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Napoli: Castel dell’Ovo - visita teatralizzata – itinerario dantesco 2

Dove

Indirizzo evento: 
Via Eldorado, 3, 80132 Napoli NA
Castel dell'Ovo

Quando

Sabato 18 Settembre 2021
dalle ore 9.30 alle ore 12

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore  9.30 : Ritrovo dei partecipanti all’ingresso di Castel dell’Ovo – Napoli

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Consoli della Campania
Telefono di riferimento: 
081 5780355
Indirizzo mail: 
vomero@touringclubnapoli.it
Recapito di emergenza: 
Lella Di Lucca 320 3029497
Console accompagnatore: 
socio attivo Lella Di Lucca
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Rosa Maione

In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, il Touring Club Italiano della Campania commemora il Sommo Poeta con una serie di visite guidate.

Il viaggio volto a celebrare i 700 anni dalla morte di Dante prosegue in un altro suggestivo luogo di Napoli: Castel dell’Ovo.

Questa volta i partecipanti verranno catapultati nel magico e leggendario mondo di Virgilio che per Dante è stato maestro, modello e guida nel suo lungo viaggio intrapreso nella Divina Commedia. Dopo gli scontri fra Ottaviano e Marco Antonio, ai veterani dell’esercito di Ottaviano furono distribuiti, in seguito alla vittoria, degli appezzamenti di terra che vennero requisiti ai legittimi proprietari.  Lo stesso Virgilio perse le sue tenute a cui vi era particolarmente affezionato, ciò lo scosse a tal punto che nel 42 A.C. decise di trasferirsi a Napoli. Fu proprio in questa città che Virgilio decise di trascorrere il resto della sua vita. Nei suoi anni trascorsi nella città partenopea, Virgilio scrisse i suoi più illustri capolavori come le Georgiche, le Bucoliche e l’Eneide e la sua fama crebbe a tal punto che il poeta era conosciuto come Virgilio - mago protettore della città.

La tradizione ha intessuto nei secoli varie storie sul suo conto, era conosciuto come medico taumaturgo capace di curare la gente con i suoi poteri magici e che avesse compiuto dei veri e propri prodigi per la città di Napoli e di tutto il territorio dei Campi Flegrei. Tra le tante leggende che si narrano sulla sua persona c’è quella in cui si ritiene che Virgilio fece costruire un cavallo di metallo che aveva il potere di guarire con lo sguardo le ferite dei cavalieri, e che abbia creato numerosi oggetti magici come l’uovo magico che diede il nome al Castel dell’Ovo.

L’uovo magico, sigillato in un vaso in vetro e sospeso in una gabbia metallica, è stato donato da Virgilio alla città murandolo in un locale segreto del Castello sito sull’isolotto di Megaride. Virgilio, inoltre, profetizzò, che la presenza dell’Uovo intatto avrebbe garantito per sempre alla città la buona sorte, evitando che il Castello fosse espugnato e la città conquistata da invasori stranieri. La rottura dell’uovo avrebbe provocato innumerevoli disgrazie alla città di Napoli o addirittura la sua distruzione.

Castel dell’Ovo sorge sull’isolotto di tufo di Megaride propaggine naturale del monte Echia, che era unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia. Nel I secolo A. C. Lucio Licino Lucullo costruì sull’isola una splendida villa, Villa di Licino Lucullo, che era dotata di una ricchissima biblioteca, un allevamento di murene, alberi da pesco e di ciliegio.  Intorno al V secolo la villa venne fortificata da Valentiniano III e ospitò l’ultimo imperatore di Roma, Romolo Augusto. Verso la fine del V secolo, dopo la morte di Romolo Augusto, sull’isolotto di Megaride si insediarono i monaci basiliani chiamati dalla Pannonia da una matrona di nome Barbara che conservava le reliquie di San Severino.

Diverse vicende hanno caratterizzato nei secoli il castello, al tempo di Federico II fu custodito al suo interno il Regio Tesoro, mentre, nel 1458 vi morì Alfonso D’Aragona. Gravemente danneggiato nel 1503 venne adattato alle moderne tecniche di difesa. Ulteriori trasformazioni si hanno nel 1691 quando Ferdinando di Grunemberg aggiunse un fortino circolare proteso sul mare; nel 1733 è stato bombardato dai soldati di Carlo di Borbone, mentre nel 1799 venne occupato dal popolo e dallo stesso Cardinale Ruffo.

Dopo l’uso militare, il Castello è stato sottoposto a lavori di ristrutturazione, oggi nelle grandi sale si svolgono mostre, convegni e manifestazioni.    

2021: 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Nella sua vita (1265-1321) Dante viaggiò e visse in luoghi diversi, anche a Napoli, dove fu inviato per due volte come ambasciatore presso Carlo II d’Angiò, da cui venne ricevuto nel Maschio Angioino. Si sa che il Sommo Poeta visitò le biblioteche e le principali chiese partenopee, come Sant’Eligio, San Lorenzo Maggiore, dissertando su storia e di filosofia con gli eruditi frati di San Domenico Maggiore. C’era anche Dante insieme con Jacopo De Molay, Gran Maestro dei Templari, a Castel Nuovo nel 1295 quando si tenne l’elezione al soglio pontificio di Bonifacio VIII. Su invito del de Molay, Dante fu ospitato nella Commenda templare del porto, l’odierna Caserma Zanzur. Fu qui che iniziò a sognare l’idea politica imperiale. Naturalmente, subito contrastato dal nuovo papa. Nel corso del soggiorno napoletano i suoi rapporti con i templari furono abbastanza assidui: visitò anche la Commenda di Capua, da cui dipendevano quelle di Gaeta, Isernia, Napoli e l’Ospedale, diretto da fra Matteo d’Isernia, con cui sembra che Dante si dilettasse a discutere di filosofia. Fu di nuovo a Napoli nel 1296 per sugellare l’alleanza fiorentina con il Regno Angioino e per richiedere grazia della vita per un cittadino fiorentino condannato a morte. A Napoli fu sempre ben accolto: accompagnato da pochi gentiluomini girò molto per la città. Fu proprio qui, secondo alcuni cronisti d’epoca, che l’Alighieri prese l’abitudine di vestire con abiti bianco rossi, alla foggia dei Templari.

Altre informazioni utili: 

ATTENZIONE: LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGE NEL RIGOROSO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E LOCALI DI CONTENIMENTO DELLA PANDEMIA, VIGENTI ALLA DATA DELLA MANIFESTAZIONE, ALLE QUALI I SINGOLI PARTECIPANTI SI DEVONO ATTENERE.

SI EVIDENZIA CHE, IN CONSIDERAZIONE DELL’ACCESSO A LUOGHI CHIUSI, CASTEL DELL’OVO RICHIEDE IL GREEN PASS O UN TAMPONE NEGATIVO.

Programma

- Ore  9.30 : Ritrovo dei partecipanti all’ingresso di Castel dell’Ovo – Napoli

- Ore 10.00 : Inizio della visita teatralizzata

- Ore 12.00 : Termine della visita teatralizzata

Quota di partecipazione :

- Socio TCI        €     8,00

- Non Socio      €   12,00

Informazioni, prenotazioni e pagamenti:

Punto Touring di Napoli c/o Vomero Travel - Via San Gennaro ad Antignano 90 - 80129 Napoli

LUN - VEN: 10 / 13 - 16 / 18,30

SAB: 10 / 13

tel. 081 578 03 55         

email vomero@touringclubnapoli.it

Trasporti: mezzi propri

Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: socio attivo Lella Di Lucca 320 3029497

Guida: Rosa Maione

Partecipanti: massimo 30 persone

La quota comprende: la visita teatralizzata come da programma, utilizzo delle radioguide, assistenza del console, assicurazioni per la responsabilità civile.

La quota non comprende: le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

La manifestazione si svolge in collaborazione con l’associazione culturale Parole Alate.

In collaborazione con: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club