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Formicola (CE) alla scoperta del Pallagrello e del Casavecchia

Dove

Indirizzo evento: 
81040 Formicola CE
Formicola CE

Quando

Sabato 9 Novembre 2019
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso Ristorante Valentino – Via Corso 180 -Formicola (CE). 
Trasferimento in auto per raggiungere il Santuario di S. Maria del Castello. 
Saluto delle Istituzioni locali e visita del sito. 

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio Terra di Lavoro
Telefono di riferimento: 
La Gamba Antonio: 333.9808553
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Mario Sanza 335.1219546
Console accompagnatore: 
socio Mario Sanza
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

Visita guidata in esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano per conoscere alcuni tra i più prestigiosi e antichi vini italiani come il Pallagrello (nero e bianco), il Casavecchia e il Coda di Pecora.
Santuario di S. Maria del Castello: edificato verso la seconda metà del sec. XII, fu uno dei primi eremi ad essere costituito dai Verginiani. In realtà la prima cappella attorno alla quale si sviluppa il Santuario fu edificata intorno al X secolo quando si diffusero in tutta la penisola italiana i Santuari mariani, dedicati alla Madonna in seguito a miracoli, apparizioni o alla comparsa di un'icona portata dai monaci provenienti dall'oriente e che fuggivano dall'iconoclastia. La storia della costruzione della cappella sottostante al Santuario si collega alla Leggenda del lupo mentre la nascita dell'eremo non è databile in base a documenti. Il primo cenno si ha nelle Rationes decimarum Italiae dell'anno 1326 dove è registrata come Sancta Maria de castro. 
La Leggenda del lupo: la leggenda narra di una donna, abitante della nuova frazione di Lautoni, che salì sul monte del Castello (chiamato così per via di una fortezza costruita all'inizio del Medioevo) per prendere la legna. La donna aveva portato con sé il figlio neonato e arrivata in cima lo depose vicino ad una roccia per ripararlo dal vento. Al termine della sua mansione tornò alla roccia dove vide un lupo azzannare le fasce che avvolgevano il bambino portandolo via con sé. Secondo la leggenda, la donna pregò la Madonna e le promise che se le avesse fatto ritrovare il figlio le avrebbe costruito una cappella. Mentre cercava il lupo le apparve la Madonna che teneva il bambino e glielo restituì sano e salvo. La madre, tornata in paese, raccontò ai compaesani l'accaduto e insieme edificarono una cappella nel luogo dove le era apparsa la Madonna. Gli ambienti dell'eremo sono decorati con elementi sia geometrici che floreali e sul soffitto, dentro cornici ovali, sono rappresentati dei paesaggi. All'interno della cappella sottostante il Santuario si trovano numerosi affreschi in stile medievale molti dei quali ancora in ottime condizioni mentre altri sono rovinati. Il 2 luglio ha luogo la processione della discesa della statua di Maria SS. del Castello dal Santuario alla Chiesa dello Spirito Santo di Formicola dove resta esposta al culto. Il 15 agosto ha luogo la processione di ritorno della statua di Maria SS. del Castello al Santuario.
Chiesa dello Spirito Santo: edificata nel 1571 a spese di Roberta Carafa, viceregina di Sicilia, duchessa di Maddaloni e baronessa di Formicola. Nel 1760 fu ampliata dall'abate verginiano Pascasio Anecio, che l'arricchì di una tela in acrilico, di circa 111 m², raffigurante San Guglielmo che riceve la regola da San Benedetto, realizzata nel 1765 da Gerolamo Starace, pittore napoletano attivo pure a Caserta per la decorazione della Reggia, unitamente ad Antonio Vecchione. Nel 1766, all’esterno della Chiesa fu collocato l’elegante portale che reca superiormente un’iscrizione; seguirono la sistemazione e la consacrazione dell’altare maggiore, realizzato con marmi pregiati, quindi ulteriori interventi nelle cappelle laterali. La Chiesa ospita la tomba di Giuseppe Carafa, ucciso durante la rivolta di Masaniello. Per il particolare interesse storico ed artistico la Chiesa dello Spirito Santo è stata dichiarata monumento nazionale. 
Azienda Vitivinicola "Il Verro": Formicola è un piccolo paese della provincia di Caserta, posto alle pendici del Monte Maggiore; qui Cesare Avenia e altri soci hanno fondato l'azienda vitivinicola "Il Verro", dal nome che i locali danno al maschio di cinghiale. La storia di questa avventura affonda le sue radici in una amicizia nata nei lontani anni sessanta, sui banchi del liceo: i cinque compagni di allora, desiderosi di tornare ai valori solidi delle più antiche tradizioni della terra natale, hanno dato vita nel 2003 a un’iniziativa imprenditoriale ambiziosa, volta a produrre vino e olio di qualità. Acquistato un vecchio vigneto, invaso da erbacce e in forte declivio, costituito principalmente dalla varietà Casavecchia, i cinque hanno agito anche nell'intento di riscattare un territorio fecondo come quello casertano. L’azienda ad oggi possiede 14 ettari, di questi i 4 vitati si trovano su terreni di origine vulcanica, con esposizione a Sud-Est, dove si registrano le più importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte. La produzione si attesta sulle 20.000 bottiglie annue e all'allevamento e lavorazione dei vitigni autoctoni Casavecchia, Pallagrello bianco e Pallagrello nero si aggiunge il lavoro di valorizzazione dell’antico vitigno "coda di pecora". 
Pallagrello: il Pallagrello è uno dei pochi vitigni al mondo che ha sia il clone a bacca nera (Pallagrello Nero), sia il clone a bacca bianca (Pallagrello Bianco). Il nome del vitigno deriva dalla caratteristica formologica degli acini del grappolo. Nel dialetto locale, infatti, pallarello significa “rotondetto”, con riferimento agli acini del grappolo, che hanno forma piccola e tonda. Famosissimo sino a tutto l’Ottocento, se ne traeva uno dei vini favoriti dai Borbone. Questi, che lo tenevano in gran conto, lo offrivano come regalo di pregio ai propri ospiti e lo includevano, con il nome di “Piedimonte rosso” (dalla zona pedemontana del Matese), tra i vini presenti nei menu e nelle carte dei vini per le grandi occasioni, accanto ai più titolati vini francesi. 
Casavecchia: il vitigno Casavecchia ha origini poco conosciute e per questo è davvero molto interessante scoprirne le origini. Una leggenda tramandata tra i contadini ne fa risalire la scoperta in un vecchio rudere noto come “’a casa vecchia”. Lì fu rinvenuto agli inizi del ‘900 un vecchio ceppo sopravvissuto alle epidemie di oidio e fillossera dell’800, capostipite quindi dell’odierno vitigno Casavecchia. Essendo poco produttivo, spinge naturalmente verso prodotti di alta qualità. Permette di ottenere un vino vigoroso, complesso e predisposto all’invecchiamento, soprattutto se affinato in legno. 
Coda di Pecora: il vitigno Coda di Pecora, da non confondersi con il Coda di Volpe, è il vitigno con il quale l’azienda sta ottenendo grandi soddisfazioni. Infatti sono gli unici produttori di vino che commercializzano in purezza questo vitigno. Il suo nome deriva anche qui dalla forma del grappolo che assomiglia alla coda di pecora, come appellativo dato dai contadini che lo coltivano. La sua storia, parzialmente riscoperta dopo anni di studi, risale ad una prima citazione pubblicata da Frojo nel 1875 che lo cita nei suoi lavori sulla viticoltura in Campania. Ma vari studiosi concordano che le sue origini possano risalire ai tempi della Magna Grecia. 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 9.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso Ristorante Valentino – Via Corso 180 -Formicola (CE). 
Trasferimento in auto per raggiungere il Santuario di S. Maria del Castello. 
Saluto delle Istituzioni locali e visita del sito. 
- Ore 11.30 : Trasferimento in auto per raggiungere l’Azienda Vitivinicola “Il Verro”. 
Visita dell’azienda e della cantina con degustazione dei vini aziendali. 
- Ore 13.30 : Pranzo libero o presso il ristorante "Agriturismo Le Fontanelle - Via Salomoni Acquasanta, 81040 Pontelatone CE) - prenotazione e pagamento a cura dei singoli partecipanti  -tel. 347.2926204 - al costo di 25,00 euro a persona - con il seguente menù: Antipasto (Tagliere di formaggi e salumi locali, "Zuppa delle Fontanelle" con cipolle, Crema di ceci con verza e salsiccia, Torzella napoletana e patate, Verdure in pastella), Primo (Pappardelle al vino Casavecchia con sugo di maiale nero casertano, Assaggio di paccheri con crema di torzella, pomodori secchi e conciato romano), Secondo: (Maialino alla brace con crema di papaccella napoletana e patate al forno), Dolce, acqua minerale, vino della casa, caffè e rosòli della casa. 
- Ore 15.30 : Trasferimento in auto e visita della Chiesa dello Spirito Santo. 
- Ore 17.00 : Termine della manifestazione. 
Quota di partecipazione per il pranzo: 25 euro a persona, da pagarsi direttamente al ristorante da parte dei singoli partecipanti. 
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Prenotazioni: a mezzo email terradilavoro@volontaritouring.it 
oppure telefonando a La Gamba Antonio: 333.9808553 

Trasporti: mezzi propri 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: socio Mario Sanza 335.1219546 
Guide: locali 
Partecipanti: max 40 persone 
Condizioni di partecipazione: Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno mercoledì 6 novembre 2019. 
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. 
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 
Il Club di Territorio “Terra di Lavoro” del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.