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Napoli: Biblioteca Universitaria

Dove

Indirizzo evento: 
Via Giovanni Paladino, 39, 80138 Napoli NA
Napoli Biblioteca Universitaria

Quando

Venerdì 25 Settembre 2020
dalle ore 9.30 alle ore 12

Ritrovo

Come arrivare: 

Ore 9.30 : Ritrovo dei partecipanti all'ingresso della Biblioteca Universitaria - via Giovanni Paladino n. 39 - 80138 Napoli

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Consoli della Campania
Telefono di riferimento: 
Silvana de Luca 338.6165971
Recapito di emergenza: 
Silvana de Luca 338.6165971
Console accompagnatore: 
Console Silvana de Luca
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
a cura della Biblioteca Universitaria

Visita alla Biblioteca (che con il suo milione di volumi costituisce la seconda istituzione bibliotecaria di Napoli) e all'ex Complesso Gesuitico, al quale la sua sede e le sue vicende sono storicamente legate.

Visita guidata al Cortile delle Statue, ai tesori librari e ai resti archeologici.

Dopo 11 anni di lavori di ristrutturazione, la Biblioteca Universitaria di Napoli (BUN) si riappropria dei suoi spazi e ne inaugura di nuovi. Finalmente è di nuovo visibile la bellezza della sua facciata, del Cortile delle Statue e del Loggiato Monumentale. Ma non solo. Sono riaffiorati alcuni resti archeologici, relativi alla prima chiesa edificata dai Gesuiti nel Cinquecento.

La visita, della durata di circa 2 ore, inizierà dal Cortile delle Statue (Via Giovanni Paladino, 39) con un'introduzione storico-topografica e uno sguardo ai resti archeologici. Si salirà poi al primo piano, “nel cuore pulsante della Biblioteca”, dove ai visitatori sarà illustrata la storia della Biblioteca Universitaria attraversando il Loggiato Monumentale, arricchito dai busti di illustri personaggi storici, e il bellissimo Salone di lettura ottocentesco.

Alla fine della visita si potrà ammirare un’esposizione di volumi di particolare pregio e importanza appartenenti alle collezioni librarie della BUN.

Il complesso architettonico nel quale si trova la Biblioteca Universitaria si chiama Casa del Salvatore noto per lo più come ex collegio massimo dei Gesuiti. Esso è formato da due corpi di fabbrica articolati intorno a due cortili: il Cortile del Salvatore e il Cortile monumentale (noto anche come Cortile delle Statue), separati dalla chiesa del Gesù Vecchio. Il complesso fu sede del Collegio della Compagnia di Gesù a partire dalla metà del XVI secolo. Nel 1554, infatti, i padri gesuiti acquistarono il quattrocentesco palazzo di Gian Tommaso Carafa e nel 1557 avviarono la costruzione delle scuole e di una chiesa, sotto la guida prima di Polidoro Cafaro e, successivamente, dell'architetto gesuita Giovanni Tristano, sostituito da un suo allievo, anch’egli gesuita, Giovanni De Rosis. Nel 1558 furono acquisite la casa di Giovanna Cominata e, dopo lunghe trattative, la contigua diaconia, di epoca paleocristiana, intitolata ai Santi Giovanni e Paolo, distrutta nel 1566 per costruirvi il presbiterio e la sacrestia della chiesa cinquecentesca, a sua volta parzialmente demolita durante i successivi lavori di trasformazione.
In seguito all’acquisizione nel 1571 del palazzo di Andrea d’Evoli, fu edificato, tra il 1572 e il 1578, il chiostro cinquecentesco del De Rosis, oggi inglobato nelle strutture seicentesche. L’attuale Chiostro Monumentale fu iniziato nel 1605 e completato nel 1653, su disegno dell'architetto gesuita Giuseppe Valeriano, poiché De Rosis era stato richiamato a Roma per la costruzione del Collegio Romano.

Al contempo, si decise di costruire nel lato sinistro del Cortile un’altra chiesa, simmetrica all’aula magna che sarebbe sorta sulla parte destra. La nuova struttura, poi denominata Chiesa del Gesù Vecchio, fu in gran parte realizzata tra il 1614 e il 1624 su progetto del gesuita Pietro Provedi, che stava portando a termine anche il chiostro, e completata dal padre Agazio Stoia. La Chiesa fu consacrata nel 1632. Agli ingenti costi contribuirono, oltre ai fedeli con le loro oblazioni, anche due nobili famiglie, i Carafa e i Da Ponte. Successivi interventi di restauro furono fatti tra il 1630 e il 1654 da Cosimo Fanzago, e tra il 1671 e il 1688 da Giovan Domenico Vinaccia e Dionisio Lazzari.

Espulsi i Gesuiti dal Regno di Napoli nel 1767, Ferdinando IV di Borbone varò un piano di riforma per le scuole di Stato da sostituire a quelle gesuitiche. Nel 1768 il Collegio fu ribattezzato Casa del Salvatore e in essa fu istituito il Real Convitto del Salvatore (1770) con dodici cattedre di insegnamento e quattro ore di lezioni giornaliere distribuite tra mattina e pomeriggio.

Nel 1777, si decise che l’Università, alloggiata fino a quel momento nel Palazzo degli Studi - oggi sede del Museo Archeologico Nazionale - si trasferisse presso la sede della Real Casa del Salvatore. Poiché molti insegnamenti erano comuni a entrambe le istituzioni, mentre altri mancavano del tutto, si decise di formare un corpo unico che coprisse l’intero arco della formazione scolastica dei giovani, dalle basi fino alle “facoltà ed alle Scienze più sublimi”. Nell’edificio del Salvatore fu ospitato, dal 1787 al 1805, l’altro Reale Collegio detto “Ferdinandiano”, precedentemente sito nella Casa della Nunziatella e destinato all’educazione dei giovani di famiglia nobile che avrebbero servito il principe, avrebbero occupato impieghi politici oppure avrebbero governato i loro feudi.

A causa degli eventi legati alla rivoluzione napoletana del 1799 il Collegio del Salvatore interruppe la sua attività e gli alunni furono mandati presso le loro case. In seguito al saccheggio del 15 giugno, durante il quale fu portato via anche l’archivio del Convitto, il Salvatore venne definitivamente chiuso e destinato in parte a ospedale per le truppe russe. Il 7 gennaio 1805 il Collegio riaprì, affidato nuovamente ai Gesuiti che nel 1804 erano stati richiamati nel Regno da Ferdinando IV e reintegrati nel possesso dei loro beni. Nel 1812, il Collegio del Salvatore fu elevato al rango di Liceo. Dopo la Restaurazione, gli Statuti dei Reali Licei del Regno di Napoli - approvati con decreto del 14 febbraio 1816 - riorganizzarono le cattedre di collegi e licei, che da dodici passarono a sedici, metà delle quali di avviamento professionale. La vita istituzionale del Liceo del Salvatore ebbe termine nel 1860 quando con decreto del 25 ottobre fu definitivamente chiuso per decisione del prodittatore Giorgio Pallavicino.

Altre informazioni utili: 

ATTENZIONE: LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGE NEL RIGOROSO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E LOCALI DI CONTENIMENTO DELLA PANDEMIA, VIGENTI ALLA DATA DELLA MANIFESTAZIONE, ALLE QUALI I SINGOLI PARTECIPANTI SI DEVONO ATTENERE.

Programma

- Ore    9.30 : Ritrovo dei partecipanti all'ingresso della Biblioteca Universitaria - via Giovanni Paladino n. 39 - 80138 Napoli

- Ore 10.00 : Inizio della visita guidata

- Ore 12.00 : Termine della visita guidata

Quota di partecipazione

- Socio TCI       €   5,00

- Non Socio       €   9,00

Informazioni, prenotazioni e pagamenti:

Informazioni e prenotazioni presso il console Silvana de Luca (338.6165971)

Pagamenti direttamente il giorno della manifestazione

Le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Trasporti: mezzi propri

Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Console Silvana de Luca 338.6165971

Guida: a cura della Biblioteca Universitaria

Partecipanti: max 30 persone

La quota comprende: la visita guidata come da programma, utilizzo delle radioguide, assistenza del console, assicurazioni per la responsabilità civile.

La quota non comprende: le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

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