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Capua (CE) il Palazzo Arcivescovile

Dove

Indirizzo evento: 
Via Principi Longobardi, 81043 Capua CE
Palazzo e Biblioteca Arcivescovile e Cattedrale di Capua

Quando

Domenica 3 Novembre 2019
dalle ore 9.30 alle ore 13

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso la Chiesa di San Salvatore a Corte - via Principi Longobardi - Capua (CE) - sito "Aperti per Voi" del Touring Club Italiano. 

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio Terra di Lavoro
Cellulare: 
La Gamba Antonio: 333.9808553
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Ugo Dal Poggetto 334.6825871
Console accompagnatore: 
socio attivo Ugo Dal Poggetto
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locale

Una visita guidata in esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano per scoprire il grande Tesoro medievale della Cattedrale di Capua: la Sezione Episcopio, con collezioni uniche al mondo, nel nuovo Museo Diocesano e la Biblioteca Diocesana, con manoscritti del XV e XVI secolo, rare cinquecentine e raccolta di pergamene normanne. 
A seguire eccezionale visita in Cattedrale, al famoso Gesù Morto del Bottiglieri nella nuovissima installazione della Cripta. 
Cenni storici sulla Chiesa Capuana (Metropolia)
Un'antichissima tradizione, confluita nel Breviarium Campanum e nella storiografia non solo locale, vuole che a Capua il Vangelo sia stato predicato dalla bocca dell'Apostolo San Pietro, diretto a Roma, che per altro vi avrebbe lasciato come primo vescovo San Prisco di Capua, suo compagno di viaggio e discepolo del Signore. Nel 391 Capua fu sede di un concilio plenario di vescovi occidentali ed orientali nel quale, sotto la presidenza di Sant'Ambrogio, fu discussa e definita la dottrina riguardo alla perpetua verginità di Maria, contestata dal vescovo eretico Bonoso di Sardica. Nell'841 la città di Capua antica fu distrutta dai Saraceni mandati dal Principe di Benevento. Tuttavia nell'856, il vescovo Landolfo I (843 -879) e il fratello Conte Landone, che erano i maggiori esponenti dell'alta nobiltà Longobarda nella Contea di Capua, ricostruirono la città presso le rive del Volturno e non nel suo antico sito, dove un'altra città riprese vita fino a svilupparsi nell'odierna Santa Maria Capua Vetere. Gli storici sostengono che uno degli avvenimenti più importanti della storia dell'Arcidiocesi di Capua fu l'insediamento dei Cassinesi in questa città. Nell'883 l'Abbazia di Montecassino fu distrutta per mano dei Saraceni, così i monaci di San Benedetto nel 914 si trasferirono a Capua, nel monastero costruito dall'abate Giovanni (914 -928). Il 14 agosto 966 papa Giovanni XIII, che aveva trovato rifugiò a Capua, elevò la sede al rango di arcidiocesi metropolitana, che ebbe come suffraganee Atina, Aquino, Caiazzo, Calvi, Carinola, Caserta, Fondi, Gaeta, Isernia, Sessa Aurunca, Sora, Teano e Venafro. Questo privilegio fu concesso perché dopo l'elezione di Giovanni XIII, imposta da Ottone I, fu espulso dal palazzo Laterano, flagellato pubblicamente e rinchiuso in Castel Sant'Angelo. Per misteriosi motivi, riuscì ad evadere e si rifugiò nel palazzo episcopale di Capua, accolto da Pandolfo I. Così Capua risultò la quinta metropolia in Italia dopo Roma, Milano, Aquileia e Ravenna e la prima in assoluto nell'Italia meridionale di rito latino perché soltanto negli anni seguenti furono costituite le metropolie di Salerno (circa 968) e Benevento (26 maggio 969). Per questo, l'Arcivescovo di Capua divenne il Legato della Sede Apostolica e Vicario del Papa nel Principato Longobardo. Degli 80 arcivescovi metropoliti, 19 furono cardinali. Ne citiamo alcuni: Ippolito d'Este, amministratore apostolico (1493), Juan López (1498), Nikolaus von Schönberg (1520), Luigi Caetani (1624), Niccolò Caracciolo (1703), Francesco Serra -Cassano (1826), Giuseppe Cosenza (1850), Francesco Saverio Apuzzo (1871) e infine i due più celebri: san Roberto Bellarmino e Alfonso Capecelatro di Castelpagano. 
Cattedrale: a seguito del nuovi lavori verranno visitate in particolare: la cappella con le reliquie dei Santi Martiri Capuani e il nuovo allestimento della cripta con la statua marmorea del Cristo Morto dello scultore Matteo Bottiglieri risalente al 1724, probabilmente compiuta seguendo un disegno di Francesco Solimena. 
Museo Diocesano - Sezione Episcopio 
La città di Capua, sede Arcivescovile, presenta al pubblico, una collezione unica al mondo, di cui fanno parte, tra gli altri: l’Altarino portatile del sec. XIII, la Mitra di San Paolino del sec. XII-XIII, l’Evangeliario di Alfano, l’Exultet del sec. XI, i Cristalli di Rocca di area fatimide del sec. XI, le statue lignee di Pietro Alemanno. Impressionante, poi, il Codice membranaceo, contenente la Glossa in Clementinas, di Giovanni d’Andrea del sec. XIV, il Commento alla Divina Commedia di Cristoforo Landino del 1481, l’Obituario del Capitolo Metropolitano, principiato nel sec. XV, contenente l’annotazione del Sacco di Capua, la strage che determinò la morte di circa cinquemila Capuani, vittime delle soldataglie capitanate da Cesare Borgia, detto il Valentino. Museo Diocesano, è la sezione Episcopio, al primo piano del complesso che ospita la sede Arcivescovile. Un lavoro, quello del Museo Diocesano, che giunge a compimento dopo una intensa attività di programmazione, sostenuta, incoraggiata e fermamente voluta dall'Arcivescovo Salvatore Visco. Un lavoro intenso, certosino, durato circa sei anni. Con questa nuova, ed ammirevole iniziativa della chiesa di Capua, la città consolida, il proprio primato, in termini culturali e religiosi, per cui, l'esposizione del Museo Diocesano, evidenzia la rarità di oggetti, che attraverso i secoli, hanno raccontato la comunità capuana. 
Biblioteca Diocesana
La data di fondazione dell’Archivio Arcivescovile è, presumibilmente anteriore, alla metà del quattrocento, come testimoniano i documenti cartacei più antichi in esso conservati e la continuità nella raccolta e nel deposito delle carte della Curia Arcivescovile. Tra il ‘500 e il ‘600 la Chiesa di Capua fu governata dai Vescovi Cesare Costa (1572 -1602) e Roberto Bellarmino (1602 -1605) dediti alla cultura e alla storia della Chiesa di Capua cui erano stati chiamati a reggere. Essi non avrebbero potuto dedicarsi a simili studi ed indagini senza antichi e preziosi documenti, custoditi già allora in un Archivio. Tra questi documenti i più importanti erano alcune migliaia di pergamene risalenti al XI secolo. Oltre al Costa e al Bellarmino, come la Biblioteca, ebbero a cuore il patrimonio archivistico diocesano, gli Arcivescovi Nicola Caracciolo (1703 -1728), Giuseppe Maria Ruffo (1744 -1754), Francesco Serra Cassano (1826 -1850), Alfonso Capecelatro (1880 -1912), e Tommaso Leonetti (1962 -1978), grazie al quale si ebbe una prima catalogazione del materiale. Nel corso della sua storia, il patrimonio archivistico ha subito numerose perdite e in modo particolare quelle dovute al bombardamento del 9 settembre del 1943. L’Arcivescovo Luigi Diligenza, nel ventennio del suo episcopato, diede un forte impulso al lavoro di qualificazione culturale, favorendone la riapertura al pubblico. Il fu Arcivescovo Mons. Bruno Schettino e l’attuale Mons. Salvatore Visco hanno continuato, con passione e cultura, nella valorizzazione dell’immenso patrimonio archivistico dando nuove sale, ben nove, e attrezzature per una migliore tutela e conservazione del materiale. 

 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 9.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso la Chiesa di San Salvatore a Corte - via Principi Longobardi - Capua (CE) - sito "Aperti per Voi" del Touring Club Italiano. 
- Ore 9.45 : Visita guidata al Palazzo Arcivescovile di Capua. I partecipanti saranno divisi in due gruppi, che si alterneranno tra loro, per visitare la Sezione Episcopio del Museo Diocesano e la Biblioteca Diocesana. 
- Ore 12.30 : Termine della visita guidata al Palazzo Arcivescovile. Trasferimento nell'annessa Cattedrale di Capua per visita guidata alla Cripta. 
- Ore 13.00 : Termine della manifestazione.
Quota di partecipazione: Ingresso gratuito al Palazzo Arcivescovile giusta la volontà dell'Arcivescovo Mons. Salvatore Visco. 
È prevista una quota di 3,00 euro a partecipante per il compenso della guida. 
Prenotazioni: a mezzo email: terradilavoro@volontaritouring.it oppure telefonando a La Gamba Antonio: 333.9808553 
Trasporti: mezzi propri 
Parcheggi : La domenica sono tutti gratuiti: via Conte Landone, via Conte Landolfo, piazza Etiopia (piazza dei 
Commestibili), piazza San Tommaso d'Aquino. 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: socio attivo Ugo Dal Poggetto 334.6825871 
Guida: locale 
Partecipanti: max 40 persone 
La quota comprende: La visita guidata come descritta l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile, il compenso per la guida. 
Pranzo e cena
ristorante convenzionato con il Touring Club Italiano "Sette Serpi" - nel Chiostro dell'Annunziata - Corso Appio - 333.5794919. 
Nel centro storico: ristoranti a cura delle Associazioni Commercianti e Pro Loco.
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione : Le prenotazioni sono aperte. 
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. 
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 
Il Club di Territorio Terra di Lavoro del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.