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Castelleone (Cr): Visita al " Palazzo Galeotti/Vertua" e " Parrocchiale e Santuario di S. Maria della Misericordia"

Dove

Indirizzo evento: 
Piazza del Comune, 3, 26012 Castelleone CR, Italia

Quando

Sabato 19 Ottobre 2019
inizio della visita alle ore 14,30

Ritrovo

Ora di ritrovo: 
Ritrovo alle ore 14.30 a Castelleone in Piazza del Comune 3

Contatti

Organizzatore: 
LE INIZIATIVE DEL CLUB DI TERRITORIO DI CREMONA
Presenza guida: 

Interessante percorso condotto da Cristina Pellini  per visitare siti poco conosciuti di Castelleone ma ricchi di storia come il Palazzo Galeotti/Vertua, la Parrocchiale e Santuario di S. Maria della Misericordia.

Cenni storici.

Palazzo Galeotti Vertua I visitatori possono accedere a due sale poste al primo piano raggiungibili con uno scalone a due rampe sovrastato da uno stemma affrescato. Il primo ambiente presenta un affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino tra i santi Sebastiano e Cristoforo (tradizionalmente attribuito a Onorata Rodiani). La seconda sala, adiacente. propone con grande effetto pareti completamente affrescate che immergono in un paesaggio fluviale caratterizzato da alberi, piante e particolari scene di pesca. Pregevole il soffitto a cassettoni sul quale sono riprodotti numerosi volatili, in parte fantastici. La sala è datata 1629.

- La Parrocchiale La costruzione della chiesa iniziò nell’anno 1517 e terminata nel 1551 per opera di Don Paolo Homodeo, disegni di Agostino Fonduli e direzione lavori dell’architetto Antonio da Crema. Presenta un esterno rinascimentale mentre l'interno è di gusto barocco. Fu costruita dopo la demolizione di quella risalente al 1188. È dedicata ai Santi Filippo e Giacomo.

Al suo interno sono conservate pregevoli opere tra le quali si segnala il trittico con figure di S. Francesco, Madonna con Bambino, Beato Amedeo Menez, tempera su tavola attribuita a Pedro Fernandèz da Murcia, 1517-1518 circa, con cornice coeva.

Altre opere interessanti sono una Deposizione di S. Pietro Martire del tardo Cinquecento di Vittoriano e Carlo Urbino, una tavola lignea raffigurante il Cristo Risorto e due angeli ceroferari di Giulio Campi (1546) e la Beata Vergine del Carmine con Bambino e SS. Giacomo e Filippo, S. Margherita, S. Maddalena, olio su tela  di Luigi Miradori detto il Genovesino (1640)

- Santuario di S. Maria della Misericordia Le origini del culto risalgono all'anno 1511 quando il giorno 11 maggio la Vergine apparve, secondo quanto riportato dettagliatamente in un volume del 1642, a Domenica Zanenga. L'apparizione portò alla costruzione già in quello stesso anno di una chiesetta ma è solo con il termine della costruzione della cupola, nel 1525, che la costruzione poté dirsi conclusa. Le pareti della navata non sono decorate ma consentono di avere un'idea dell'originaria cromia rinascimentale, alle stesse è appeso quanto rimane di una raccolta di ex voto un tempo molto più vasta e trafugata in parte nel 1983. Della decorazione cinquecentesca che copriva le cappelle laterali non rimangono che poche tracce: sappiamo che rappresentavano la Crocifissione a sinistra e la Trasfigurazione a destra ed erano state eseguite da Giovanni Battista Dordoni. Oggi vi sono altari marmorei che vanno ad incorniciare due tele con le stesse intitolazioni degli apparati decorativi precedenti: la Crocifissione di Giovan Paolo Pesenti (1583) e una Trasfigurazione del XVI secolo. Sull'altare maggiore è collocata la venerata statua della Madonna col Bambino, opera di origini cinquecentesche ed incoronata da Monsignor Geremia Bonomelli nel 1866. Alle pareti due tele di Angelo Bacchetta del 1862, la Deposizione e la Risurrezione.

- Onorata Rodiani (La Giovanna d’Arco di Castelleone 1403/1452) La tradizione dice che fu pittrice alla corte del marchese Cabrino Fondulo, a Castelleone nel 1450. Vittima di aggressione si difese uccidendo. Temendo la ritorsione di Cabrino, la pittrice scappò e fingendosi uomo praticò, da allora, il mestiere delle armi. Come tale combattè e trovò eroica morte in difesa di Castelleone contro l'invasione veneziana. Inutili i soccorsi all'ospedale di Castelleone. Appena prima di morire, Onorata pronunciò la famosa frase: «Onorata nacqui, onorata vissi, ed onorata muoio». Venne poi sepolta con funerali solenni nella Chiesa Parrocchiale di Castelleone.

Quota individuale di partecipazione:

Soci Tci        €. 5.00

Non Soci      €. 8.00

Informazioni e prenotazioni:

Prenotazione obbligatoria   entro martedì 15 ottobre

Tel: 0372.32245  (Libreria Spotti)

Tel: 0372.20742  (Console)

Tel: 3285731807 (Loredana G.)

Info: cremona@volontaritouring.it

 

Altre informazioni utili: 

Durata della visiota guidata circa 3 ore.

In allegato locandina dettagliata dell'evento

Allegati: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club