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Bucciano e Moiano (BN): una giornata nel cuore della Valle Caudina

Dove

Indirizzo evento: 
Via Provinciale, 74, 82010 Bucciano BN
Bucciano e Moiano (BN)

Quando

Domenica 7 Aprile 2019
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.30 Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a Bucciano (BN), davanti alla caffetteria “Made in Sud”, via Provinciale 74

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Benevento
Telefono di riferimento: 
328.8826562
Indirizzo mail: 
benevento@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Maria Cristina Ruggiero - 328.8826562
Console accompagnatore: 
Socia Maria Cristina Ruggiero
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

Bucciano. 
Questo antico centro della Valle Caudina (m 276) è situato alle pendici sud-occidentali del Massiccio del Taburno. Anticamente il sito era indicato con il nome di Gucciano o Cucciano, nomi forse legati alla presenza nella zona della villa di Cocceio, citata da Orazio (Satire, libro I, V, 50/51). L’attuale toponimo deriva forse da Bucius o Bocius, in riferimento ad un probabile proprietario dei terreni. I primi insediamenti abitativi sono sorti nella zona intorno al sec. XI. È stato casale di Airola fino al 1817: infatti, per molto tempo assunse la denominazione Bucciano - Airola. Fu feudo di Rainulfo I, che ebbe come successore il conte di Airola, Roberto. In seguito passò sotto il dominio della famiglie Della Leonessa, Carafa e Caracciolo. Nel 1792, alla morte di Bartolomeo III di Capua, ultimo duca di Airola, Bucciano fu annesso, insieme ad Airola, al Regno di Napoli. Infine, nel 1861, entrò a far parte della provincia di Benevento. Nell’abitato di Bucciano si trovano alcuni elementi caratteristici dell’architettura caudina: le case sono fornite di loggia, le cinte murarie degli orti sono sorrette da speroni o contrafforti. Nel centro storico spiccano palazzetti di stile neoclassico. Tra gli edifici religiosi sono da ricordare la piccola Chiesa della Madonna del Santissimo Rosario, cappella gentilizia dei primi decenni del Settecento, e la Parrocchiale di San Giovanni, edificata sulle strutture di una primitiva chiesetta. Nel territorio di Bucciano sorgono la Chiesa e il Monastero della Madonna del Taburno (m 544), fatti edificare dal conte Carlo Carafa nel 1498, in ricordo di un evento prodigioso accaduto il 7 febbraio 1401. Una ragazza sordomuta di Moiano, che si trovava a far pascolare le pecore nei pressi di una grotta, sentì una voce che la chiamava dall’interno della cavità: avvicinatasi, vide una statua della Madonna con il Bambino, che le chiese di far costruire in quel luogo un santuario. La ragazza, miracolosamente guarita, raccontò in paese quello che le era accaduto; poco tempo dopo fu eretta la prima chiesa, di cui rimangono oggi le mura perimetrali. La statua della Madonna è ora collocata in una nicchia sopra l’altare maggiore ed è oggetto di grande venerazione da parte degli abitanti di tutta la valle. Nel territorio di Bucciano si trovano alcune grotte rupestri: la più interessante è la Grotta di San Simeone, decorata di affreschi e frammenti epigrafici. A 1 km circa di distanza, sulla strada che porta a Montesarchio, sgorga la sorgente del Fizzo, la più importante e anche la più lontana tra quelle captate per alimentare l’acquedotto Carolino.
Moiano. 
Il territorio di Moiano (m 271) si estende tra i monti Tairano e Taburno ed è situato sulla sinistra del fiume Isclero. Il nome deriva da un fundus Maevianus, da cui Meiano e poi Moiano. Secondo fonti documentate, il luogo cominciò ad essere abitato nell’Alto Medioevo con il sorgere di Airola, di cui Moiano fu a lungo casale.
All’inizio del sec. XII fu feudo di Rainulfo I; passò poi a Roberto, conte di Airola. A questi succedette Rainulfo II, cognato del re Ruggiero il Normanno; alla sua morte, la contea di Airola con i suoi casali fu trasmessa al conte Gionata di Carinola. Appartenne poi a Roberto i l Normanno e, successivamente passò a Martino Toccabove, a Guglielmo e Ugone di Cortillon, ai Della Leonessa, ai Carafa e, infine, ai d’Avalos.
Nel 1792 Moiano passò al Demanio regio e, nel 1809 divenne comune autonomo, aggregato alla provincia Terra di Lavoro. Nel 1816 tornò al Principato Ultra fino al 1861, quando entrò a far parte della nuova provincia di Benevento. A iniziare dal sec. XVII, fulcro dello sviluppo urbanistico della cittadina divenne la Chiesa di San Sebastiano, o Arciconfraternita del Rosario, il cui interno presenta un interessante ciclo di affreschi di Tommaso Giaquinto, allievo di Luca Giordano, eseguito tra il 1703 e il 1705. Nella frazione Luzzano di Moiano è situato il Museo del Presepe, inaugurato il 24 dicembre 2012 e interamente realizzato e curato dall’Associazione “Amici del Presepe”. Nel solco della tradizione del presepe napoletano le scene sono curate nei minimi dettagli, i volti dei pastori sembrano reali. Ogni singola statuina, ogni singolo decor o, ogni luogo nascondono una simbologia, un significato ben preciso che va oltre la semplice raffigurazione della Natività. Nel visitarlo si prova tutta la meraviglia della scoperta del divino, l’incontenibile sorpresa dell’uomo che viene in contatto con qualcosa di immenso. 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 9.30 Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a Bucciano (BN), davanti alla caffetteria “Made in Sud”, via Provinciale 74.
- Ore 10.30 Visita guidata alla Chiesa della Madonna del Taburno, alla Grotta di San Simeone e al centro storico di Bucciano 
- Ore 13,30 Pranzo al sacco o presso agriturismo “Masseria Grande” 
- Ore 16.00 Visita guidata alla Chiesa di San Sebastiano e al Museo del Presepe a Moiano 
Pranzo al sacco o presso agriturismo “Masseria Grande” – via Campanile, 3 Bucciano – al costo di € 25 a persona, con il seguente menù: Antipasto (salumi, formaggi, sfizioseria), Primi (Scialatelli Masseria Grande e Paccheri con asparagi, guanciale e pomodorini), Secondo (Fagottino di maiale ripieno con patate al forno e insalata), Dessert (Dolce della casa), acqua minerale, vino e caffè – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre contattare il console Alfredo Fierro benevento@volontaritouring.it oppure 328.8826562. 
- Prenotazioni dall’1/1/2019 al 4/4/2019 
. tel. 328.8826562 
. email: benevento@volontaritouring.it 
- Si raccomanda un abbigliamento idoneo ad una passeggiata in montagna. 
- Volontario TCI accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Socia Maria Cristina Ruggiero - 328.8826562 
- Trasporti: mezzi propri
- Partecipanti: max 40 persone
- Quota di partecipazione: La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci. 
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Benevento si riserva di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni e quindi associarsi.