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Montemurro (PZ) : Visita della Casa Museo, dei suoi monumenti, dei suoi graffiti.

Dove

Indirizzo evento: 
Montemutto PZ

Quando

Domenica 23 Giugno 2019

Ritrovo

Ora di ritrovo: 
ore 9,30 in Piazza IV Novembre

Contatti

Organizzatore: 
Gruppo Consolare Basilicata
Telefono di riferimento: 
3462744564
Console accompagnatore: 
Raffaele Corrado - Rocco Messina
Referente: 
Raffaele Corrado 3462744564 - Rocco Messina 3356292411

 Il punto di ritrovo dei partecipanti é in Piazza IV Novembre alle 9.30.

Alle ore 10 avrà inizio la visita guidata della “Casa Museo” di Leonardo Sinisgalli.

La visita proseguirà con la passeggiata nel borgo antico: l’orto di Mèrola, il palazzo Marra, le chiese di S. Domenico e di S. Maria Assunta, le piazze, le antiche concerie.

Durante la passeggiata avverrà  l’incontro con il Sindaco nella chiesa di S.Domenico e si avrà modo di prendere visione dei graffiti realizzati dagli artisti della “Scuola del graffito”.

Intorno alle ore 14 è prevista la consueta riunione conviviale sul lago del Pertusillo presso il ristorante “La Romantica” (tel. 0971/753773).

 

Le origini di Montemurro, caratteristico borgo collinare nel cuore dell’Alta Val d’Agri, risalgono all’età romana. Il nome si fa derivare dal latino “mons-mons” o dal tardo latino “murrus”, cioè monte su monte o cocuzzolo di monte.

Intorno all’anno mille alcuni profughi, provenienti dalla città di Grumentum, distrutta dai Saraceni, fondarono un villaggio che con l’arrivo dei Normanni si trasformò in un paese con propria giurisdizione.

Durante l’epoca normanno-sveva, Montemurro,  feudo della chiesa, con i suoi due conventi  (domenicani e francescani), le numerose chiese, la presenza di attività artigianali e commerciali, e con i suoi 8.000 abitanti, visse un periodo di fermenti culturali e di prosperità economica.

 Nei secoli successivi fu feudo di diverse casate; nell’Ottocento la sua storia s’incrocia con quella dell’Unità d’Italia, grazie a Giacinto Albini, il Mazzini lucano, artefice dell’insurrezione antiborbonica. 

 Con il terremoto del 1857 ebbe inizio quel declino, da cui non si è più ripresa, aggravato nel 1907 da una frana spaventosa ed, in ultimo, dal  terremoto del 1980.

  Il paese ormai si è spopolato e sul suo territorio, di particolare bellezza paesaggistica, incombe lo spettro dell’inquinamento petrolifero, che può compromettere l’elemento peculiare di Montemurro, rappresentato, appunto, dalla “natura”.

 Nonostante le ferite inferte dagli eventi sismici al patrimonio artistico, si possono ancora ammirare pregevoli esempi di chiese e di palazzi gentilizi.

Il ricordo dei due più celebri montemurresi, Giacinto Albini e Leonardo Sinisgalli, è affidato, nel caso del grande patriota, al monumento nell’omonima piazza, e per il “poeta ingegnere”, figura poliedrica del Novecento, alla “Casa delle Muse”, a lui dedicata e gestita dalla Fondazione Sinisgalli dal 1913.

Dal punto di vista artistico, due protagonisti che hanno fatto storia in Basilicata e non solo: Maria Padula, pittrice e scrittrice impegnata   nel sociale, ed il marito, G.A. Leone, che ha fatto di Montemurro un paese di creatività con la “Scuola del graffito”, arte particolare basata sull’uso della malta polistrato, mescolata alla terra colorata, alla calce ed alla soda caustica. 

Montemurro è arte, cultura, paesaggio e conserva nel presente la tranquillità del borgo di collina, che ha conosciuto silenzi tragici ed ore drammatiche, custoditi nell’animo della sua gente attraverso la memoria storica.

 

Questa manifestazione è anche occasione affinché molti Amici possano diventare Soci Touring per continuare, numerosi, a conoscere il nostro patrimonio storico e paesaggistico.                                                    

Quota individuale: € 30 - Prenotazioni: preferibilmente entro giovedì 20 giugno.

 

  Si ringrazia per la collaborazione  l’Amministrazione comunale di Montemurro