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Mostra "Caduta Libera" a Bellano

Dove

Indirizzo evento: 
Via Manzoni, 50
Bellano (LC)

Quando

Da Sabato 27 Luglio 2019 a Domenica 10 Novembre 2019
27 luglio/ 01 settembre – mar/ven 18-22; sab-dom 11-13 . 18-22 2 settembre / 10 novembre: sab/dom 11-13 . 16-18

Contatti

Telefono di riferimento: 
335 1752102
Indirizzo mail: 
archivivitali@gmail.com

CADUTA LIBERA 
A cura di Velasco Vitali

26 luglio – 10 novembre 2019
EX CIRCOLO CIRCOLO LAVORATORI 
Via Manzoni, 50. Bellano (LC)

 

Organizzata da ArchiViVitali in collaborazione con il Comune di Bellano, Fondazione Maimeri, Fonderia Battaglia, Galleria M77 e con il sostegno di 20 red lights, BIG Broker Insurance Group, La Scala, Orrido di Bellano, Torneria Automatica Alfredo Colombo.

CADUTA LIBERA è un’indagine sull’oscurità, sulle sue sorprese e i suoi fantasmi.

È un omaggio all’Orrido come luogo fisico e paesaggio dell’anima, ma anche un’escursione mentale sulle zone d’ombra e gli oggetti abbandonati o dimenticati che riaffiorano a nuova vita con sembianze diverse rispetto a ciò che erano e alle ragioni per le quali sono stati creati. La suggestione s’ispira al movimento di un rivolo d’acqua quando oltrepassa uno scalino di roccia e diventa cascata. Dal mistero dell’erosione carsica e dall’insistente lavoro di scavo che l’acqua fa sulla pietra. Anfratti, grotte e gole sono “l’orrido” risultato di questa azione.

Luoghi inaccessibili e paurosi che solo l’azzardo speleologico ogni tanto riesce a svelare, portando a galla qualcosa di sorprendente: è la memoria biologica stratificata e sedimentata, è un mondo naturale che scorre a nostra insaputa sotto di noi. Certe volte il fiume in piena esonda dal proprio alveo e l’acqua trascina con sé i sedimenti di superficie, svelando materiali e reperti ripuliti dai loro fronzoli, rimodellati e “sabbiati”: forme nuove sotto nuova luce.

La mostra nasce dalla scoperta di un nucleo di venticinque opere che Gianni Maimeri (1884-1951) dipinse fra il 1906 e 1910 rinchiudendosi fra le gole di un Orrido. Sono dipinti mai esposti al pubblico e per la prima volta visibili nel loro insieme. Sono la testimonianza di uno slancio giovanile di chiaro impulso romantico, ma con una folgorante matrice espressionistica.
Cromie che cercano di emergere dal buio. Sulla parete opposta della grande sala, è allestito un estratto dal ciclo Gypsoteca di Agostino Iacurci: una ricerca di oggetti e simboli della memoria popolare che filtra e plasma gli elementi di classicità reinventandoli con uno spirito Pop di echi disneyani. Dalle finestre del Circolo, appare in giardino il non finito abbandonato ovvero i detriti di alcune importanti sculture realizzate presso la Fonderia Artistica Battaglia, storica officina del bronzo dalla quale sono passati i più celebri scultori italiani del Ventesimo Secolo. 
Un grande tappeto blu, simbolo della cascata, ‘sgorga’ dalla scala barocca del Circolo e si riversa sulla contrada, invadendola. Al centro dell’atrio, uno smisurato orecchio giallo, opera di Agostino Iacurci, diventa simbolo metafisico, in ascolto degli echi dell’Orrido.

La data della mostra estiva coincide con l’anniversario della scomparsa di Giancarlo Vitali (29.11.1929 _ 25.07.2018).  In occasione dell’inaugurazione di CADUTA LIBERA sarà aperto al pubblico l’Archivio dell’Artista (altrimenti aperto su prenotazione) ospitato nello spazio adiacente al Circolo.

 

GIANNI MAIMERI (1884-1951)

Gianni Maimeri nasce a Varano il 21 giugno 1884 da una famiglia appartenente a quella classe d’imprenditori che pioneristicamente diedero impulso alla nascente industria lombarda. Dopo una breve parentesi veneziana presso lo studio di Giuseppe Vizzotto, nel 1906 rientra a Milano e prosegue gli studi con Leonardo Bazzaro, stabilendo un rapporto molto intenso di stima reciproca con Emilio Gola, che chiama “maestro”. Raffaello Giolli presenta la sua prima personale nel 1918, a cui si susseguono molte personali e collettive presso le più importanti gallerie pubbliche e private. Maimeri s’ inserisce facilmente nella vita artistica italiana, ma se ne distacca dopo l’avvento del fascismo. Nonostante sia palesemente messo in disparte, nel 1929 vince la medaglia d’oro e il premio del Ministero delle Comunicazioni alla terza Esposizione del Paesaggio tenuta a Bologna. La vita di Milano lo coinvolge: nel 1929 ingaggia una dura battaglia con la Podesteria Milanese sul piano regolatore che prevede la chiusura dei Navigli. Testimonianze di quegli anni, il ciclo dei Trenta Navigli di Milano. Pittore e uomo pubblico, dunque, ma anche imprenditore: nel 1923, insieme con il fratello Carlo che nel 1908 aveva conseguito la laurea in chimica industriale, rileva il Mulino Blondel alla periferia sud di Milano, e fonda la Fratelli Maimeri, una piccola azienda produttrice di colori, che con alterne vicende si svilupperà negli anni a venire fino a raggiungere dimensioni ragguardevoli. Nel 1951 Gianni Maimeri muore a Milano. Soltanto nel 1992 viene esposta e pubblicata per la prima volta al Museo della Scala una ricca sezione di Disegni di Musicisti dal grande valore storico oltre che artistico.

AGOSTINO IACURCI (1986)

Artista italiano che vive a Berlino. Afferma la propria cifra stilistica, utilizzando tutti le tecniche artistiche: pittura, pittura murale, scultura, disegno e installazione. Le sue opere sono caratterizzate da composizioni definite con colori brillanti, ai confini tra la figurazione e l’astrazione. Interessato principalmente agli oggetti di uso quotidiano, il suo linguaggio immediato trasmette molteplici livelli di interpretazione. Per andare oltre il limite della pittura, Iacurci ambienta opere e spazi scenografici, ricreando nuovi spazi. Ha esposto in molte mostre, festival e partecipato a progetti in Europa, Stati Uniti, Brasile, Russia, India, Indonesia, Messico, Australia, Corea, Giappone e Taiwan. Le mostre recenti: Urban Art Biennale 2017, Völkinger Hütte, European Centre for Art and Industrial Culture, Germany; Cross the streets, Museo Macro Roma, 2017; FADA, House of Madness, The Watermill Center, New York, 2016; 16° Premio Cairo, Palazzo della Permanente, Milano, 2016; Codici sorgenti, Palazzo Platamone, Catania, 2015; From Street to Art, Italian Cultural Institute of New York, Artmosphere, Urban art Biennale, Moscow, 2014.
www.agostinoiacurci.com

 

FONDERIA ARTISTICA BATTAGLIA

Fonderia Artistica Battaglia nasce a Milano nel 1913 da tre soci fondatori: Ercole Battaglia, Giulio Pogliani e Riccardo Frigerio. Fin dagli inizi, Battaglia ha realizzato bronzi artistici con il metodo della fusione a cera persa. Battaglia ha fuso opere di artisti come Arturo Martini, Francesco Messina, Marino Marini, Giacomo Manzù e, dopo la seconda guerra mondiale, Kengiro Azuma, Giò e Arnaldo Pomodoro, Lucio Fontana. Le opere più famose di Battaglia, quelle che saranno sempre ricordate dalle generazioni future, sono il cavallo di RAI di Francesco Messina, 196, le copie dei cavalli bizantini sopra la Basilica di San Marco a Venezia; Le Sfere di Arnaldo Pomodoro nel Cortile della Pigna e la Sfera Vaticana all’esterno della sede dell’ONU a New York; Il monumento di Floriano Bodini I Sette Gottinga ad Hannover e la sua famosa “Porta Santa” della Basilica di San Giovanni in Laterano per il Giubileo del 2000 a Roma.
Dal 2013 la Fonderia Artistica Battaglia ricerca in modo capillare le varie possibili finiture e patine del bronzo; di quest’ultime ad oggi Battaglia ha catalogato ben 150 reazioni cromatiche diverse creando il campionario probabilmente più completo al mondo. L’avvio del Dipartimento di Restauro, all’interno della Fonderia sotto la responsabilità di una restauratrice laureata all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, consente di conservare e studiare le sculture in bronzo antiche e moderne. Battaglia collabora con importanti artisti contemporanei tra i quali: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Marguerite Humeau, Gianni Politi, Francesco Simeti, Nico Vascellari, Serena Vestrucci, Vihls, Velasco Vitali, Peter Wächtler. Dal 2014 Fonderia Artistica Battaglia ha avviato un progetto sperimentale che coinvolge alcune delle figure più importanti dell’art design contemporaneo.
www.fonderiabattaglia.com

IL CIRCOLO

Riconsegnato alla comunità nel mese di dicembre 2018 dopo un meticoloso restauro, lo spazio Circolo (ex Circolo dei Lavoratori) è stato affidato ad ArchiViVitali, con bando pubblico, per l’organizzazione di due esposizioni annuali, curate dall’artista Velasco Vitali e che saranno sempre inaugurate in due date simboliche: il 29 novembre per ricordare la data di nascita di Giancarlo Vitali e il 25 di luglio per ricordarne la scomparsa.

Dal 21 settembre 2019, il Circolo ospiterà anche la rassegna IL BELLO DELL’ORRIDO a cura di Armando Besio, un calendario di incontri con autori in omaggio ai molti scrittori Bellanesi, Sigismondo Boldoni, Antonio Balbiani, Tommaso Grossi, Luciano Lombardi e Andrea Vitali.

 

ARCHIVIVITALI E L’ARCHIVIO DI GIANCARLO VITALI

Accanto al Circolo, sullo stesso cortile che un tempo ospitava il campo di bocce, si affaccia la sede di ArchiViVitali che raccoglie in particolare l’Archivio di Giancarlo Vitali, il corpus incisorio presentato prima nel 1994 e poi nel 2017 al Castello Sforzesco di Milano, i libri d’artista, le opere su carta, alcuni dipinti, la raccolta fotografica e la biblioteca del pittore scomparso il 25 luglio 2018.
www.archivivitali.org