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Forlì: mostra “Ferdinando Scianna. Il viaggio il racconto la memoria”

Dove

Indirizzo evento: 
Musei San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, Forlì

Quando

Da Sabato 22 Settembre 2018 a Domenica 6 Gennaio 2019
Da martedì a venerdì 9,30 – 18,30. Sabato, domenica e festivi 10 – 19. Il 24 e il 31 dicembre 9,30 – 13,30. Chiuso tutti i lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio.

Contatti

Telefono di riferimento: 
199151121
Negli spazi espositivi del Complesso di San Domenico a Forlì, apre al pubblico la grande mostra dedicata a Ferdinando Scianna (nato a Bagheria nel 1943) con circa 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati.
 
La rassegna attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.

Ferdinando Scianna è uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana. Si appassiona a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche, come l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare ed altre, tutte legate da un unico filo conduttore, la costante ricerca di una forma nel caos della vita.
 
 
In oltre 50 anni di racconti non mancano le suggestioni, da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa. Poi i reportage, lavorando per l’agenzia foto giornalistica Magnum, i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, solo per citarne alcuni.
 
Come fotografo mi considero un reporter" dice Ferdinando Scianna descrivendo il suo lavoro. "Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo”.
 
 
La mostra è divisa in 6 sezioni, La memoria, Il racconto, Ossessioni, Il viaggio, Ritratti, Riti e Miti, suddivise a loro volta in categorie più specifiche.
 
Avendo deciso di raccogliere la più ampia antologia dei suoi lavori fotografici, con la solita e spiccata autoironia, Ferdinando Scianna in apertura del percorso espositivo sceglie di inserire un testo di Giorgio Manganelli: “Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino…”.

Durante il percorso espositivo, c’è la possibilità di seguire una audioguida a disposizione di tutti i visitatori, in cui Scianna racconta in prima persona il suo modo di intendere la fotografia e non solo. Un vero e proprio racconto parallelo, che consente di conoscere da vicino il suo percorso umano e fotografico.

Inoltre viene proposto in mostra un documentario dedicato alla vita professionale dell'artista.
 

Mostra a curata di Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club Italiano