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Bologna: mostra “Sergio Vacchi, mondi paralleli”

Dove

Indirizzo evento: 
Palazzo Fava, via Manzoni 2, Bologna

Quando

Da Venerdì 28 Settembre 2018 a Domenica 25 Novembre 2018
Da martedì a domenica 10 - 19

Contatti

Telefono di riferimento: 
051 19936305
Indirizzo mail: 
palazzofava@genusbononiae.it
Inaugura a Palazzo Fava di Bologna, la mostra “Mondi Paralleli” dedicata al pittore visionario Sergio Vacchi.

La mostra di Palazzo Fava, che raccoglie opere dal 1948 al 2008” spiega il curatore Marco Meneguzzonon vuole solo restituire alla memoria di Bologna la pittura di uno dei suoi protagonisti più osannati, ma vuole proporne una rilettura in chiave internazionale, pensando al suo lavoro come al lavoro di un artista isolato ma di genio, capace di dialogare coi grandi pittori e gli intellettuali della sua epoca, cui non lesinava gli omaggi artistici”.
 
I RITRATTI
Famosi sono i ritratti e autoritratti che Vacchi ha realizzato a partire dal 1965 per testimoniare i propri amori intellettuali. Esempi sono i ritratti di Samuel Beckett, Franz Kafka, Alberto Savinio, Francesco Arcangeli, Giuliano Briganti, Roberto Tassi, Otto Dix, Greta Garbo, Francis Bacon e molti altri, che si ripetono ossessivamente nella sua “galleria dei ritratti” che viene parzialmente riproposta al secondo piano di Palazzo Fava, sotto forma di quadreria.
 

Autoritratto con maschera, 1974
 
DIALOGO TRA ARTISTI
Al piano nobile invece, i grandi cicli dell’artista dialogano idealmente con quelli dei Carracci: si tratta di storie, narrazioni, incontri straordinari con i personaggi di tutte le epoche, in un’atmosfera che ricorda i notturni barocchi come le scenografie di Fellini e il seicento al tempo stesso gaudente e penitente, come i trittici di Francis Bacon.
 

Pablo Picasso rincorre Greta Garbo
 
BIOGRAFIA
Sergio Vacchi nasce a Castenaso (Bo) nel 1925. Dopo una prima formazione in campagna, a sei anni viene mandato a Bologna per frequentare la scuola presso il Collegio San Luigi. A 19 anni si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, ma dopo due esami abbandona per dedicarsi alla sua vera passione, dipingere.

Si avvicina alla pittura come autodidatta, senza aderire a studi canonici di scuole o accademie d'arte e per qualche tempo frequenta come allievo privato lo studio del pittore Garzia Fioresi.

Nel 1946 prende in affitto uno studio a Bologna ed in questi primi anni viene influenzato dalla realtà artistica bolognese, dominata dalle due grandi personalità di Roberto Longhi e Giorgio Morandi.

Vacchi espone per la prima volta nel 1949 alla Galleria Antico Martini di Venezia. Nel 1951 viene inaugurata la sua prima personale alla Galleria del Milione di Milano. Le sue prime prove sono fortemente segnate da un'influenza postcubista, in particolar modo quella picassiana di “Guernica” (opera che aveva da poco iniziato a circolare negli anni del dopoguerra), dove la ricerca formale si sposava con l'impegno sociale.

Nel 1959 si trasferisce a Roma e si dedica a tre grandi cicli (fino al 1968): “Il Concilio”, “La morte di Federico II di Hohenstaufen” e “Galileo Galilei semper”, riflessioni sul potere ecclesiastico, storico e scientifico. Nel 1997 compie un nuovo trasferimento per andare nei dintorni di Siena. Qui, presso il Castello di Grotti, nasce la Fondazione Sergio Vacchi.

Negli anni duemila si dedica ai ritratti dedicati a Greta Garbo, protagonista di un nuovo ciclo.

Vacchi muore il 15 gennaio 2016 ed è sepolto nel parco della Fondazione che porta il suo nome.
 
La tribu Greta Garbo, 1998

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club Italiano