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Milano: mostra “L’eco del classico. La Valle dei Templi di Agrigento allo Studio Museo Francesco Messina di Milano”

Dove

Indirizzo evento: 
Studio Museo Francesco Messina, via San Sisto 4/A - Milano

Quando

Da Venerdì 20 Luglio 2018 a Domenica 21 Ottobre 2018
Da martedì a domenica, ore 10-18. Lunedì chiuso. Inaugurazione giovedì 19 luglio, ore 18.

Contatti

Telefono di riferimento: 
02 86453005
Indirizzo mail: 
c.museomessina@comune.milano.it
Lo Studio Museo Francesco Messina accoglie uno straordinario corpus di oltre 150 reperti recentemente rinvenuti nella Valle dei Templi, affiancati a pezzi che provengono dal Museo Pietro Griffo di Agrigento e dalle raccolte della Soprintendenza ai beni Culturali di Agrigento, accompagnate alla collezione di arte antica di Francesco Messina conservata dalla Soprintendenza archeologica milanese, in dialogo con le opere classiche dello scultore siciliano.

La mostra “L’ECO DEL CLASSICO. La Valle dei Templi di Agrigento allo Studio Museo Francesco Messina di Milano” si distingue per il taglio scientifico e culturale, dato dal contributo di importanti istituzioni di ricerca.
 
I capolavori del passato, in dialogo con le opere di Francesco Messina, riescono a instaurare dinamiche comunicative attuali e a rivelare come la lettura del mondo classico, nel suo pieno potenziale, sia generatrice di nuove espressioni artistiche” 
Giuseppe Parello, curatore dalla mostra.
 
L'ALLESTIMENTO
La mostra illumina le opere di Francesco Messina con la luce e il respiro della classicità, idea e forma di una visione che rimane, per ampiezza e lucidità di pensiero, paradigma necessario alla contemporaneità.
 
Il percorso espositivo presenta, nella navata dell’ex chiesa di San Sisto, reperti archeologici datati dal VII secolo a.C. al XIV secolo d.C. fra cui statue di piccole dimensioni in terracotta, busti fittili, teste in marmo, porfido e creta, vasi in terracotta a figure nere e figure rosse, frammenti di diversa natura in pasta vitrea, lucerne, madreperla, monete in bronzo e sigilli in ambra.
 

Accanto ad essi si osservano i preziosi frammenti della recente scoperta del teatro e del santuario dell’antica polis Akragas (odierna Agrigento) oltre ad alcuni reperti che Francesco Messina ha collezionato nel corso della sua vita.

Lo scultore, dallo spiccato interesse nei confronti del passato e molto legato alla Sicilia (sua terra d’origine), si è ispirato spesso per la creazione delle sue sculture a opere archeologiche di cui talvolta emergono evidenti riferimenti. Ne sono esempio fra gli altri l’”Efebo” del 1959 che dialoga con gli archetipi antichi e il calco in gesso del “Guerriero di Agrigento”, che rivela una forte affinità formale e conferma l’intrinseca classicità dell’artista.
 


Al piano interrato, una suggestiva ricostruzione di uno scavo archeologico (un ambiente cucina) offre uno spaccato della grande metropoli millenaria Akragas, che sta emergendo negli ultimi anni grazie alle campagne di scavo effettuate nella Valle dei Templi. Quest’ultimo si presenta orientato in base agli assi principali dell’urbanistica romana, il cardo e il decumano, evidenziando il legame tra il luogo del Museo Messina, situato sopra il cuore della Mediolanum romana, e il passato di Akragas, conquistata e trasformata in Agrigentum. Le due città, Milano e Agrigento, sono dunque accomunate dalla medesima stratificazione storica e culturale, gemellate nel segno del mito e del classicismo.
 
L'ESPOSIZIONE CONTINUA CON DEGLI ACQUERELLI
Viene inoltre proposto uno sguardo contemporaneo sulla Valle di alcuni artisti che hanno vissuto l’esperienza della residenza presso il Parco Archeologico di Agrigento. IN esposizione una selezione degli acquerelli del pittore greco Pavlos Habidis, parte del progetto “Spring in the Valley” e il grande olio “I Dioscuri” di Agrigento del pittore Giuseppe Colombo. Gli scatti di Annalisa Marchionna raccontano infine la vita della Valle attraverso le storie di chi se ne prende cura, descrivendo gli incontri di uomini e di culture.
 
LA SICILIA A MILANO
L’allestimento immerge il visitatore in un ambiente museale e archeologico grazie alle vetrine nella navata che offrono una scenografia verticale, affiancate da una dettagliata catalogazione e da pannelli di approfondimento, oltre a un tavolo con documenti inerenti ai ritrovamenti del teatro ellenistico e del santuario. Per arricchire il tutto, sono stati piantati alberi di agrumi tipici del territorio siciliano, per creare un percorso sensoriale che culmina nella vista dall’alto dell’antica cittadella.
 
A cura di Maria Fratelli, Giuseppe Parello, Maria Serena Rizzo
Altre informazioni utili: 
Conferenza stampa e presentazione del progetto scientifico, giovedì 19 luglio ore 14.30
Sala delle Colonne, Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province CO, LC, MB, PV, SO, VA - Via De Amicis 11, Milano