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Cimitile: il Complesso Basilicale; Nola(NA): Museo, Cattedrale, ss.Apostoli

Dove

Indirizzo evento: 
Cimitile e Nola
Cimitile e Nola

Quando

Domenica 17 Marzo 2019
come da volantino allegato

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 8.00 Partenza con pullman GT da Piazza Vanvitelli - Napoli 
- Ore 8.30 Fermata del pullman in Piazza Garibaldi - Napoli. Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.

Ora di ritrovo: 
ore 8 e 8.30

Contatti

Indirizzo mail: 
prenotazionitcina@gmail.com
Recapito di emergenza: 
Giulio Maisano 370.7204817
Console accompagnatore: 
Console Giulio Maisano
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

In esclusiva per i soci e gli amici del Tci della Campania una visita guidata alla città di Nola, nota per la Festa dei Gigli e, soprattutto, per la sua storia plurimillenaria testimoniata dai reperti presenti nel museo archeologico e dalle sue chiese. 
La storia di Nola si intreccia con quella di Cimitile antico centro religioso la cui importanza è testimoniata dalle sue basiliche che costituiscono uno dei più fulgidi esempi di arte paleocristiana in Europa.
Complesso Basilicale paleocristiano di Cimitile
È costituito da vari edifici di culto, dedicati ai santi Felice, Stefano, Tommaso, Calionio, Giovanni, ai Martiri e alla Madonna degli Angeli. Gli edifici più antichi risalgono al IV secolo, ma il periodo di massimo splendore è quello racchiuso tra la fine del IV secolo e l'inizio del V, allorché S. Paolino di Nola vi si ritirò come monaco, prima di diventare vescovo della città intorno al 409. Danneggiato da una disastrosa alluvione nella prima metà del VI secolo, si riprese ben presto e diventò celebre santuario. La basilica di S. Felice, retta da un preposito, dal 1599 rimase alle dipendenze del Capitolo Cattedrale nolano e solo nel 1675 riacquistò l'autonomia. Agli inizi del secolo XVIII la parte orientale della basilica di S. Felice fu distrutta per costruire la nuova chiesa parrocchiale. Nel XIX secolo il santuario conobbe un lungo periodo di abbandono; tra il 1933 ed il 1960 il complesso fu sottoposto a importanti lavori di scavo e di restauro ripresi e continuati dopo il 1988 fino al presente.
Museo Storico Archeologico di Nola
Il Museo, ospitato nel prestigioso edificio che fu un tempo convento delle Canossiane, destinato dalla Amministrazione comunale, dopo il restauro, a sede espositiva, propone al pubblico, attraverso un’ampia e ragionata scelta di materiali archeologici, la storia del territorio di Nola. Il percorso di visita inizia dalla sezione preistorica, scandita da un percorso tematico. Nella prima sala è illustrata l’attività vulcanica del Somma - Vesuvio, delineata attraverso le diverse tipologie eruttive e con particolare rilievo quelle che incisero sulla storia del territorio nolano, come l’eruzione delle “Pomici di Avellino”, nell’età del Bronzo, e quella c.d. di Pollena, per il periodo tardo antico. Nelle sale successive sono esposti i reperti del Bronzo Antico caratterizzanti la facies di Palma Campania, e materiali che testimoniano l’effetto dell’eruzione delle c.d. Pomici di Avellino, i cui depositi piroclastici obliterarono i villaggi della zona. Nell’allestimento si è dato anche spazio all’illustrazione degli esiti delle indagini antropologiche con il supporto di pannelli didattici e le ricostruzioni fisiognomiche di tre individui ritrovati all’interno di sepolture. Inoltre é stata ricostruita una delle capanne rinvenute durante lo scavo dell’insediamento in località Croce del Papa a Nola: all’interno di una struttura di legno in scala reale in cui è riprodotta la distribuzione dell’arredo e degli spazi originari, sono stati disposti alcuni dei reperti recuperati ancora integri.
A quella preistorica segue una sezione dedicata alle origini di Nola, che abbraccia un arco cronologico che va dall’VIII al VI secolo a.C.. Vi sono esposti i corredi tombali compresi tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C., provenienti dalle necropoli site in località Torricelle ed in via San Massimo, indicativi dell’influenza etrusca sulla comunità nolana, insieme a vasellame di produzione greca legato al consumo del vino in occasione del simposio, tipico dello stile di vita delle classi aristocratiche.
Seguono le sale dedicate alla “Città dei Cavalieri”, con riferimento al periodo compreso tra il VI ed il IV secolo a. C. L’esposizione introduce, con l’ausilio di pannelli didattici, alla conoscenza del popolo dei Sanniti, la cui presenza in Campania si afferma durante la seconda metà del V secolo a.C.. Numerose testimonianze di tale periodo provengono dagli scavi compiuti nel territorio nolano tra il XVIII e il XIX secolo. Tra questi sono messi in evidenza vasi di produzione ateniese, a figure rosse ed a figure nere, decorati con scene mitologiche: ad esempio, due anfore attiche a figure rosse rispettivamente del Pittore di Alchimaco e del c.d. Pittore di Berlino ed un cratere a colonnette decorato a figure rosse attribuito al c.d. Pittore di Napoli.
Punto nodale della sezione, sono le tombe a cassa ed a semicamera dipinte, che si susseguono al centro della sala, dove è stata posta anche un’ampia gigantografia in scala reale della “Tomba del Cavaliere”, che mostra l’originale disposizione delle lastre dipinte. Sono ricostruite in loco le sepolture a cassa del territorio di Casamarciano, tra cui la c.d. Tomba dei Togati e la c.d. Tomba della danzatrice. Il percorso museale prosegue con le ultime testimonianze relative alla presenza osca; si tratta del periodo che va dalla conquista romana della città (313-312 a.C.) fino allo scoppio della guerra sociale (90-88 a.C.). Tra i reperti esposti alcuni provengono dai santuari rinvenuti presso Cimitile ed a San Paolo Belsito, entrambi testimonianza delle correnti architettoniche di provenienza microasiatica. Quindi si sviluppa la sezione dedicata al periodo del dominio romano, con le statue che ornavano alcuni sepolcri, vari rilievi funerari e quelli provenienti dall’anfiteatro della città, oltre ad una serie di testimonianze epigrafiche.
Il percorso di visita continua al primo piano del complesso con l’illustrazione delle testimonianze di età imperiale, fino ad arrivare ad una sala interamente dedicata alla c.d. villa di Augusto rinvenuta a Somma Vesuviana.
L’esposizione si conclude, infine, con una sezione dedicata alla fine del mondo antico ed all’età medioevale, a cominciare dal suggestivo complesso delle basiliche paleocristiane di Cimitile, fino ad arrivare al periodo moderno, così da dare uno strumento complessivo di lettura e di valorizzazione dei monumenti e delle opere d'arte, altrettanto importanti, attestati in tali epoche nell’area Nolana.
Cattedrale
L'attuale cattedrale di Nola è una costruzione moderna, edificata tra il 1869 e gli inizi del Novecento su progetto dell'architetto Nicola Breglia in stile neorinascimentale: essa fu inaugurata nel maggio 1909 con la traslazione delle reliquie di san Paolino. La nuova costruzione fu necessaria a causa del devastante incendio doloso che la notte del 13 febbraio 1861 distrusse completamente l'antica chiesa gotica: di essa si salvarono solo alcuni manufatti, la cripta e la cappella dell'Immacolata. Questa chiesa risaliva alla fine del XIV secolo, costruita in seguito al trasferimento della sede della diocesi da Cimitile (dove si trovava la cattedrale di San Felice in Pincis) a Nola e per l'inadeguatezza della cattedrale provvisoria, la chiesa nolana dei Santi Apostoli, a fianco della quale fu edificato il nuovo edificio sacro, in stile gotico a tre navate. La costruzione subì importanti modifiche a causa di un crollo nel 1583; infine venne distrutta nell'incendio appiccato, sembra, per motivi politici nel 1861.
Chiesa dei ss. Apostoli
La chiesa dei Morti già intitolata ai ss. Apostoli, risale all’epoca della Cripta di S. Felice nel Duomo. Diventò Cattedrale nel XIV secolo (1370) allorché la sede vescovile fu trasferita a Nola da Cimitile, dove l’aveva stabilita S. Paolino presso la tomba di S. Felice. La chiesa fu poi chiusa al culto e riaperta soltanto nel 1642, quando fu dedicata ai Morti. Nel 1741 si procedette al restauro in stile barocco, secondo il gusto del tempo come si può dedurre dalla lapide allocata all’ingresso principale. Il tempio si presenta suddiviso in tre navate. Bella è la scala a tenaglia che porta alla basilica, essa si intona perfettamente con l’altare che ne ripete i fregi e le decorazioni in marmi policromi e su cui s’ammirava una tela attribuita a Mattia Preti.

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 8.00 Partenza con pullman GT da Piazza Vanvitelli - Napoli 
- Ore 8.30 Fermata del pullman in Piazza Garibaldi - Napoli. Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.
- Ore 10.00 Arrivo a Cimitile, incontro con la guida e visita guidata al complesso delle Basiliche Paleocristiane. Al termine della visita trasferimento con l’autobus a Nola e sosta nell’ampia Piazza d’Armi. Visita alla sede della Pro Loco Nola Città d’Arte presso l’antica chiesa di San Giuseppe e approfondimento della Festa dei Gigli, Patrimonio immateriale UNESCO dal 2013.
- Ore 13.30 Pranzo presso il ristorante “Cicerenella” nel centro storico di Nola - con il seguente menù: Antipasto (bruschette, zeppoline, prosciutto, mozzarella e formaggi misti, tegamino con fagioli e salsiccia, flan di melanzane alla parmigiana), Primi (paccheri alla siciliana e risotto ai porcini), Secondo (misto di carne alla brace con contorno di insalata e patate), Dessert (frutta di stagione), acqua minerale, vino e caffè.
- Ore 15.30 Nel pomeriggio, dopo il pranzo, visita al Museo Storico Archeologico di Nola. A seguire visita alla Cattedrale ed alla Chiesa dei Santi Apostoli.
Al termine della visita a Nola, partenza con l’autobus per Napoli.
- Ore 20.00 Rientro previsto a Napoli.
Sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli.
Quote di partecipazione:
- Socio TCI € 50,00 
- Non Socio € 58,00 
Informazioni, prenotazioni e pagamenti:
Punto Touring di Napoli
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli
Lun – Ven: 9.30 / 13 e 15 / 19.30
Sab: 9.30 / 13
tel. 081.19137807
Email: prenotazionitcina@gmail.com
Inizio prenotazioni: 01/12/2018 
Fine prenotazioni: ad esaurimento dei posti disponibili e comunque entro il 2 marzo 2019 

- Trasporti: autobus GT della ditta Pazzi Travel 
- Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo i giorni della visita: Console Giulio Maisano 370.7204817
- Guide: locali
- Partecipanti min / max: 25 / 35 
La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alle località prescelte, il pranzo come descritto, il compenso per la guida, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile.
Il costo dei biglietti di ingresso è a carico dei singoli partecipanti per consentire, a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire.
La quota non comprende: i biglietti di ingresso, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno entro sabato 2 marzo 2019.
Le prenotazioni scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota. 
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento).
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

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