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Con il Tci alla scoperta dei Longobardi in Campania

Dove

Indirizzo evento: 
Benevento Capua Salerno Irpinia
Benevento Capua Salerno Irpinia

Quando

Da Sabato 3 Marzo 2018 a Domenica 4 Marzo 2018
orari vari come da programma

Il Tci della Campania, in occasione della grande Mostra in programma dal 21 dicembre 2017 al 25 marzo 2018 presso il 
Museo Archeologico Nazionale Napoli MANN “Longobardi un popolo che cambia la storia”, propone visite collettive alla mostra nel week end del 24 e 25 febbraio ed organizza speciali eventi nel week-end del 3 e 4 marzo 2018 nelle località campane ove i propri volontari custodiscono e tengono aperti i principali siti dell’arte longobarda nella regione.

Secondo quanto riportato da Paolo Diacono nella Historia Langobardorum, i Longobardi giunsero in Italia intorno al 568 d.C. al seguito del loro re, Alboino. Questa popolazione, di origine germanica, lasciò la regione della Pannonia (attuale Ungheria occidentale) penetrando nella penisola italiana dal nord-est: Aquileia, Cividale e Padova furono le prime città conquistate, cui seguì Pavia, divenuta poi capitale del regno. In seguito, data l’instabilità politica, diverse schiere di Longobardi si mossero verso l’Italia centro-meridionale. Nell’agosto del 570 d.C. iniziò la penetrazione dei Longobardi in Campania. Qui le popolazioni locali, già stremate dalle guerre greco-gotiche, si lasciarono facilmente conquistare. Dapprima essi si insediarono nel Sannio, fondando il Ducato di Benevento. Di lì la conquista si estese a gran parte della Campania: fecero parte del Ducato le città di Nocera, Nola e la piana vesuviana, Capua, Atella ed Acerra; esclusa Napoli.
Seguì l’invasione della fertile Terra di Lavoro ed infine l’occupazione di Salerno. I possedimenti longobardi arrivarono a comprendere gran parte del Meridione d’Italia e presero il nome di Langobardia Minor (insieme al Ducato di Spoleto).
Il dominio nell’Italia meridionale durò con alterne vicende oltre quattro secoli, sino ai primi decenni dell’XI secolo con l’arrivo nella regione dei Normanni.

Visite alla Mostra "Longobardi, un popolo che cambia la storia" 
Le visite alla mostra nel week end del 24 e 25 febbraio saranno organizzate in gruppi, con guide Touring e con la dotazione di radioguide.
Prevedono un costo di partecipazione di 5 euro per i soci e di 8 euro per i non soci ed il pagamento del biglietto ridotto per l’ingresso al Museo.
Per prenotarsi alle visite al MANN scrivere a: 
napoli@volontaritouring.it 

Le visite agli eventi del weekend del 3 e 4 marzo sono gratuite. I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alle iniziative in programma sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 

Eventi a BENEVENTO
sabato 3 e domenica 4 marzo
Sono previste visite accompagnate nei siti sottoelencati e negli orari indicati.
Per ulteriori informazioni contattare: 
benevento@volontaritouring.it 
Chiesa di S.Sofia
Santa Sofia venne costruita a fundamentis, a breve distanza da Piano di Corte, la sede del potere locale, da Arechi II subito dopo 
l’inizio del suo periodo di governo nella primavera del 758. È inserita dall’Unesco nell’elenco dei siti longobardi da tutelare.
Orario di visita:
- sabato ore 10.00 - 13.00 / 16.00 - 17.45 
- domenica ore 12.00 - 13.00 / 16.00 - 17.45 
Museo Diocesano (ingresso dall’interno della Cattedrale) 
Nel Museo Diocesano è possibile visitare il percorso archeologico e la pseudocripta, nella quale si conservano importanti testimonianze del periodo longobardo, quali la cattedra di S. Barbato, il ciclo di affreschi di S. Barbato, i carmi sepolcrali dei principi di Benevento e la croce di Pietro Sagacissimo.
Contributo volontario. 
Orario di visita:
- sabato ore 9.00 - 12.00 / 16.00 - 19.00
- domenica ore 16.00 - 18.00
Chiesa del SS. Salvatore 
La chiesa, a tipo basilicale, era ed è ubicata all’estremità orientale della città antica. Si presume che la sua costruzione risalga intorno al X secolo, quando è documentata. 
Orario di visita:
- sabato e domenica ore 10.30 - 13.00 / 16.00 - 18.00
Ex chiesa di S. Ilario a Port’Aurea (alle spalle dell’Arco di Traiano) 
La chiesa è possibile datarla alla prima metà dell’VIII secolo, quando Benevento era sotto il dominio longobardo. Nel corso dei secoli ha subito diversi restauri; l’ultimo nel 1981. Dal dicembre 2004 ospita il museo "I racconti dell’Arco".

Ingresso € 2,00 – per i soci del Tci € 1,00.
Orario di visita:
- sabato e domenica 10.00 - 13.00 / 16.00 - 18.00

Eventi a CAPUA
sabato 3 e domenica 4 marzo
Si propone un itinerario longobardo, in questa città centro fondamentale dei Longobardi in Campania, che evidenzia il rapporto di continuità tra la Capua Antica e Nova.
Per ulteriori informazioni contattare: 
apertipervoi.capua@volontaritouring.it 
L'avvio e' dalla Chiesa di S. Angelo in Audoaldis, partendo dal corso Appio, con la sua scritta che descrive la fondazione della Capua Nuova. Si prosegue col nome degli Audoaldi, ricordando il primo Conte Audoalt davanti al portale istoriato di San Marcello che ne conserva la sacra memoria. La Chiesa dei SS Rufo e Carponio, su corso Gran Priorato di Malta, è vicina e anche qui vi è il riferimento alle Origini sacre di quel luogo che ospitava le reliquie dei Santi Martiri e Vescovi di Capua Cristiana durante l'Impero romano.
Poi si prosegue per San Michele a Corte (luogo APV Tci) traversa del suddetto corso, ricordando la funzione di questa chiesa 
nell'ambito dell'area palaziale dei Principi Longobardi e il culto dominante di San Michele.
Infine, si giunge a San Salvatore e al Monumento del Placito (luoghi d'eccellenza APV Tci su via Principi Longobardi) per ricordare la compiuta opera longobarda e l'uso della lingua italiana per la prima volta in una sentenza di un giudice. La visita si conclude al Museo Campano nella vicina via Roma ove tra l’altro sono ben visibili bassorilievi longobardi appartenuti a 
Chiese (quelle di San Giovanni) e a Conventi (come quelli del Convento di S. Maria delle Dame Monache) e pergamene longobarde. 
La Cattedrale con la sua Torre Campanaria, prima costruzione longobarda nella Capua nuova e monumento nazionale.
Le visite: 
- sabato 3 marzo alle ore 10 e alle ore 11 saranno in costume e teatralizzate in alcuni luoghi. 
Ci saranno mostre a cura soprattutto delle Scuole che illustreranno il principato con oggettistica e rappresentazione grafiche e 
pittoriche.

Eventi a SALERNO
sabato 3 e domenica 4 marzo
Si propone un itinerario longobardo, nei siti sottoelencati,

- con visita accompagnata sabato 3 marzo alle ore 10

- e alle ore 16 nel pomeriggio di domenica 4 marzo, una manifestazione in costume con banchetti di prodotti longobardi.
Per ulteriori informazioni contattare 
salerno@volontaritouring.it
San Pietro a Corte 
La chiesa di S. Pietro a Corte viene fondata in età longobarda, nell’VIII secolo d.C., ad opera del principe Arechi II, che trasferisce la capitale della Longobardia minore da Benevento a Salerno. La chiesa sorge nella zona detta già in età romana ad Curtim, con la funzione di cappella privata del principe ed è dedicata ai Santi Pietro e Paolo.
Santa Maria de Lama
La chiesa è così chiamata per via del torrente Lavina ("acqua di scolo") che scorre ancora adesso sotto la strada ad essa prospiciente, e fu edificata in un periodo posteriore all'832; in quell'anno infatti, conquistò Amalfi e ne deportò parte degli abitanti a Salerno, confinandoli nell'attuale quartiere detto delle "Fornelle"; i prigionieri vollero quindi edificare una chiesa dedicata al loro Patrono. La chiesa venne edificata quando la città era nel pieno della dominazione longobarda, vale a dire tra il X e l'XI secolo; secondo i documenti era frequentata dagli amalfitani, il cui quartiere delle Fornelle si trova poco lontano da essa. Il nome de Lama è dovuto al torrente che scorre ancora adesso davanti all'edificio sotto il livello stradale.

Eventi PAESI d'IRPINIA
sabato 3 e domenica 4 marzo
Noto fin dall’antichità, il tracciato viario della valle del Sabato crebbe d’importanza quando, nella prima metà del VII secolo, i Longobardi di Benevento conquistarono il porto di Salerno. L’arteria di collegamento tra i due maggiori centri della Langobardia Minor causò lo sviluppo antropico dell'area e ciò è testimoniato tra l’altro dal polo religioso della basilica di Prata di P.U. e la grotta di San Michele Arcangelo presso Tufo.
Per visite accompagnate contattare: 
dinofpg@libero.it o telefonare al 3884798141
Prata di Principato Ultra è a 6 km dal casello di Avellino Est in direzione di Benevento ,Tufo è a 3 km da Prata nella medesima direzione.
Prata di Principato Ultra
Basilica della SS. Annunziata  (2 km a N di Prata)
Un angolo di storia, dove la magia degli affreschi si intreccia con l’austera semplicità di un’antica architettura come cornice di una venerazione millenaria. L’edificio costituisce un complesso religioso di notevole interesse storico ed archeologico, in quanto venne eretto nell’alto medioevo in un’area occupata dai resti di una necropoli pagana, già trasformata in catacomba dalla locale comunità cristiana.
Orario di visita:
- sabato e domenica 9 - 12 / 15 - 18 
(le visite si sospendono durante le funzioni religiose)
Ingresso gratuito                                 
Tufo
Grotta di San Michele Arcangelo SS371 
Collegata per tradizione alla diffusione in epoca longobarda del culto per l'Arcangelo, la chiesa rupestre va inquadrata tra le testimonianze del culto micaelico strutturate all’interno di cavità, ad imitazione del santuario sul Gargano. Per quanto la genesi della “grotta” presenti difficoltà interpretative, essa è, verosimilmente, il risultato di un sovrapporsi dell’uso cultuale ad una forma più antica di utilizzo. 
Orario di visita:
- sabato e domenica per l’evento 9 - 12; 15 - 18
Ingresso gratuito

In collaborazione con: 

Vantaggio per i Soci

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