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Gli scavi di Oplontis (NA): la villa di "Poppea"

Dove

Indirizzo evento: 
Via Sepolcri, 80058 Torre Annunziata NA
Gli scavi di Oplontis (NA): la villa di "Poppea"

Quando

Domenica 13 Ottobre 2019
dalle 10.15 alle ore 12.30

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 10.15 : Ritrovo dei partecipanti con mezzi propri davanti all’ingresso del sito - via Sepolcri - 80058 Torre Annunziata - per effettuare la registrazione dei partecipanti e per pagare la quota di partecipazione.

Ora di ritrovo: 
ore 10.15

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Napoli
Indirizzo mail: 
napoli@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Giulio Colella 335.1272933
Console accompagnatore: 
Console Giulio Colella
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Guida del Touring Francesco Grossi

Per scavi archeologici di Oplontis si intende una serie di ritrovamenti archeologici appartenenti alla zona suburbana pompeiana di Oplontis, seppellita insieme a Pompei, Ercolano e Stabiae dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: oggi l'area archeologica è situata nel centro della moderna città di Torre Annunziata e comprende una villa d'otium chiamata "di Poppea" e una villa rustica detta "B o di Lucius Crassius Tertius". 
Le prime campagne di scavi nell'area oplontina furono effettuate prima nel '700 e poi durante la seconda metà del XIX secolo, anche se i primi scavi sistematici si sono svolti dal 1964 riportando alla luce la Villa di Poppea. Nel 1974 è stata rinvenuta la Villa di Lucius Crassius Tertius: ad oggi le esplorazioni delle due strutture non sono ancora terminate. 
La villa di Poppea, in un primo momento denominata "villa A", è stata scavata per la prima volta nel '700 con alterne fortune, mentre un recupero più ampio e sistematico si è avuto solo a partire dal 1968: si tratta di una villa d'otium dove comunque non mancavano sale dedicate alla produzione del vino e dell'olio. La villa, risalente al I secolo a.C. ed ampliata nel corso dell'età claudia, viene attribuita a Poppea Sabina per l'iscrizione dipinta su un'anfora, indirizzata ad un liberto della moglie di Nerone; al momento dell'eruzione del Vesuvio la villa era disabitata, forse in fase di restauro a causa del terremoto di Pompei del 62 e tutti gli oggetti sono stati ritrovati accantonati in alcune stanze. Ad oggi la costruzione non è ancora interamente scavata: l'area riportata alla luce corrisponde alla zona orientale, mentre l'ingresso principale e la zona occidentale sono ancora da recuperare ostacolati anche dalla presenza di una strada moderna ed un edificio militare. 
La pianta della villa è molto complessa e ancora oggi non ancora redatta con certezza in quanto non esplorata totalmente e viene convenzionalmente divisa in quattro parti: una zona nord, sud, ovest e est. Nella parte nord è presente un ampio giardino nel quale sono state rinvenute diverse sculture in marmo ed è stato possibile ricostruire i calchi delle radici di grandi alberi, ossia degli ulivi, anche se fino a poco tempo fa si credeva potessero essere o dei melograni o degli oleandri. 
Nella zona sud invece si trova un altro giardino circondato da un colonnato sui tre lati: sono stati oggi piantati alberi di alloro, che si pensa fossero anche presenti al momento dell'eruzione. 
Nella parte ovest è presente l'atrio con un compluvium che raccoglieva l'acqua piovana nell'impluvium: le decorazioni della sala sono in secondo stile ed è molto utilizzata la tecnica del trompe l'oeil per raffigurare ambientazioni architettoniche e colonnati. La cucina presenta un banco in muratura con un ripiano sovrastante adibito a piano cottura, mentre nella parte sottostante piccoli vani con forma a semicerchio presumibilmente contenevano legna da ardere; una vasca era verosimilmente utilizzata per lo scarico di liquidi. Il triclinium, nella zona in cui si trovava probabilmente la mensa, è adornato con un mosaico con figure romboidali mentre nel resto della sala si riscontrano affreschi in secondo stile raffiguranti colonne dorate decorate con rampicanti: tra le decorazioni, una graziosa natura morta rappresentante un cestino con fichi. Seguono due saloni: uno aperto verso il mare con un'unica parete affrescata con rappresentazioni di un santuario di Apollo, pavoni e maschere teatrali, mentre nel secondo salone, più grande, sono rappresentati un cestino di frutta coperto da un velo semitrasparente, una coppa di vetro contenente melograni, una torta poggiata su un supporto e una maschera teatrale. La villa era dotata anche di un quartiere termale: il calidarium ha pareti affrescate in terzo stile, dove l'opera principale è il mito di Ercole nel giardino delle Esperidi; gli affreschi del tepidarium sono a fondo nero o rosso scuro, secondo quanto indicato dal quarto stile pompeiano. Nella zona ovest è inoltre presente un cubicolo dove è stato possibile ottenere i calchi della porta in legno e della finestra ed un piccolo peristilio le cui pareti sono decorate con fasce grigie e nere e dove è presente il larario decorato in quarto stile e con la trave di sostegno originale posta sopra la nicchia seppur carbonizzata. 
Nella parte est della villa sono presenti due sale poste in modo speculare una all'altra: nella prima non ci sono dipinti ma solo una zoccolatura in marmo ed una pavimentazione incompleta con alcune piastrelle in marmo, segno che la villa era in ristrutturazione; la seconda sala presenta decorazioni in quarto stile. Segue una sala priva di affreschi con le pareti in bianco, rosso, giallo e nero riservata agli ospiti, un piccolo viridario con decorazioni in secondo stile raffiguranti piante, fontane ed uccelli e due saloni speculari: il primo che presenta una nicchia semicircolare nella quale era alloggiata una scultura mentre il secondo è identico al precedente con la presenza di marmi alle pareti. Nella villa è infine presente una grande piscina di 61 metri di lunghezza e 17 di larghezza, pavimentata in coccio pesto e risultava adornata ai bordi con statue di marmo, copie di epoca romana di originali greci: attorno sorgeva un prato con platani, oleandri e limoni. 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 10.15 : Ritrovo dei partecipanti con mezzi propri davanti all’ingresso del sito - via Sepolcri - 80058 Torre Annunziata - per effettuare la registrazione dei partecipanti e per pagare la quota di partecipazione. 
- Ore 10.30 : Inizio della visita guidata. 
- Ore 12.30 : Fine della visita guidata. 
Quota di partecipazione :
- Socio Tci   €  5 
- Non Socio €  8 
Prenotazioni : Dal 1° settembre 2019 fino ad esaurimento posti 
Esclusivamente a mezzo email : napoli@volontaritouring.it 
Volontario Touring Accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita Console Giulio Colella 335.1272933 
Guida : Guida del Touring Francesco Grossi 
La quota comprende : La visita guidata come descritta, le radioguide, il pagamento della guida, l'assistenza del console, l'assicurazione dei partecipanti. 
Non comprede il biglietto di ingresso al Sito il cui importo intero, al lordo delle riduzioni spettanti, è di € 7.
Partecipanti: max 50 persone 
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. 
Il Club di Territorio di Napoli del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci  e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club