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Napoli: Castel Sant'Elmo avanzato esperimento d'ingegneria militare del XVI secolo

Dove

Indirizzo evento: 
Via Tito Angelini, 22, 80129 Napoli NA
Castel Sant'Elmo Napoli

Quando

Sabato 21 Settembre 2019
dalle ore 9.30 alle ore 12

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.30 : Ritrovo dei partecipanti davanti all'ingresso del Castello 

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Consoli della Campania
Indirizzo mail: 
prenotazionitcina@gmail.com
Recapito di emergenza: 
Adriana Oliva 335.6490584
Console accompagnatore: 
Console Adriana Oliva
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Arch. Luigi Maglio

Una visita a Castel Sant'Elmo, in esclusiva per i soci e gli amici del Tci, guidata dall'Architetto Luigi Maglio, Presidente Istituto Italiano dei Castelli - Regione Campania. 
Il forte di Sant'Elmo, che sorge oggi in luogo dell'antico Belforte angioino, rappresenta un esperimento di ingegneria militare in difformità con gli schemi classici dell'architettura difensiva cinquecentesca. 
Il Castello è, infatti, una grandiosa fortezza con impianto planimetrico stellare a sei punte, progettata dallo spagnolo Luis Escrivá, con un articolato sistema di gallerie difensive e la piazza d’armi superiore un tempo dotata di artiglierie a lunga gittata. 
La difesa passiva del forte era basata su enormi spessori murari in tufo, poiché la parte inferiore del complesso fortificato venne ricavata scavando l’interno della collina. La difesa attiva era affidata a grandi casematte (che saranno visitabili) dotate di cannoniere in grado di consentire il tiro da diverse angolazioni. La visita guidata condurrà i partecipanti alla scoperta degli aspetti tecnici-difensivi di questo straordinario esempio di architettura fortificata, unico al mondo per forma e soluzioni adottate. Feritoie, caditoie, ponti levatoi, fossati, rivellini, merli e merloni, bombarde e bombardiere: i visitatori saranno introdotti all’affascinante e originale linguaggio che contraddistingue l’architettura militare dell’età moderna.
Il percorso di conoscenza focalizzerà l’attenzione su un monumento di straordinaria importanza ancora poco conosciuto nelle sue caratteristiche specifiche ed originali, che dalla collina di S. Martino domina, oggi come nel Cinquecento, l’antica capitale del Mezzogiorno. Fu proprio la posizione di dominio sulla città a costituire il presupposto che portò alla realizzazione della nuova fortezza, per diretto volere dell’imperatore Carlo V, in visita a Napoli nel novembre del 1535, dopo la gloriosa impresa di Tunisi. 
Il castello sorse nello stesso luogo dove si trovava, nel X secolo, una cappella dedicata a Sant’Erasmo, da cui Eramo, Ermo e poi Elmo, che diede il nome attuale della fortezza. In origine era una torre d’osservazione normanna (chiamata Belforte), e fu Roberto d’Angiò a commissionare all’architetto Tino da Camaino nel 1325 la costruzione del Palatium castrum, i cui lavori terminarono nel 1343 sotto il regno di Giovanna I d’Angiò. Da allora il Castello fu assediato più volte per la sua posizione strategica e di controllo sulle strade di Napoli, e fu obiettivo militare soprattutto durante la contesa tra spagnoli e francesi per la conquista del Regno di Napoli. Tra il 1537 e il 1547 Castel Sant’Ermo, chiamato poi Sant’Elmo, fu ricostruito su commissione del Vicerè spagnolo Don Pedro de Toledo ed assunse l’attuale pianta stellare a sei punte. 
Nel 1587 un fulmine colpì il castello distruggendo le dimore di castellani e militari e la chiesa interna. L’edificio fu quindi ricostruito tra il 1599 ed il 1610 dall’architetto Domenico Fontana. 
Tra Seicento e Settecento il castello diventò un carcere, dove fu prigioniero anche il filosofo Tommaso Campanella, e fu sede di moti rivoluzionari nel 1799, quando fu preso dal popolo ed assediato dai repubblicani che proclamarono nella Piazza d’Armi la Repubblica Napoletana. Dopo il crollo della repubblica, Castel Sant’Elmo fu ancora prigione, dove furono rinchiusi Giustino Fortunato, Domenico Cirillo e Luisa Sanfelice, e restò carcere militare fino al 1952. 
Solo negli anni ’80 del Novecento Castel Sant’Elmo diventò una struttura di interesse culturale e museale. 

 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 9.30 : Ritrovo dei partecipanti davanti all'ingresso del Castello 
- Ore 10.00 : Inizio visita guidata 
- Ore 12.00 : Termine visita guidata 
Quota di partecipazione :
- Socio Tci € 6,00 
- Non Socio € 10,00 
Informazioni, prenotazioni e pagamenti: 
Punto Touring di Napoli 
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli 
Lun – Ven: 9.30 / 13 e 15 / 19.30 
Sab: 9.30 / 13 
tel. 081.19137807 
Email: prenotazionitcina@gmail.com  
Le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili. 
Trasporti: mezzi propri 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Console Adriana Oliva 335.6490584 
Guida: Arch. Luigi Maglio 
Partecipanti: max 40 persone 
La quota comprende: la visita guidata come da programma, utilizzo delle radioguide, assistenza del console, assicurazioni per la responsabilità civile. 
Il costo del biglietto d’ingresso è a carico dei singoli partecipanti per consentire a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione di poterne usufruire. 
La quota non comprende: gli ingressi, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato. 
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: Le prenotazioni scadono automaticamente sette giorni dopo la loro 
effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota. 
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento). 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

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