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Ferrara, "De Nittis e la rivoluzione dello sguardo"

Dove

Indirizzo evento: 
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d'Este 21

Quando

Da Domenica 1 Dicembre 2019 a Lunedì 13 Aprile 2020
Aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 19 Aperto anche 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, Pasqua e Lunedì dell’Angelo

Contatti

Telefono di riferimento: 
0532244949
Indirizzo mail: 
diamanti@comune.fe.it
Palazzo dei Diamanti dedica una mostra a Giuseppe De Nittis (1846-1884), figura di spicco, insieme a Boldini, della scena parigina di fine Ottocento. 

La rassegna nasce dal rapporto di collaborazione e interscambio culturale instauratosi tra due istituzioni civiche simili per storia, natura e vocazione: il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e la Pinacoteca De Nittis di Barletta. Grazie all’accordo tra i due musei, Barletta, città natale dell’artista, ospiterà nella prestigiosa sede della Pinacoteca, a Palazzo della Marra, un nucleo di dipinti e di opere grafiche di Giovanni Boldini, mentre a Ferrara verrà presentata una selezione di opere del pittore pugliese, tra cui figurano alcuni dei suoi capolavori. Le opere provenienti da Barletta saranno affiancate ad altre creazioni di De Nittis che arriveranno a Palazzo dei Diamanti da importanti collezioni pubbliche e private, in un percorso espositivo che ambisce a rileggere la sua parabola creativa analizzando  la sua produzione da un punto di vista formale e tecnico al fine di mettere in luce la sua risposta alle poetiche della modernità.

Nel corso della sua carriera, De Nittis fu prima un interprete d’avanguardia della scuola verista del sud Italia, per poi entrare – una volta trasferitosi a Parigi nel 1868 – nella compagine degli innovatori parigini (del calibro di Degas, Caillebotte, Manet, Monet) con i quali condivise gli interessi per la fotografia e per l’arte giapponese, linguaggi che influenzarono fortemente la sua ricerca. 
Paesaggista virtuoso nel tradurre gli effetti di luce abbagliante del suo paese natale come i cieli brumosi dell’Île de France, o le nebbie londinesi, egli fu abile nel raccontare un mondo e una società in veloce cambiamento fermando il suo obiettivo pittorico sulle città in trasformazione, sulla vita dei boulevard e sui luoghi della mondanità e del tempo libero. Con la sua arte ha contribuito a rinnovare i codici della pittura attraverso un linguaggio raffinato e di grande fascino visivo, capace di fare proprie le istanze della modernità senza rinunciare all’affermazione di una cifra personale che affonda le proprie radici nelle esperienze giovanili e si nutre della complice intimità con la moglie Léontine, sua “manager”, oltre che modella prediletta.

L’esposizione sarà ordinata secondo un percorso cronologico-tematico, la cui scansione troverà ispirazione anche in alcune delle parole che la critica coeva dedicò all’opera di De Nittis, sottolineando la peculiarità di questo pittore: «meridionale al sud, francese a Parigi e londinese a Londra», come scriveva, nel 1914, Vittorio Pica per evidenziare l’universalità e l’europeismo ante litteram della sua arte. 
 

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club