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Napoli: Giambattista Vico - Visita ai luoghi della formazione

Dove

Indirizzo evento: 
Via Giovanni Paladino, 38, 80138 Napoli NA
Casa del Salvatore ex Collegio Massimo dei Gesuiti

Quando

Sabato 12 Maggio 2018
dalle ore 10 alle ore 13

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) presso la chiesa dei Santi Severino e Sossio in via Bartolomeo Capasso - Napoli

Ora di ritrovo: 
ore 10

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Napoli
Indirizzo mail: 
napoli@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
335.1272933 (Giulio Colella)
Console accompagnatore: 
Giulio Colella, console del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Francesco Grossi guida regionale e volontario del Touring

Giambattista Vico nasce nel 1668 nel centro storico di Napoli a via San Biagio dei Librai, il padre stesso era un libraio. Mostrò sin da piccolo notevoli capacità intellettuali, seguì un percorso di istruzione presso il Colleggio Massimo dei Gesuiti e poi presso l’Università.
Scheda della visita 
Casa del Salvatore 
La Casa del Salvatore (ex collegio massimo dei Gesuiti) è un complesso architettonico sito nel centro storico di Napoli. 
Il complesso è formato da due corpi di fabbrica articolati intorno a due cortili, il chiostro del Salvatore e il chiostro monumentale (noto anche come cortile delle Statue), separati dalla chiesa del Gesù Vecchio, baricentro dell'intero impianto. Il complesso, noto per lo più come ex Collegio Massimo dei Gesuiti, fu sede del Collegio della Compagnia del Gesù dalla metà del XVI secolo, quando i padri gesuiti acquistarono il quattrocentesco palazzo di Gian Tommaso Carafa nel 1554. Nel 1557 iniziarono i lavori per la costruzione delle scuole.
L'attuale Chiostro Monumentale fu iniziato nel 1605 e completato nel 1653. Al contempo, si valutò anche la costruzione di un'altra chiesa, ritenendo di ubicarla sul lato sinistro del cortile, simmetricamente all'aula magna che sarebbe sorta sulla parte destra. La nuova struttura, che poi sarà denominata "chiesa del Gesù Vecchio", fu realizzata tra il 1614 e il 1624 su progetto del gesuita Pietro Provedi, che stava portando a termine anche il chiostro, e consacrata infine nel 1632.
La compagnia dei Gesuiti aveva previsto un'opera di notevole identità alla quale presero parte, oltre ai fedeli con le loro oblazioni, anche due nobili famiglie, come attestano due lapidi in onore dei benefattori e cioè quella di Roberta Carafa di Stigliano (datata 1583 e posta sul portale) e quella di Cesare del Ponte (risalente al 1653 e disegnata da Cosimo Fanzago).
Quest'ultima lapide è situata nel cortile e si riconosce dallo stemma marmoreo su cui è incisa l'iscrizione in lingua latina.
Il Chiostro Monumentale si presenta a pianta quadrata ed è circondato da un porticato formato da pilastri di piperno in stile toscano, sui quali le lesene dello stesso ordine si ripetono sulle pareti interne delle volte. Al di sopra si aprono un loggiato con balaustra, caratterizzato da busti in marmo che richiamano le statue sottostanti, un secondo piano e un piano ammezzato.
Nel corso degli anni vennero effettuati vari restauri come quello di Cosimo Fanzago, tra il 1630 e il 1654, che riguardò il portale d’ingresso al collegio, i portali del cortile monumentale, la scala principale e la chiesa, quello di Gioan Domenico Vinaccia, tra il 1671 e 1688, che modificò la cappella e la facciata della chiesa, e quello di Dionisio Lazzarì, che si concentro sul refettorio e sulla biblioteca.
Nel 1767 Ferdinando IV di Borbone espulse l’ordine dei gesuiti dal regno e, dopo aver nominato il complesso “Casa del Salvatore”, vi trasferì le “pubbliche scuole” e, nel 1770, vi fondò il Real Convitto del Salvatore. Per adattare le strutture alla nuova destinazione, tra il 1768 e il 1769, furono eseguiti alcuni lavori da Mario Gioffredo e da Ferdinando Fuga. Il Convitto venne soppresso nel 1799 e nel 1808 il complesso diventò sede del Collegio reale, poi trasformato in liceo nel 1812. Tra il 1806 e il 1808, l’architetto Stefano Gasse fu impegnato in alcuni lavori per volere di Giuseppe Bonaparte che assegnò molti locali all’Università che nel 1860, abolito anche il liceo, annesse anche i rimanenti spazi.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) presso la chiesa dei Santi Severino e Sossio in via Bartolomeo Capasso - Napoli
- Visita guidata all’ex Collegio Massimo dei Gesuiti
- Visita alle ore 10.00.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a: 
napoli@volontaritouring.it 
Le prenotazioni sono aperte. 
- Numero max partecipanti: 40 persone
- Trasporti: mezzi propri
- Volontario Tci Organizzatore: Giulio Colella, console del Touring
- Guida: Francesco Grossi guida regionale e volontario del Touring
Quote: La manifestazione prevede una contribuzione di 10 € per i soci e gli amici del Tci a copertura dei costi organizzativi e della guida del Touring.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 335.1272933 (Giulio Colella).
Il Volontario Touring organizzatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.