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Caserta: gli Appartamenti Storici della Reggia

Dove

Indirizzo evento: 
Viale Douhet, 2/a, 81100 Caserta CE
Reggia di Caserta

Quando

Domenica 13 Gennaio 2019
dalle ore 9.30 alle ore 13

Ritrovo

Come arrivare: 

- 09,30 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) nel cortile interno della Reggia di Caserta (dopo i tornelli)

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio “Terra di Lavoro”
Cellulare: 
333.9808553 (Antonio La Gamba)
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
333.9808553 (Antonio La Gamba)
Console accompagnatore: 
Antonio La Gamba, console del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

La Reggia o Palazzo Reale di Caserta, uno degli edifici più imponenti ed estesi d’Italia, nacque dalla volontà del sovrano Carlo di Borbone di creare un complesso che emulasse l’insieme del palazzo e dei giardini di Versailles. 
Oltre al prestigio che la costruzione di una tale residenza avrebbe portato ai Borbone, innalzandoli al rango delle grandi case regnanti europee, l’edificazione di un nuovo palazzo era dovuta anche a esigenze di carattere militare. Il Palazzo Reale di Napoli si era infatti dimostrato vulnerabile alle artiglierie navali a causa della sua vicinanza alla costa e nel 1742 era stato minacciato seriamente dai cannoni di una squadra navale inglese.
Scheda della visita 
Appartamenti storici
Il Museo della Reggia di Caserta è il risultato di una serie di allestimenti che iniziano nei primi decenni del Novecento, e precisamente nel 1919, quando il Reale Palazzo viene dismesso dal patrimonio della Corona di Casa Reale Savoia e diviene parte del patrimonio dello Stato d’Italia. È a partire da questo momento che inizia la storia degli Appartamenti Storici, quali oggi sono visitabili, poiché la Reggia cessa di essere “Casa del Re” e diviene un museo storico. 
Il Museo occupa solamente la metà del cosiddetto Piano Nobile. Tutto il piano, destinato all’alloggio della famiglia reale, era stato suddiviso dal Vanvitelli in quattro parti, da cui deriva il termine “quarto”, usato per indicare tali spazi, ulteriormente definiti in base alla destinazione d’uso. Nell’ala sud-ovest del Palazzo era previsto l’Appartamento o“quarto” del Re, nell’attuale percorso di visita indicato come Appartamento dell'Ottocento.
Il “quarto” del Principe ereditario, nell’ala sud est del Palazzo - nel percorso di visita indicato come Appartamento del Settecento - fu in realtà l’unico ad essere abitato dai reali borbonici per più di mezzo secolo, non essendo terminata la costruzione del lato occidentale del piano nobile a seguito delle vicende storiche degli anni tra la fine Settecento e gli inizi Ottocento.
Il Teatro di Corte della Reggia di Caserta è aperto al pubblico dall'11 Febbraio 2017 grazie ai Volontari di Aperti per Voi del Touring Club Italiano.
Al termine della visita guidata visita libera al Parco. 
Il Parco Reale, parte integrante del progetto presentato dall’architetto Luigi Vanvitelli ai sovrani, si ispira ai giardini delle grandi residenze europee del tempo, fondendo la tradizione italiana del giardino rinascimentale con le soluzioni introdotte da André Le Nôtre a Versailles. I lavori, con la delimitazione dell'area e la messa a dimora delle prime piante, iniziarono nel 1753, contemporaneamente a quelli per la costruzione dell'Acquedotto Carolino, le cui acque, dalle falde del Monte Taburno avrebbero alimentato le fontane dei giardini reali. 
Il giardino formale, così come oggi si vede, è solo in parte la realizzazione di quello che Luigi Vanvitelli aveva ideato: alla sua morte, infatti, nel 1773, l'acquedotto era stato terminato ma nessuna fontana era stata ancora realizzata. I lavori furono completati dal figlio Carlo (1740-1821), il quale, pur semplificando il progetto paterno, ne fu fedele realizzatore, conservando il ritmo compositivo dell'alternarsi di fontane, bacini d'acqua, prati e cascatelle.
Per chi esce dal palazzo i giardini si presentano divisi in due parti: la prima è costituita da vasti parterre, separati da un viale centrale che conduce fino alla Fontana Margherita, fiancheggiata da boschetti di lecci e carpini,disposti simmetricamente a formare una scena “teatrale” verde semicircolare.
A sinistra del palazzo, nel cosiddetto "Bosco vecchio", il cui nome ricorda l’esistenza di un precedente giardino rinascimentale, sorge la Castelluccia, una costruzione che simula un castello in miniatura, presso il quale il giovane Ferdinando IV si esercitava in finte battaglie terrestri. Nella Peschiera Grande, un lago artificiale di forma ellittica con un isolotto al centro, venivano, invece, combattute le battaglie navali con una flottiglia costruita proprio per questo scopo. 
La seconda parte del parco, realizzata interamente da Carlo Vanvitelli, inizia dalla fontana Margherita, dalla quale si dispiega la celebre via d'acqua, sulla quale da sud verso nord si incontrano la fontana dei delfini, così chiamata perché l'acqua fuoriesce dalle bocche di tre grossi mostri marini scolpiti in pietra e la Fontana di Eolo, costituita da un'ampia esedra nella quale si aprono numerose caverne che simulano la dimora dei venti, rappresentati da statue di "zefiri". L'asse principale è strutturato su sette vasche digradanti che formano altrettante cascate concluse dalla fontana di Cerere che rappresenta la fecondità della Sicilia, con le statue della dea e i due fiumi dell'isola. L'ultima fontana è quella in cui è rappresentata la vicenda di Venere e Adone.
Infine, nel bacino, denominato Bagno di Diana, sottostante la cascata del monte Briano, due importanti gruppi marmorei raffigurano Atteone nel momento in cui, tramutato in cervo, sta per essere sbranato dai suoi stessi cani, e Diana, attorniata dalle ninfe, mentre esce dall’acqua. Una grotta artificiale, costruita con grossi blocchi di tufo, il cosiddetto Torrione, si erge sulla sommità della cascata, da cui si può godere la vista di un paesaggio davvero unico. 

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- 09,30 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) nel cortile interno della Reggia di Caserta (dopo i tornelli)
- Visita guidata, in esclusiva Touring, agli Appartamenti Storici della Reggia. 
Accoglienza dei volontari ApV di Caserta al Teatro di Corte.
Visita libera al Parco.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio “Terradi Lavoro” inviando una email a:
terradilavoro@volontaritouring.it 
oppure telefonando a: 333.9808553 
Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno mercoledì 9 gennaio 2019.
- Volontario Tci Accompagnatore: Antonio La Gamba, console del Touring 
- Partecipanti: max 30 persone 
- Trasporti: mezzi propri 
- Guide: locali 
Quote: La visita guidata agli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta (settecenteschi ed ottocenteschi), prevede un costo di 6 € a persona.
Il costo del biglietto di ingresso (euro 12) è a carico dei singoli partecipanti, per consentire, a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire.
La visita guidata e il biglietto di ingresso, se dovuto, vanno pagati direttamente alla biglietteria della Reggia di Caserta.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la  responsabilità civile. 
Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 333.9808553 (Antonio La Gamba).
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio “Terra di Lavoro” del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.