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La Valle Telesina(BN): San Salvatore Telesino e San Lorenzello

Dove

Indirizzo evento: 
82030 San Salvatore Telesino BN,
San Salvatore Telesino e San Lorenzello

Quando

Domenica 29 Aprile 2018
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- ore 9.30: ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a San Salvatore Telesino (BN) in via Bagni, davanti al bar “Piper”;

- ore 18.00: conclusione della manifestazione.

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Benevento
Indirizzo mail: 
benevento@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
328.8826562 (Alfredo Fierro)
Console accompagnatore: 
Maria Cristina Ruggiero, socio attivo del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

Alla scoperta della Valle Telesina in provincia di Benevento, una visita in esclusiva per i soci e gli amici del Tci. A San Salvatore Telesino, per vedere i resti di Telesia, antica città romana, l’Abbazia benedettina del SS. Salvatore e il Parco del Grassano, e a San Lorenzello, città della ceramica.
Scheda della visita
San Salvatore Telesino. Situato nella valle Telesina, San Salvatore (km 32 da Benevento, m 95 s.l.m.) sorge ai piedi di un colle, sulla cui vetta è la Rocca del Casale. Il nome deriva dall’Abbazia benedettina del SS. Salvatore, sorta nei pressi dell’antica città romana di Telesia. Intorno all’abbazia si costituì il primitivo nucleo del paese, che fu fondato da un gruppo di abitanti di Telesia dopo la distruzione della città. Telesia è ricordata per la prima volta da Livio, a proposito della seconda guerra punica: nel 217 a.C., fu occupata da Annibale (Storie, libro XXII, 13,1), e poi riconquistata da Quinto Fabio Massimo nel 214 a.C. (libro XXIV, 20,5). Gli studiosi sono tuttavia concordi nel ritenere che alla città romana preesistesse un insediamento sannita. A Telesia nacque Caio Ponzio Telesino, condottiero dei Sanniti nel 90-89 a.C. e poi, durante la guerra civile, caduto nell’82 a.C. nella battaglia contro Silla alle porte di Roma. All’epoca dei Gracchi o di Silla vi fu dedotta la colonia di legionari romani Herculea Telesina. Nel sec. V d.C., convertita al Cristianesimo, fu sede vescovile e, con la dominazione longobarda, divenne centro di un gastaldato. Ancora fiorente fino agli inizi del sec. IX, Telesia fu danneggiata da due terremoti e sottoposta a continue invasioni saracene, eventi che determinarono l’esodo dall’antica città. Il casale di San Salvatore si formò tra i secc. X e XI a ridosso della collina della Rocca in un territorio di proprietà dell’Abbazia, alla cui dipendenza rimase fino al sec. XVI.
Abbazia benedettina del SS. Salvatore. Alcuni studiosi fanno risalire la sua fondazione ad Arechi II, duca longobardo di Benevento, altri al sec. IX, identificandola come “cella” di Montecassino. Per la prima volta l’abbazia è menzionata nel 1075, quando il suo abate, Leopoldo, sottoscrisse una bolla di Milone, arcivescovo di Benevento. Nel 1098 l’abate Giovanni ricevette Sant’Anselmo d’Aosta, arcivescovo di Canterbury, che, secondo alcuni studiosi, durante il suo soggiorno nell’abbazia terminò di scrivere la sua opera più famosa: “Cur Deus homo”. Dal 1127 al 1143 fu abate Alessandro Telesino, biografo di Ruggero II di Altavilla, che fece vivere al complesso religioso il suo periodo di massimo splendore. Alla fine del sec. XV iniziò il lungo periodo di decadenza. L’abbazia, recentemente restaurata, conserva la volumetria architettonica originaria. L’interno si presenta con un impianto a tre navate e termina in un transetto, che immette nel coro. Gli affreschi, collocati presso l’abside, sono stati restaurati nel 2007: quello sulla destra raffigura San Benedetto, quello sulla sinistra Santa Scolastica, sorella del Santo di Norcia. Nell’abbazia, che dal 2010 ospita un Antiquarium con i reperti dell’antica Telesia, è situato il “pozzo di Sant’Anselmo”, che, secondo la tradizione fu scavato in un luogo indicato dal Santo durante la sua permanenza a San Salvatore.
L’antica Telesia. A poca distanza dal centro storico di San Salvatore Telesino, in aperta campagna, sorgono le rovine della città romana di Telesia, delimitata e difesa dai due fossi corrispondenti ai ruscelli Truono e Portella. La città era circoscritta da mura, realizzate in opus quasi reticulatum, lunghe 2,5 km, intervallate da 42 torri esagonali e circolari. Aveva 5 porte situate in corrispondenza dei punti cardinali. All’interno si vedono tratti di strade lastricate e resti di tre edifici termali. Fuori della porta settentrionale, a est della strada, è addossata alle mura una cisterna alimentata dall’acquedotto, il cui piezometro è nella torre attigua. Fuori della porta nord-occidentale è l’anfiteatro a struttura ellittica.
Parco del rio Grassano. Il parco prende il nome dal fiume che nasce e scorre al suo interno e che confluisce, qualche chilometro a valle, nel Calore. Di notevole interesse naturalistico, rappresenta un’oasi incontaminata e ricca di vegetazione, indicata fin dai tempi antichi come piccola perla naturale, ricordata dagli storici soprattutto per la freddezza e limpidezza delle acque. Esteso su una superficie di circa 120.000 metri quadri, il parco offre ai suoi visitatori un’infinità di scorci suggestivi e giochi di trasparenze, favorite dai raggi del sole, che filtrano attraverso gli alti arbusti. 
San Lorenzello. Dal Settecento, l’artigianato della ceramica d’arte è il fiore all’occhiello di questa cittadina, che continua la tradizione figulina nelle odierne manifatture, eredi delle tecniche e dell’arte d’un tempo. Tra i maggiori esponenti dell’arte ceramica locale fu Antonio Giustiniani, che impiantò a San Lorenzello una prestigiosa manifattura ceramica, diventando tra i massimi esponenti dell’arte figulina campana: di sua mano è il pregevole timpano nella chiesa di Maria SS. della Sanità, ricca di maioliche del Settecento.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima
- ore 9.30: ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a San Salvatore Telesino (BN) in via Bagni, davanti al bar “Piper”;
- ore 10.00: visita guidata all’Abbazia del SS. Salvatore e all’Antiquarium Telesia;
- ore 12.00: passeggiata nell’area archeologica dell’antica Telesia;
- ore 13.00: pranzo al sacco o presso l’agriturismo “Corte Ciervo – San Salvatore Telesino – al costo di 30,00 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre contattare il console Fierro 328.8826562 – con il seguente menù: Antipasto (salumi, tagliere di formaggi, frittata, trippa, verdure, fritto della casa); Primo (tagliatelle al ragù bianco con curcuma e scamorza); Secondo (grigliata mista: tagliata di vitello, cartoccio di maiale, salsiccia e pancetta); Contorni di stagione; Dessert (crostata); frutta, acqua minerale, vino, caffè, liquori;
- ore 15.00: visita al Parco del Grassano;
- ore 16.30: visita a San Lorenzello;
- ore 18.00: conclusione della manifestazione.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Benevento inviando una email a:
benevento@volontaritouring.it 
Le prenotazioni sono aperte.
- Trasporti: mezzi propri
- Volontario Tci Accompagnatore: Maria Cristina Ruggiero, socio attivo del Touring
- Guide: locali
- Partecipanti: max 40 persone
Quote: la manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci.
Pranzo al sacco o presso l’agriturismo “Corte Ciervo” – San Salvatore Telesino – al costo di 30,00 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre contattare il console Alfredo Fierro benevento@volontaritouring.it oppure 328.8826562.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Benevento del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione Regionale Consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.