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Capua (Ce) passeggiata con Pier delle Vigne e Federico II – itinerario dantesco 6

Dove

Indirizzo evento: 
81043 Capua CE
Capua (CE)

Quando

Domenica 31 Ottobre 2021
dalle ore 9.30 alle ore 12.30

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.30 - Raduno dei partecipanti (mezzi propri) Largo di Porta Napoli – Capua (CE). 

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Club di territorio Terra di Lavoro
Cellulare: 
La Gamba Antonio: 333 9808553
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Pompeo Pelagalli 331 2800144
Console accompagnatore: 
Socio Attivo Pompeo Pelagalli
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
prof. Luigi Fusco

Pier delle Vigne, detto dai suoi contemporanei “Petrus de Vinea”, nasce in Capua nel 1190 circa, di oscura famiglia, compì gli studi a Bologna, presentato a Federico II da Bernardo Arcivescovo di Palermo, divenne “notarius”, poi giudice della magna curia fino al 1234, e poi uno dei principali collaboratori dell’imperatore, svolse importantissime missioni diplomatiche a Roma e in Inghilterra. Il suo ruolo fu di altissimo valore e, all’apice della sua carriera, egli riuscì persino a prendere decisioni importanti a nome di Federico II ed ebbe una influenza molto potente presso la corte federiciana, illuminata soprattutto dalla sua immensa cultura e dalla sua incontestabile bravura nell’arte della retorica, che ebbe immediata risonanza in tutte le corti europee. La sua grande lezione “nell’ars dictandi” restò a lungo come esempio nelle formulazioni giuridiche sia nel mondo ecclesiastico che nei rapporti diplomatici di tutti gli Stati. Notissima la sua scuola di retorica che aveva sede in Capua e che, dietro sua influenza, portò alla istituzione della Università degli Studi a Napoli, primo Ateneo esclusivamente laico. La sua morte, avvenuta a San Miniato nel 1249, è avvolta nel più fitto mistero. Si ipotizza l’accusa di una congiura ordita per avvelenare l’Imperatore, ma altri studiosi e quasi contemporanei, come Dante Alighieri, ritennero Pier della Vigna vittima di costruzioni calunniose nei suoi confronti che lo portarono prima all’accecamento e poi a morte probabilmente dovuta alle torture. Dante nobilita la figura di Pier delle Vigne, ritiene che si sia suicidato e lo immortala nella selva dei suicidi del XIII canto dell’Inferno. Il linguaggio adoperato nella descrizione e nelle parole del grande capuano sono indubbiamente un elogio a quella dote straordinaria che pone Pier delle Vigne, figura di primo piano nel panorama della cultura europea.

Federico II di Svevia e Capua. Dopo l’ingresso di Enrico VI di Svevia in Capua e il suo regno, il figlio suo e di Costanza d’Altavilla Federico II, nato a Jesi nel 1194, fu protagonista assoluto della politica imperiale fin dalla più tenera età, quando rimasto orfano di entrambi i genitori, nel 1198 fu riconosciuto imperatore. Conosceva e scriveva ben otto lingue, si circondava di persone preparate ed eccezionali per condurre un governo molto avanzato in decisioni moderne ed efficaci. La sua personalità si impone in tanti settori del sapere umano, per cui viene definito “stupor mundi”. Si distingue anche per i contrasti frequenti con la Chiesa ufficiale e soprattutto con i Papi, rivendicando il ruolo proprio del potere temporale che nega alla potestà dei Pontefici cui spetta esclusivamente l’esercizio del potere spirituale. In questa logica, Federico ordina la costruzione in Capua di un Castello arco di trionfo che costituisce la Porta del Suo Regno prima dell’ingresso al ponte romano sul Volturno, imponente per la sua mole e la bellezza delle sue strutture monumentali e la ricchezza delle sculture che lo adornano. La costruzione inizia significativamente dopo l’accordo di Ceprano del 1230 che costrinse Gregorio IX a firmare, liberando Capua e Terra di Lavoro dall’assedio delle truppe papali affidando i lavori all’architetto Niccolò di Cicala e seguendoli costantemente con la sua presenza dal 1234 fino al 1240. Si ispirò volutamente agli Archi di Trionfo di epoca imperiale per ribadire la potenza del suo Sacro Romano Impero, definendo “Est Capua regni clavis”, la Chiave del Regno, una definizione che resterà a Capua anche in seguito come un’autentica Porta del Sud. Oggi restano sul sito solo due basi di poderose torri poligonali ma nel Museo Campano una intera sala ospita le sculture che adornavano la porta rivolta a Nord, come limite al potere dello Stato Pontificio, con al centro la statua dell’imperatore seduto in trono, affiancato dai busti di Pier della Vigna, di Taddeo da Sessa, di un significativo Zeus dalla grande barba fluente e di una donna con i capelli intrecciati da foglie d’edera, la “Capua Fidelis” da lui diletta. In tutti i siti federiciani che adornano località del Sud, fino a Palermo e a Castel del Monte in Puglia si risente l’eco costante derivante dalle “Torri di Capua”. Pompeo Pelagalli.

Altre informazioni utili: 

ATTENZIONE: LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGE NEL RIGOROSO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E LOCALI DI CONTENIMENTO DELLA PANDEMIA, VIGENTI ALLA DATA DELLA MANIFESTAZIONE, ALLE QUALI I SINGOLI PARTECIPANTI SI DEVONO ATTENERE.

programma di massima

- Ore 9.30 - Raduno dei partecipanti (mezzi propri) Largo di Porta Napoli – Capua (CE). Passeggiata con visita guidata ai luoghi dell’area medievale ove si ritiene sia nato Pier delle Vigne: da Porta Napoli, Corso Appio, Via Andreozzi, costeggiando il Castello Normanno delle Pietre e la facciata della Reale Sala d’Armi; superato il Largo e la Chiesa di S. Angelo in Audoaldis, già in Casilinum, si imbocca Via Pier delle Vigne  costeggiando la Chiesa della Maddalena ed arrivando alla piazzetta col Complesso del Convento e la Chiesa di Gesù Gonfalone, oggi sede del Liceo Musicale “L.. Garofano” e del suo Auditorium, aperto per una breve visita. Si torna quindi su via Pier delle Vigne fino all’ingresso dell’antico Palazzo sunnominato di “Pier delle Vigne”, detto anche della “Gendarmeria” ma attribuibile a famiglia nobile di epoca successiva per lo stile severamente rinascimentale attribuito a Giuliano da Majano. Tale Palazzo straordinariamente verrà aperto, accolti dall’Architetta Daniela Verazzo, attualmente proprietaria con la Famiglia.

- Ore 10.30 - Ripresa della visita guidata sul Corso Appio fino a giungere al Ponte Romano sul Volturno e alle Torri di Federico II, con cenni storici e artistici sui Palazzi, le Chiese e i Monumenti che sono visibili nella strada principale della Città di Capua.

- Ore 11.00 - Descrizione e significato del Castello con le Torri e l’Arco di trionfo che Federico II fece erigere alla sommità del Ponte, considerato come autentica Porta del Sud. Oggi restano solo le due torri ottagonali su cui poggiava tutta la stupenda costruzione di cui restano le sculture e i fregi che la ornavano ben conservati nella Sala federiciana del Museo Provinciale Campano.

- Ore 11.30 - Nella Sala Federiciana del Museo Campano, davanti alle statue e alle sculture federiciane sarà recitato dal filosofo / artista Marco Palasciano il XIII canto dell’Inferno in ricordo del capuano Pier delle Vigne che ebbe un ruolo molto importante alla Corte di Federico II, coautore delle famose Leggi conosciute come le Costituzioni di Melfi e creatore della Scuola di Retorica in Capua, una istituzione culturale che ebbe ampia risonanza e rapporti in tutta l’Europa, esempio di “ars dictandi” anche nei secoli successivi, ritenuto uno stile perfetto. La celebrazione di Dante Alighieri vuole dimostrare la rivalutazione della figura di Pier delle Vigne che fu vittima di feroci calunnie dei cortigiani gelosi del successo meritatissimo del grande Capuano che aveva un ruolo unico e decisivo nella gestione del potere dell’Imperatore Svevo. Dante ribalta l’opinione negativa dei suoi tempi nei riguardi di Pier delle Vigne e nel XIII canto, nella foresta dei suicidi, descrive, con un linguaggio aulico e solenne le virtù e il valore del suo operato senza ombre negative.

La manifestazione si concluderà nella Sala Liani per l’assegnazione simbolica della cittadinanza onoraria capuana a Dante Alighieri, qualora l’Amministrazione Comunale riterrà celebrarla dopo la richiesta di moltissimi cittadini a tale scopo.

Quota di partecipazione:

- Socio TCI    €.  3,00      

- Non Socio  €.  6,00      

La quota (da pagare il giorno della manifestazione) comprende : la visita come da programma, il compenso per le guide, l'assistenza del console, l'assicurazione per la responsabilità civile.

Ingresso gratuito al Museo Campano.

La quota non comprende : le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Prenotazioni: a mezzo email terradilavoro@volontaritouring.it

oppure telefonando a La Gamba Antonio: 333 980 8553

Trasporti: mezzi propri

Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Socio Attivo Pompeo Pelagalli 331 2800144

Guida: prof. Luigi Fusco

Partecipanti: massimo 40 persone

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

Le prenotazioni sono aperte dal 1° settembre e si chiuderanno domenica 24 ottobre 2021.

Il Volontario TCI Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.

Il Club di Territorio Terra di Lavoro del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi i non soci.

Si ringrazia:

- Assessor. Turismo Comune Capua

- Famiglia Verazzo

- Liceo “L. Garofano”

- Direzione Museo Prov.le Campano

- Arciconfraternita Maria SS. Grazie Vulgo Santella

Ristoranti / Pizzerie:

rivolgersi al socio attivo P. Pelagalli in congruo anticipo.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club