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Capua (CE): il Volturno, un fiume di storia… in canoa

Dove

Indirizzo evento: 
Via Conte Landone, 81043 Capua CE
Capua CE

Quando

Domenica 16 Settembre 2018
dalle ore 10 alle ore 13.30

Ritrovo

Come arrivare: 

- ore 10.00: raduno dei partecipanti (mezzi propri) a via C. Landone c/o Bar Giacobone - Capua. Possibilità di parcheggio in via Landone, Riviera Casilino, Piazza Etiopia.

Ora di ritrovo: 
ore 10

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club diTerritorio “Terra diLavoro”
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
334.6825871 (Ugo Dal Poggetto)
Console accompagnatore: 
Ugo Dal Poggetto, socio attivo del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Volontari del Touring per il Patrimonio Culturale

In esclusiva per i soci e gli amici del Tci un affascinante percorso in canoa sul fiume Volturno, dal molo sotto il Ponte Romano lungo il tratto urbano del fiume.
A seguire mostra fotografica “Il Fiume Volturno” e tour in bicicletta nel centro storico di Capua.
In collaborazione con la Pro Loco di Capua e l’associazione “Volturnia Kayak Capua”.
Scheda della visita 
CAPUA: la città -fondata nel IX secolo dal conte longobardo Landone I per accogliere gli esuli sfuggiti alla distruzione della città antica ad opera dei saraceni - prese il nome dell’antica Capua, insediamento romano sui cui resti sorge l’attuale Santa Maria Capua Vetere. Il centro dell’abitato odierno si trova ancora nella posizione originaria,su un’ansa del Volturno,con le vestigia dei bastioni cinquecenteschi che testimoniano l’importanza strategica rivestita dalla città all’epoca del vicereame spagnolo.
Nonostante i cospicui danni inflitti dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, ulteriormente aggravati dal terremoto del 1980, il tessuto urbano conserva innumerevoli chiese e monumenti storici, che spesso presentano portali, iscrizioni, capitelli e frammenti scultorei di età romana e medievale in buona parte provenienti dall’antica Capua.
VOLTURNO: dal latino volvere è una antica espressione che indica il turbinare incessante delle acque e viene attribuito dai Romani alla divinità che sovraintende alle acque. Non a caso a Roma i Volturnalia, erano le feste che si celebravano in onore del Dio Volturno il 27 agosto subito dopo, il 23 agosto, quelle che celebravano il Dio Vulcano, il Dio del Fuoco.
E proprio dalla potenza della eruzione del vulcano di Roccamonfina che in epoca lontanissima il fiume Volturno modificò per sempre il suo corso costituendo un bacino lungo 167 chilometri con una ampiezza di circa 5570 Km2. Nasce con le sorgenti di Capo Volturno a 568 metri di altezza sui monti delle Mainarde in provincia di Isernia e prosegue gagliardo il suo cammino attraverso il Molise ricevendo l’apporto di torrenti e piccoli corsi d’acqua, ma si rinvigorisce e diventa adulto con l’incontro delle acque del Matese e soprattutto del fiume Calore e dell’Isclero.Finalmente calmo e sereno si distende tra vigneti e uliveti per la gioia dei numerosi frantoi che popolano i territori alifani e caiatini e per il buon gusto dei sommelier celebranti Pallagrello e Casavecchia e poi alteramente nomina Capua sua Regina fino a lambire, circondato da una continua selva di salici, Grazzanise, Cancello e Arnone. L’ultimo sguardo è rivolto a Castelvolturno mentre sposa le sue acque con quelle del Tirreno. Il Volturno, eterno testimone e protagonista di vicende quotidiane e di eventi storici incancellabili dalla memoria degli umani che lo hanno adorato, usato e degradato colpevolmente. I primi uomini che capirono la sua importanza furono gli Osci. Seguirono il suo corso dalle pendici di Isernia e poi si stabilirono ai piedi del Tifata ove operosamente coltivarono quel territorio dall’Humus ricco delle sostanze generate dalle sue inondazioni. Gli Etruschi con la loro saggezza elevarono città, ponendo Capua come capitale, accanto a quel fiume che li collegava al mare dei Greci di Cuma.
Ma il Senatore romano Appio Claudio Cieco costruì la prima grande strada di collegamento tra Roma e Capua e per la prima volta superò con un ponte le due sponde del Volturno, il fiume più grande e importante di tutto il Meridione della penisola italiana.
Protagonista con le sue terre fertili costituenti i territori della Campania Felix e testimone di aspre e sanguinose battaglie intorno alle sue sponde, il Volturno silenzioso e fiero raccoglieva nel suo grembo le innumerevoli reliquie umane e animali mentre risuonavano i barriti degli elefanti di Annibale, i corni delle Legioni romane, le sonorità possenti degli incroci di spade e di lance di Visigoti, Ostrogoti, Vandali, Bizantini, Longobardi, Normanni, Svevi, Francesi, Spagnoli, Catalani, Angioini, Austriaci …Garibaldini e Borbonici …e poi gli scoppi delle bombe e dei proiettili di cannone e, infine, le sirene, gli allarmi e l’arrivo di micidiali ordigni lanciati dall’alto delle fortezze volanti. Il Grande, Divino e Altero Volturno si rifaceva con le sue inondazionie con le “coccole” che gli riservavano gli uomini del fiume. 

Oggi, sono ormai pochi gli “sciummaiuoli”, gli adoratori di questa sacra Divinità, ma vigilano con loro gli infaticabili uomini delle “Canoe” quelli della Associazione dei Kajak Volturno e Capua torna a essere Regina. (Pompeo Pelagalli).

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- ore 10.00: raduno dei partecipanti (mezzi propri) a via C. Landone c/o Bar Giacobone - Capua. Possibilità di parcheggio in via Landone, Riviera Casilino, Piazza Etiopia.
- ore 10.15: tour in canoa biposto con accompagnatore ad intervalli di mezzora.
Apertura Mostra Fotografica “Il Fiume Volturno” presso leTorri di Federico II. Tour in bicicletta nel centro storico al Monumento del Placito Capuano e alle Chiese ad Curtim, a cura della Pro Loco e in collaborazione con i Volontari del Touring;
- ore 13,00: ultimo tour in canoa;
- ore 13.30: pranzo libero presso il ristorante Hosteria dei Nobiluomini Pla Plà - Piazza del Renzis 6 (c/o Palazzo Fieramosca) Capua - al costo di 25 euro a persona - prenotazione libera a cura dei singoli partecipanti - per prenotare telefonare a 0823.968923 oppure 333.3691735 - con il seguente menù: Antipasto (Parmigiana scomposta con fonduta al formaggio), Primo (Gnocchetti con crema di zucca e salsiccia sbriciolata), Secondo (filetto di maialino nero con patate sabbiate al tarallo napoletano), Dessert (barattolino al tiramisù), acqua minerale, vino e caffè.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio “Terra di Lavoro” inviando una email a:
terradilavoro@volontaritouring.it 
oppure telefonando a: 
333.9808553 (Antonio La Gamba) 
Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno giovedì 13 settembre 2018.
- Trasporti: mezzi propri 
- Volontario Tci Accompagnatore: Ugo Dal Poggetto, socio attivo del Touring 
- Guide: Volontari del Touring per il Patrimonio Culturale 
- Partecipanti: max 40 persone maggiorenni - è obbligatorio esibire un documento di riconoscimento valido.
Quote: La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci.
Pranzo libero presso il ristorante Hosteria dei Nobiluomini Pla Plà - prenotazione libera a cura dei singoli partecipanti - per prenotare telefonare a 0823.968923 oppure 333.3691735.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 334.6825871 (Ugo Dal Poggetto).
Il VolontarioTouring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione sarà annullata in caso di pioggia.
Il Club di Territorio “Terra di Lavoro” del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.