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Milano: mostra “Jan Fabre. I Castelli nell’Ora Blu”

Dove

Indirizzo evento: 
Building, via Monte di Pietà 23, Milano

Quando

Da Sabato 22 Settembre 2018 a Sabato 22 Dicembre 2018
Da martedì a sabato 10 – 19

Contatti

Telefono di riferimento: 
02 89094995
Indirizzo mail: 
info@building-gallery.com
Il cinguettio degli uccelli annuncia il giorno.
La notte è passata.
Ma nell’Ora Blu trovo un luogo adatto per isolarmi dal mondo e dare potere al mio tempo interiore.

Jan Fabre, Anversa, 16 maggio 1987

Building presenta “I Castelli nell'Ora Blu”, la prima mostra personale mai ospitata a Milano dell’artista, creatore teatrale e autore Jan Fabre.

L’esposizione ha il suo centro presso Building e viene arricchito da alcune appendici in altri spazi istituzionali della città di Milano quali la basilica di Sant’Eustorgio e la sua Cappella Portinari.

In mostra si trova una selezione di lavori, in gran parte mai esposti prima in quanto provenienti dalla collezione dell'artista, messi ora a disposizione del pubblico in anteprima assoluta, realizzati da Jan Fabre dalla fine degli anni Ottanta, incentrati su due temi particolarmente significativi per il maestro, i castelli e l’Ora Blu.

Disegni, collage, film, opere fotografiche e sculture compongono un percorso nell’immaginario più romantico e poetico, ma sempre radicale e simbolico, di uno degli artisti più interessanti della scena contemporanea.
 
 
ARTE D'INCHIOSTRO
La fusione estetica ed etica delle due tematiche nel pensiero dell’artista è evidente nelle opere esposte, soprattutto in “Tivoli” (1990), uno dei lavori che ha consacrato la carriera artistica di Jan Fabre a livello mondiale. Qui Fabre ha ricoperto completamente il castello di Tivoli con fogli disegnati a bic blu, che ha lasciato trasformarsi alla luce e alle intemperie. Una vera e propria performance architettonica che l’artista ha filmato giorno e notte, realizzando un film che è presente in galleria.

A volte il castello ha un riflesso porpora, a volte più rosso, poi un bagliore argenteo, per tornare quindi blu bic intenso. (Il disegno-scultura tremola e vive con i propri enigmi)” scrive Fabre nel suo diario notturno durante la realizzazione dell’opera.

La tonalità dell’inchiostro bic ricorda all’artista l’atmosfera di quel momento speciale tra la notte e il giorno, tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte... l’Ora Blu è un momento di totale silenzio e perfetta simmetria in natura, quando gli animali notturni si stanno per addormentare e quelli diurni si stanno svegliando, in cui i processi di metamorfosi hanno atto.
 
Il disegno in questa produzione di Fabre non è un semplice bozzetto ma acquisisce dignità autonoma e tridimensionale, diventando scultura e architettura, un’opera immersiva che rivela il sentimento più intimo, vero e istintivo del pensiero dell’artista. Su questa idea Jan Fabre lavora sin dai suoi esordi, dalla nascita della sua “bic art”.

Voglio che i miei spettatori siano in grado di abbandonarsi all’esperienza fisica dell’annegamento nel mare apparentemente calmo dei miei disegni con la bic blu”, scrive l’artista nel 1988.
 
I CASTELLI
Come di fronte al grande telo in seta che viene esposto all’interno della basilica di Sant’Eustorgio, al cospetto delle sculture nella Cappella Portinari o nell’opera site-specific che l’artista realizza presso Building, siamo dentro il disegno, che diviene spazio, casa, castello.

Se il castello è il luogo della favola romantica per eccellenza, i castelli di Jan Fabre hanno qualcosa di diverso, sono infusi del personale romanticismo dell’artista, che si definisce “cavaliere della disperazione e guerriero della bellezza”. Lo scopo primo, l’unico credo dell’artista è quello in difesa della bellezza e della fragilità dell’arte.
 
Tivoli, Wolfskerke e Monopoli sono i castelli su cui l’artista è intervenuto con il suo segno blu e sono rappresentati nelle opere in mostra, ammantati della luce tipica di quell’ora magica in cui possiamo sognare di possedere un castello, di essere ancora in un’epoca cavalleresca.
 
 
ARTE E TEATRO
Con una carriera che dura da quarant'anni, Jan Fabre (1958 Anversa) è considerato una delle figure più innovative nel panorama artistico internazionale. Come artista visivo, teatrale ed autore, crea un'atmosfera intensamente personale con le sue regole, leggi, personaggi, simboli e motivi.
 
Il linguaggio visivo di Jan Fabre esiste all'interno di un mondo idiosincratico, popolato da corpi che definiscono l'esistenza naturale attraverso un atto di equilibrio permanente sulla linea sottile tra la vita e la morte. La metamorfosi e la costante interazione tra animale-umano e uomo-animale sono concetti chiave nell'eredità mentale di Fabre.
 
Il suo universo spirituale e fisico si spiega all'interno dei suoi testi letterari e delle sue note notturne, o dei cosiddetti “diari notturni”. Fabre è stato inoltre capace di unire performance art e teatro, un esempio si ha con “Mount Olympus. To glorify the Cult of Tragedy” del 2015, una performance di 24 ore. Con questo spettacolo monumentale ed epico ha riscritto la storia del teatro in varie città internazionali.
 

La mostra è a cura di Melania Rossi

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club Italiano