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Chioggia e Forte di S. Felice, sito delicato d’incontro tra mare, laguna e litorale

Dove

Indirizzo evento: 
Chioggia
parcheggio Isola dell’Unione

Quando

Sabato 26 Maggio 2018
ore 9,30 - la visita sarà effettuata nel corso dell’intera giornata (0re 9,30–17,30 ca)

Ritrovo

Come arrivare: 

 

Indicazioni utili per arrivare al punto di ritrovo:

in auto:

  • Chioggia si raggiunge dalla via Romea per chi viene da tutte le direzioni.
  • Lasciare la Romea e puntare verso nord (centro città); si arriva ad un incrocio dove girando a destra si imbocca il ponte translagunare (che conduce a Sottomarina) e quindi si costeggia l’Isola dell’Unione, dove troveremo il parcheggio (punto di ritrovo).
Ora di ritrovo: 
ore 9,30, parcheggio Isola dell’Unione

Contatti

Organizzatore: 
Corpo Consolare di Venezia
Telefono di riferimento: 
tel. 327 5575292 lun-ven: 9,30-12,30; 15,30-17,30
Indirizzo mail: 
consolivenezia@gmail.com
Recapito di emergenza: 
fino al giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404
Console accompagnatore: 
Donatella Perruccio Chiari
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
dott. Andrea Grigoletto, prof. Erminio Boscolo Bibi, dott. Martino Rizzi
Referente: 
Donatella Perruccio Chiari

 

Le iniziative del Corpo Consolare di Venezia

Visita guidata TCI n. 11/18

 

CHIOGGIA

Sabato 26maggio 2018

 

 

(Scheda a cura del Corpo Consolare TCI di Venezia)

 

La giornata inizia con la visita alla chiesa di S. Domenico, poi alla Cattedrale di S. Maria Assunta (progetto del Longhena), Palazzo Grassi sede dell’Istituto di Biologia Marina (dell’Università di Padova) con annesso Museo Olivi, accompagnati da biologi dell’Università, (http://chioggia.scienze.unipd.it/MuseoOlivi/home.html)  infine Torre dell’Orologio.

 

Pausa pranzo (verso ore 13-13,15). Durante lo svolgimeno del pranzo il dott. Grigoletto terrà un relazione sul sistema difensivo della Laguna di Venezia prodromica alla visita al Forte.

 

Verso le ore 15 ci imbarcheremo, accompagnati dal prof. Boscolo, alla Darsena sul Bragosso Ulisse per raggiungere il Forte di S. Felice che verrà aperto eccezionalmente per noi dalla Marina Militare.

 

Chiesa di San Domenico

  • La Chiesa di San Domenico di Chioggia del XVIII secolo, inizialmente faceva parte di un monastero soppresso all'incirca nel XVIII secolo, perchè quasi totalmente disabitato e in seguito trasformato in lazzaretto.
  • Dal punto di vista estetico, la Chiesa, non ha segni caratteristici, ma presenta una facciata totalmente in mattoni, non ci sono elementi particolari dello stile Barocco, mentre al suo interno è possibile scorgere una navata , ed è arricchita di altari e opere maestose. Al disopra dell'altare centrale vi è il crocifisso, un'opera longilinea del XV secolo di recente ristrutturato.
  • Al crocifisso sono legate due leggende sulla provenienza: la prima leggenda che è quella più diffusa, racconta che sia stato scolpito ai piedi della croce da Nicodemo, uno dei discepoli di Gesù e successivamente , fu trasportato nelle Marche dove, di punto in bianco si sarebbe messo a parlare con San Pietro Martire.In seguito sarebbe arrivato nella città di Chioggia via mare in seguito ad un naufragio. La seconda leggenda, meno popolare dice che il crocifisso , apparve misteriosamente nella città, fu trasportato nella Cattedrale e poi riapparve nel luogo e nel punto esatto dove poi è stato ritrovato e dove poi venne costruita la Chiesa di San Domenico.

 

Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo)

  • L'attuale Duomo, o Cattedrale di Chioggia, risale al XVII secolo: la prima costruzione è datata 1100, ma, in seguito all'incendio del 1623, fu necessario un intervento di ricostruzione, operato da Baldassarre Longhena, che nel 1624 si occupò del nuovo progetto.
  • Il Duomo nasce inizialmente nel XII secolo per ospitare il vescovo, la cui sede è spostata da Malamacco a Chioggia, ma non la struttura originaria non presenta la stessa imponenza dell'attuale.
  • Longhena vuole infatti dare un aspetto maestoso e massiccio al Duomo, che cambia orientamento, diventando l'edificio più alto della città.
  • La Cattedrale presenta la classica divisione interna in tre navate, con la navata centrale molto alta, e sei finestre a mezzaluna collocate al di sopra degli altari laterali.
  • Varie colonne e semicolonne, corinzie e ioniche, sorreggono la navata centrale, terminando in un cornicione superiore, dal quale partono le campate a crociera della volta.
  • L'Altare Maggiore, che riporta figure di putti, la storia di Maria e dei Santi, è opera di Alessandro Tremignon.

 

Palazzo Grassi

  • Ubicato sulla Fondamenta del Canale Vena, Palazzo Grassi è una costruzione settecentesca, con stili e caratteri diversi.
  • Fu realizzato tra il 1703 e il 1714 dall'architetto Andrea Tirali, su commissione della famiglia Grassi, ricchi mercanti chioggiotti che divennero anche patrizi, ed ebbero l'onore di sedere nel Maggior Consiglio a Venezia.
  • Nel 1851 Palazzo Grassi fu acquistato dal vescovo Jacopo Dè Foretti da un certo Zadra di Pontelongo di Padova, che ne era divenuto proprietario dopo la cessione da parte della famiglia Grassi, e donato al municipio, di cui era allora podestà Antonio Naccari, perché fosse adibito ad ospedale. Tuttavia un incendio del vecchio palazzo comunale costrinse ad adibire Palazzo Grassi a sede provvisoria degli uffici comunali ed è solo dopo il 1855 che la sua destinazione ad ospedale divenne operativa. Nella prima metà del novecento, al corpo storico principale venne aggiunta un'ala ad est. Palazzo Grassi ha mantenuto il suo ruolo di ospedale per molto tempo e solo verso la fine degli anni ’90 il Comune di Chioggia ne ha finanziato il restauro e cambiata la destinazione d’uso.
  • Dal settembre 2001, grazie ad una convenzione con il Comune, che ne rimane il proprietario, l’Università di Padova utilizza questo palazzo, tornato agli antichi splendori grazie ad un magnifico restauro, come sede delle sue attività didattiche in Chioggia.

 

Torre dell’Orologio

  • Il campanile della Torre dell'Orologio della Chiesa di Sant'Andrea a Chioggia è stato costruito intorno al 1386, in stile romanico.
  • L'Orologio della torre campanaria nata come faro e torre di avvistamento, è il secondo orologio più antico al mondo, preceduto solo di alcuni mesi dall'orologio Bretone della Cattedrale di Salusbury in Gran Bretagna.
  • La millenaria Torre dell'orologio consente una visione panoramica stupefacente di Chioggia e la sua storia pare sia legata alla famiglia dei Dondi famosi costruttori di meccanismi del tempo.
  • Sebbene il legame con la famiglia Dondi non sia ben documentato, si è propensi a ritenerlo una loro opera, sia per lo stile della costruzione, simile a molti altri orologi da loro costruiti, sia per le conoscenze astronomiche
  • che questa famiglia possedeva.
  • L'orologio ha uno schema molto lineare presenta un pendolo che è stato
  • applicato nel ‘700.
  • Il quadrante rotondo che si staglia dalla Torre Campanaria presenta una numerazione di 24 ore che vanno da I a XII e ancora da I a XII.
  • Al centro del quadrante si può osservare un grande sole con i raggi che si staccano dal fondo e con la particolare lancetta che supera il lunghezza gli altri raggi e che compie un giro al giorno; a sinistra ancora una ruota e dei rotismi.
  • Proprio il meccanismo che sta a sinistra del rocchetto permette a questo di ruotare 8 volte consentendo alla lancetta di compiere il proprio giro
  • giornaliro attorno al quadrante.
  • Ciò che stupisce i visitatori di Chioggia è il movimento dei rotismi per il
  • suono delle ore.
  • Alta oltre trenta metri, poggia su di una base spessa oltre un metro. La millenaria Torre Campanaria di Sant'Andrea apostolo, venne restaurata nel 1997, con messa in sicurezza dei vari piani.

 

Forte di S. Felice

  • L'intervento delineerà per sommi capi le fasi più importanti di realizzazione del sistema difensivo della laguna di Venezia, una delle più importanti aree strategiche a livello mondiale. Si partirà dalle opere di difesa della Serenissima alle bocche di porto, per poi toccare gli interventi francesi (Forte Marghera e il mutamento della destinazione d'uso delle isole minori) e quelli austriaci (quando la laguna diventa un'immensa base navale asburgica), per terminare con le fortificazioni italiane a cavallo di '800 e '900.
  • Il Forte San Felice occupa un’area di 33.000 mq nel “sito delicato d’incontro tra mare, laguna e litorale” di Sottomarina.
  • Le sue vicende corrono parallele ai forti S. Andrea e S. Nicolò costruiti dalla Repubblica di Venezia a propria difesa; specificamente è l’esito più rilevante del sistema di controllo dell’area meridionale della laguna di Venezia, di Chioggia e delle vie di navigazione fluviale. Il Castello e la Torre sono stati realizzati sul finire del XIV secolo al posto di precedenti opere in legno e strutturate definitivamente, assieme alla cinta muraria, nel primo Cinquecento (bastioni e cortine “alla moderna”). Tra i più significativi interventi successivi vanno segnalati la costruzione del grande portale di accesso ad opera del Tirali (1704) e una serie di infrastrutture austriache (prima metà dell’Ottocento). Il Forte costituisce in particolare il perno del sistema ambientale e culturale della bocca portuale di Chioggia correlandosi strettamente ai Murazzi, all’area verde e all’ansa San Felice verso sud, e all’area naturalistica e storica di Caroman verso nord.

 

Profilo del dott. Andrea Grigoletto

  • Nella veste di vice-presidente del Coordinamento per il recupero del Campo Trincerato di Mestre, si è occupato della riconversione a usi civili delle strutture militari della laguna e dell’entroterra veneziano. Si è successivamente laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi su «Le dismissioni degli immobili dello Stato e le procedure speciali del Codice dei beni culturali e del paesaggio
  • e del nuovo Codice dell’ordinamento militare» ed è autore di numerosi scritti e articoli sull’argomento. Attualmente è Consigliere Nazionale dell'Istituto Italiano dei Castelli, consulente legale di Italia Nostra, dell'Archeoclub d'Italia e di molti enti locali e praticante avvocato in Venezia.

 

Profilo del prof. Erminio Boscolo Bibi

  • Nato a Chioggia il 17-01-1951. Laureato in Pedagogia, ha insegnato come maestro elementare per 13 anni dal 1971 e poi  dal 1984 è stato direttore didattico e dirigente scolastico per 28 anni, andando in pensione nel 2012.
  • Ha avuto esperienza politico-amministrativa  come consigliere comunale di Chioggia dal 1983 al 1997 e assessore dal 1984 al 1988. E’ stato tra i fondatori di “Chioggia. Rivista di studi e ricerche”, semestrale del Comune di Chioggia, della cui redazione fa parte. E’ stato promotore dell’associazione Comitato per il Forte San Felice e ne è presidente.

 

Profilo del dott. Martino Rizzi

  • veneziano, è Guida Turistica professionale per la città di Venezia con abilitazione in italiano, inglese e spagnolo. Dopo la laurea a Padova (con una tesi in storia della Serenissima) e una lunga preparazione al concorso di abilitazione, ha intrapreso nel 2005 una professione creativa e stimolante che ben si combina con la passione per la storia e l’arte della sua città. E’ inoltre una delle poche guide specializzate in ambito lagunare: dall’affascinante storia delle origini alle problematiche ambientali di grande attualità.
Altre informazioni utili: 

Console TCI accompagnatore:

  • Donatella Perruccio Chiari
  • tel. 348 2660404

 

Visita condotta da:

  • dott. Andrea Grigoletto
  • prof. Erminio Boscolo Bibi
  • dott. Martino Rizzi

 

Prenotazioni solo telefoniche:

 

Tempi di prenotazione: a partire dal 07/05/2018 (fino ad esaurimento dei posti)

 

Quota individuale di partecipazione:

  • socio:        € 27,00
  • non socio: € 28,00
  • La quota comprende: guide, radioguide, assic. infortuni, vari bigl. di ingresso, bragozzo.

 

Informazioni utili:

luogo: Chioggia e Forte di S. Felice

ora dell’evento: ore 10,00 inizio visita

durata della visita: la visita sarà effettuata nel corso dell’intera giornata (0re 9,30–17,30 ca)

 

La partecipazione è riservata a: soci (con eventuale accompagnat.) ed anche a non soci.

 

n° max partecipanti: 50

 

pranzo: abbiamo selezionato il ristorante “Al Porto”, costo € 28,00, con menù a base di pesce.

 

ora/luogo del ritrovo: ore 9,30, parcheggio Isola dell’Unione

 

accesso ai disabili:

 

recapito   telefonico x emerg.:  fino  al  giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404

 

 

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club