Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • Brescia: mostra “Gli animali nell’arte. Dal Rinascimento a Ceruti”

Brescia: mostra “Gli animali nell’arte. Dal Rinascimento a Ceruti”

Dove

Indirizzo evento: 
Palazzo Martinengo, via dei Musei 30, Brescia

Quando

Da Sabato 19 Gennaio 2019 a Domenica 9 Giugno 2019
Da mercoledì a venerdì 9 – 17,30. Sabato, domenica e festivi 10 – 20. Chiuso lunedì e martedì

Contatti

Telefono di riferimento: 
327 3339846
Indirizzo mail: 
info@amicimartinengo.it
Le sale di Palazzo Martinengo a Brescia accolgono un evento unico nel suo genere che documenta, attraverso oltre 100 capolavori, come la rappresentazione degli animali abbia trovato ampia diffusione nell’arte tra XVI e XVIII secolo.

La mostra “Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti” trasforma la storica residenza cinquecentesca nel cuore della città in un ideale “zoo artistico”, che consente al visitatore di comprendere come l'animale abbia da sempre avuto un ruolo fondamentale nella grande pittura antica.
 
L'arca di Noè, Giovanni Benedetto Castiglione detto Grechetto, 1650 circa

I più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e dell’Età dei Lumi, da Raffaello a Caravaggio, da Guercino a Tiepolo fino a Ceruti, hanno spesso dipinto animali sia in rappresentazioni autonome (veri e propri ritratti caratterizzati anche psicologicamente) che in compagnia dell’uomo, soprattutto in occasione di commissioni ufficiali da parte di nobili e aristocratici.

Traendo ispirazione dai testi biblici e dalla letteratura classica greca e latina, gli artisti hanno realizzato tele nelle quali l’animale è l’assoluto protagonista (come nell’episodio dell’Arca di Noè) oppure comprimario, divenendo attributo iconografico dei santi più venerati (Girolamo con il leone, Giorgio con il drago, Giovanni Battista con l’agnello), o parte essenziale del racconto mitologico.

Si possono citare molti esempi, come le storie di Diana cacciatrice accompagnata dal suo fedele cane, Ganimede e l’aquila, Leda e il cigno o il ratto di Europa escogitato da Zeus trasformato in toro.
 
Leda e il cigno, Bachiacca, 1540 circa
 
LE SEZIONI DELLA MOSTRA
Il percorso espositivo è suddiviso in 10 sezioni che indagano la presenza dell'animale nella pittura a soggetto sacro e mitologico, mettendo in evidenza le simbologie e i significati ad esso connessi, per poi addentrarsi in sale tematiche dedicate a cani, gatti, uccelli, pesci, rettili e animali della fattoria, spesso raffigurati in compagnia dell'uomo.

Nell'ultima stanza sono invece protagonisti gli animali esotici come scimmie, pappagalli, dromedari, leoni, tigri, elefanti, struzzi ed esemplari fantastici, figli della fervida vena creativa degli artisti.
 
Fenicottero, Pietro Boel, 1650 circa
 
OPERE DEL PITOCCHETTO
Tra le opere di Guercino, Ceruti, Grechetto, Campi, Cavalier d'Arpino, Giordano, Duranti e Longhi che giungono a Brescia da musei, pinacoteche e collezioni private italiane ed estere, sono da segnalare cinque capolavori del Pitocchetto che per la prima volta sono esposti in pubblico, fra i quali spicca la coppia di tele raffiguranti “Vecchio con carlino” e “Vecchio con gatto”, citata nell'inventario del 1802 della prestigiosa collezione Melzi d'Eril di Milano.
 
Vecchio con gatto, Giacomo Ceruti, 1740 circa
 
UNO STUDIO SULLE RAZZE
Per questa occasione è stata instaurata una collaborazione con il Dipartimento di Scienze Naturali e Zoologia dell'Università di Pisa in modo da studiare in maniera scientifica le opere selezionate per la mostra e ricavare informazioni sulle razze antiche e sulla loro evoluzione nel corso dei secoli.
 

Mostra a cura di Davide Dotti

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club Italiano