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Bologna: mostra “Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco”

Dove

Indirizzo evento: 
Museo Civico Medievale, via Manzoni 4, Bologna

Quando

Da Domenica 16 Settembre 2018 a Domenica 17 Marzo 2019
Da martedì a domenica 10 - 18.30

Contatti

Telefono di riferimento: 
051 2193916
Indirizzo mail: 
museiarteantica@comune.bologna.it
Il Museo Civico Medievale di Bologna in occasione della decima edizione del Festival Francescano, organizza “Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco” nella quale espone una serie di importanti codici liturgici francescani databili dal XIII al XV secolo, conservati nel museo stesso.

Fin dal Duecento l’illustrazione dei manoscritti ha costituito uno strumento espressivo essenziale per l’Ordine dei Frati Minori. Grazie alle scelte iconografiche e tematiche codificate dall’Ordine, le immagini dei libri francescani rappresentano un elemento fondamentale per esaltare la figura del santo fondatore, offrendo una lettura in chiave strettamente cristologica della sua vita, che legittima il ruolo di rinnovamento della Chiesa operato dalla Congregazione francescana.
 
 
I TEMI
Sfogliando le pagine di Antifonari (libro liturgico usato per le ore canoniche) e Graduali (salmi cantati) del XIII secolo spesso ricorrono le raffigurazioni della Predica agli uccelli e delle Stimmate come appare nel manoscritto 526, esposto in mostra insieme ad altri graduali realizzati intorno al 1280-85 per il convento di San Francesco a Bologna.

A decorarli fu chiamato uno dei protagonisti assoluti della miniatura bolognese della seconda metà del Duecento, il Maestro della Bibbia di Gerona, così chiamato per aver decorato la celebre Bibbia oggi conservata presso la biblioteca capitolare della città catalana.
 
 
GLI STILI
Se nell’episodio della Predica agli uccelli gli artisti possono indugiare in ricerche di naturalismo espressivo, in quello delle Stimmate è possibile invece sperimentare effetti di grande drammaticità, come documenta l’analoga figurazione del graduale ms. 526, felice connubio tra le più sofisticate sperimentazioni pittoriche della tradizione bizantina e la veemenza espressiva di certa pittura toscana di questi anni.
 

Nella serie di Antifonari (mss. 528, 529, 533), realizzata nei primissimi anni del Trecento a compimento del precedente ciclo di Graduali, il linguaggio ancora aulico del Maestro della Bibbia di Gerona rivive in talune figurazioni seguendo connotazioni più moderne che già lasciano presagire una conoscenza dei fatti nuovi della cultura giottesca (ciclo di affreschi della Basilica Superiore di Assisi), la cui diffusione ha seguito inizialmente canali privilegiati all’interno dello stesso Ordine.

Tra le figure che si pongono a maggior confronto con l’artista fiorentino va annoverato Neri da Rimini che ha realizzato nel 1314, assieme al copista Fra Bonfantino da Bologna, l’antifonario ms. 540 destinato al convento francescano della città romagnola.
 

Mostra a cura di Massimo Medica