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Guardia Saframondi(BN): famosa per i Riti Settennali e San Lupo: pittoresco borgo

Dove

Indirizzo evento: 
corso Umberto I, Guardia Sanframondi BN
Guardia Sanframondi e San Lupo

Quando

Sabato 24 Novembre 2018
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- ore 9.30: ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a Guardia Sanframondi (BN), corso Umberto I n.182, davanti al Sweet Life Cafè;

- ore 17.30: conclusione della manifestazione. 

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Benevento
Indirizzo mail: 
benevento@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
328.8826562 (Alfredo Fierro)
Console accompagnatore: 
Giovanni Liparulo, vice console del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

Alla scoperta di due bellissimi borghi del beneventano in una visita in esclusiva per i soci e gli amici del Tci.

Guardia Sanframondi è una cittadina dal caratteristico aspetto medievale, in bella posizione a dominio della valle del Calore. È conosciuta principalmente per i suoi vini pregiati e per i suggestivi Riti Settennali di penitenza in onore dell’Assunta.

San Lupo è un pittoresco paese in bella posizione su una collina rocciosa.
Scheda della visita
Guardia Sanframondi. La cittadina sorge sul pendio di una elevata collina del massiccio sud-orientale del Matese. Secondo alcuni studiosi la sua origine risale all’epoca longobarda e, per la posizione strategica, si chiamava Guardia; il secondo nome, che compare in epoca angioina, deriva da un San Fremondo, monaco benedettino, che dette nome al borgo e alla famiglia nobiliare dei Sanframondo. Il paese appartenne, dopo l’età longobarda, ai Sanframondo; per mezzo secolo,dal 1395 al 1448, fu dei Della Marra, per tornare quindi ai Sanframondo, i quali lo tennero fino al 1483, quando Guardia, con Cerreto Sannita, fu data a Diomede Carafa, alla cui famiglia appartenne fino al 1806, anno in cui fu abolita la feudalità. Appartenne alla provincia di Caserta, o Terra di Lavoro fino al 1861, quando fu annessa alla nuova provincia di Benevento. Ebbe gravi distruzioni dai terremoti del 1456 e del 1688. Vi nacquero il matematico Filippo Guidi (1752-1837), il filologo Goffredo Coppola (1898-1945) e l’antropologo Abelede Blasio (1858-1945). 
A Guardia Sanframondi si svolgono ogni sette anni, in agosto, i Riti penitenziali in onore dell’Assunta, con larghissima partecipazione popolare. I riti vengono celebrati nella settimana successiva al 15 agosto, dal lunedì alla domenica. I quattro rioni del paese (Croce, Portella, Fontanella e Piazza) danno vita a processioni ricche di rappresentazioni sacre: i partecipanti animano quadri plastici, detti misteri, raffiguranti episodi biblici o inerenti alla vita di Santi. Alla processione della domenica prendono parte numerosi penitenti che, in camice bianco e incappucciati, rinnovano un antico rito medievale di flagellazione: si percuotono il petto con una spugna piena di aghi,fino a sanguinare. L’ultima manifestazione si è svolta nell’agosto 2017. 
Il paese, che presenta un centro storico di grande interesse, è dominato dal Castello medievale, che si erge su un masso calcareo. Fu eretto probabilmente dal normanno Raone nel 1139. Danneggiato durante la guerra combattuta da Ruggiero II per sottomettere i baroni ribelli, il castello subì veri rifacimenti in epoca sveva ed angioina. Oggi si conserva un massiccio corpo di fabbrica a pianta rettangolare con resti di torrette cilindriche ai vertici. Di proprietà comunale, è oggi sede di attività e manifestazioni culturali. 
Il centro storico, sviluppatosi intorno al castello, presenta un aspetto tipicamente medievale, con strette viuzze, gradinate ed antichi portali, ed è ancora in parte delimitato dalla murazione urbica con torrette cilindriche e le porte di accesso. Guardia è ricca di importanti edifici religiosi. Nella parte bassa dell’abitato è la Chiesa dell’Annunziata, la più antica del paese, oggi sconsacrata, conosciuta anche come Ave Gratia Plena, e caratterizzata dal campanile di foggia orientalizzante. Nella parte alta del paese, nel rione Croce, si trova la Chiesa di S. Rocco, dalla caratteristica forma ottagonale, e nel rione Portella, sulla via Nazionale, presso una bella fontana in pietra, sorge la Basilica di S. Sebastiano, con artistico portale cinquecentesco; l’interno, del‘700, è decorato a stucco e affrescato da Paolo de Matteis.
San Lupo. È un pittoresco paese in bella posizione su una collina rocciosa, con mirabili viste panoramiche sulla sottostante valle del Calore, coperta da vigne e oliveti, sul massiccio del Taburno e sulla magnifica cerchia di monti del Sannio e dell’Irpinia. Le origini del paese sono incerte. Alcuni studiosi ritengono che il nome derivi dall’abbazia benedettina dei Ss.Lupo e Zosimo, edificato nell’anno 837 nella città di Benevento, di cui fu possesso feudale. Questa ipotesi è avvalorata dall’esistenza nella località denominata Corte Santa dei resti di un monastero benedettino con annessa chiesa intitolata a San Lupo de Foris.
Finita la dominazione longobarda, nell’epoca normanna il feudo di S.Lupo fu demaniale,come risulta dal Catalogo dei Baroni. Con gli Svevi, i Benedettini ottennero il pieno possesso di S. Lupo e gli abati vi esercitarono la giurisdizione spirituale e temporale fino al 1450, quando essa fu trasferita al Capitolo metropolitano di Benevento. Durante il regno della regina Giovanna II, S. Lupo divenne feudo della famiglia Caracciolo,e poi, dal 1506, fu trasmesso ai Carafa, che lo tennero fino all’abolizione della feudalità.
S.Lupo rimase nella provincia del Principato Ulteriore fino al 1811. Divenuto poi comune del circondario, fu aggregato alla provincia di Molise, e nel 1861 a quella di Benevento.
Nel centro dell’abitato sorge la Chiesa di S. Giovanni Battista, con alto e bel campanile coperto da mattonelle di maiolica; nell’interno si trova la venerata statua di S.Lupo, realizzata nel 1708 dall’artista napoletano Giacomo Colombo. Attigua al campanile è la piccola Chiesa della Congregazione dell’Immacolata, caratterizzata da un notevole portale in pietra. Tra gli edifici civili, è da ricordare il Palazzo Iacobelli, la cui costruzione risale probabilmente al Settecento, caratterizzato, sul lato settentrionale, da un corpo avanzato semiottagonale, nel quale si apre un ampio portale in pietra.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima
- ore 9.30: ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a Guardia Sanframondi (BN), corso Umberto I n.182, davanti al Sweet Life Cafè; 
- ore 10.00: visita guidata a Guardia Sanframondi; 
- ore 13.30:pranzo al sacco o presso il ristorante “Il Platano” – Guardia Sanframondi – al costo di 25 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre contattare il console Alfredo Fierro 328.8826562 – con il seguente menù: Antipasto (salumi, formaggi, ecc.), Primo (fusilli con funghi porcini e patate), Secondo (stracotto di vitello all’aglianico con insalata), Dessert (tiramisù), frutta, acqua minerale, vino, caffè;
- ore 16.00: visita guidata a San Lupo;
- ore 17.30: conclusione della manifestazione.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Benevento inviando una email a: 
benevento@volontaritouring.it 
- Trasporti: mezzi propri
- Volontario Tci Accompagnatore: Giovanni Liparulo, vice console del Touring
- Guide: locali
- Partecipanti: max 40 persone
Quote: la manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci.
Pranzo al sacco o presso il ristorante “Il Platano”- Guardia Sanframondi – al costo di 25 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre contattare il console Alfredo Fierro benevento@volontaritouring.it oppure 328.8826562. 
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 328.8826562 (Alfredo Fierro). 
Le prenotazioni sono aperte. 
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Benevento del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.