo, piccola ma spettacolare chiesa ipogea a pianta circolare, con una cripta a sei nicchie, in asse con la cupola della chiesa superiore da cui prende luce. Vanvitelli volle realizzarlo, durante i lavori di ristrutturazione della chiesa madre, per consentire lo svolgimento delle funzioni religiose. Autentico gioiello architettonico. Dal cortile maggiore della Real Casa, mediante una scala di piperno, si accede alla preziosa Chiesetta interna delle Suore (oggi rimaste solo in due) che custodisce tra l’altro, la “Madonna Delle Scarpette”, alla Biblioteca Sanitaria del Brefotrofio ed al Salone delle Colonne.
A proposito della Madonna delle Scarpette, a questa statua, che viene trattata con cura ed amore dalle suore, si attribuisce una leggenda: le sue scarpette si consumano perché di notte la Madonna va in giro a vegliare sui bimbi bisognosi, orfani o malati.
Pertanto ad essa è legato un culto devozionale.
Nel Salone delle Colonne si svolgeva fra l’altro, una volta all’anno, il “Rito del Fazzoletto” con cui le giovanette in età da marito e dotate di dote dalla istituzione, potevano accettare (o rifiutare) il fazzoletto che veniva lanciato dal pretendente che le sceglieva.
Talora, se la Casa era particolarmente affollata di orfane giovinette, il rifiuto non era ammesso. Il rito si è comunque svolto fino a non moltissimo tempo fa. Il salone è tornato a risplendere con la sua luce ed i suoi marmi, dopo il recente restauro (dicembre 2015).
Nel Cortile monumentale vi è una fontana ottocentesca in sostituzione della originaria, voluta da Alfonso d’Aragona nel 1484, a sua volta eretta sui resti di una fontana che apparteneva ad una grande villa nobiliare.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- 10,00 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) all’ingresso della Chiesa - via Annunziata 34 - Napoli 
- Durata prevista della visita: circa 2 ore
É necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a: 
napoli@volontaritouring.it 
Prenotazioni dal 1° marzo 2018. 
- Trasporti: mezzi propri 
- Volontario Tci Accompagnatore: Mariateresa Balsimelli, console del Touring 
- Guida: locali 
- Numero partecipanti: 30 / 50 persone 
Quote:  
Contributo previsto di 5 euro per i soci e 8 euro per i non soci (da versare all’atto della visita a copertura dei costi organizzativi).
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club