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Baronissi (SA) la Villa Romana, il Convento della SS. Trinità e il FRAC

Dove

Indirizzo evento: 
84081 Baronissi SA
Villa Romana di Sava, Convento della SS.Trinità e Museo FRAC

Quando

Sabato 18 Gennaio 2020
dalle ore 9.30 alle ore 12

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.30 : Raduno dei partecipanti (con mezzi propri) presso la Villa Romana di Sava - via Maggiore 1 - Baronissi (SA). 

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Salerno
Indirizzo mail: 
salerno@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Mario Pizzolorusso 347.6810542
Console accompagnatore: 
Socio attivo Mario Pizzolorusso
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
per la Villa Romana, Annarosa Pisano - per il Convento della SS.Trinità, il Padre guardiano

Baronissi: l’antica baronìa feudale e la moderna città che guarda all’Europa. La suggestione della storia ed il fascino del cambiamento. A Baronissi - snodo strategico dei principali assi viari del Mezzogiorno e cuore pulsante della Valle dell’Irno a ridosso della città di Salerno - tradizione ed innovazione indossano lo stesso abito, guardano con gli stessi occhi le sapienti trame dei vecchi lanaioli e cestai che popolavano il borgo nel lontano ‘500 ed il design, armonico e sostenibile, che ha scandito le fasi della poderosa urbanizzazione negli ultimi trent’anni. 
A Baronissi, con una posizione geocentrica ed estremamente attrattiva, si è insediata l’Università degli Studi di Salerno con il polo scientifico e con la facoltà di Medicina e Chirurgia. 
La Villa Romana di Sava: è una delle testimonianze archeologiche più affascinanti della Valle dell’Irno. Edificata nel I sec. a.C. nei pressi di una via Consolare, si estende sotto la Chiesa di Sant’Agnese. Conserva dei pregevoli affreschi risalenti al XV sec., dei quali si può tuttora apprezzare il grado di raffinatezza, raggiunto da antiche maestranze. La villa è popolarmente conosciuta con il nome di catacombe, dal momento che in epoca paleocristiana fu sfruttata come luogo di sepoltura. Il complesso archeologico è stato rimaneggiato a più riprese nel corso dei secoli, pertanto, le testimonianze riferibili all’epoca romana scarseggiano; tra queste, degne di nota, sono il soffitto a cassettoni, che decorava il triclinium ninfeum e le tracce di opus reticulatum, riscontrabili negli antichi paramenti murari. Ma sono gli affreschi il vero punto di forza, tutti databili all’ultima fase del Medioevo. Essi ritraggono figure di santi e sono il frutto della trasformazione della villa in un vero e proprio luogo di culto. Tra le testimonianze pittoriche, vanno menzionati gli affreschi di Santa Caterina d’Alessandria, San Leonardo e San Giovanni Battista. La villa, inoltre, vanta tre raffigurazioni dell’Arcangelo Michele, di cui una in ottimo stato di conservazione. 
Convento della SS.Trinità: sorge su di una collinetta e, per la sua particolare posizione, domina la città e la Valle dell’Irno. Secondo la tradizione la fondazione del Convento di Baronissi avvenne nella prima metà del Duecento per opera del Beato Simone d’Assisi, mentre gli storici non offrono notizie certe in proposito. È comunque certo che la chiesa già esisteva nella prima metà del Quattrocento sotto l'impulso di San Bernardino da Siena e San Giovanni da Capestrano. Nei secoli successivi il Convento si è arricchito di altre strutture. Alla fine del Seicento fu costruito un annesso edificio, a due piani oltre le cisterne, con stanze e loggette esposte a mezzogiorno, per collocarvi la nuova infermeria. Il corpo di fabbrica si presenta poderoso nella parte bassa, con la tipica architettura conventuale – fortezza, destinata a difendere la fede, il silenzio, la preghiera. Il pozzo dell’inizio del Settecento era collegato ad un sistema di quattro pozzi intercomunicanti disposti in linea retta fino alle falde della collina. L’infermeria fu chiusa nel 1800. Dopo la guerra è stato realizzato l’ultimo piano sopraelevato, al posto dei vecchi tetti, per destinarlo a scuola. 
Nell’anno 2002 sono stati completati lavori di recupero e restauro, sia strutturale che funzionale, che hanno restituito splendore alla facciata principale ed hanno riportato all’uso pubblico diversi locali interni. 
L’annessa chiesa presenta pianta a croce latina, con una navata unica (m 52 x 15) sormontata da un soffitto in legno risalente al 1695 con tre tele del Seicento. All’interno si segnalano una lastra tombale del Cavaliere Giulio de S.Barbato risalente al 1462; statue in legno di Niccolò Fumo; una tavola “Vergine Immacolata e Santi” opera di Teodoro D’Errico della fine del ’500, un tempo nella cappella della Vergine Immacolata, attualmente sull’altare maggiore; il monumento sepolcrale del giureconsulto G. Gaiano risalente al 1512, collocato nella cappella di S. Antonio; le raffigurazioni allegoriche della Musica, della Grazia, dell’Anima, dell’Armonia e delle otto Beatitudini e altri affreschi del pittore Michele Ricciardi. Dietro l’altare maggiore di particolare pregio il coro ligneo risalente al 1710 nonché l’organo a canne posto sulla cantatoria superiore. La sagrestia contiene i pregevoli armadi in legno intagliati e decorati da Frate Innocenzo da Francavilla nel 1648, mentre nel refettorio, che fu ultimato nel 1681, sono di rilievo due affreschi raffiguranti il banchetto di nozze di Cana (opera del Ricciardi – 1723) e Gesù nel deserto servito dagli angeli (opera di Anonimo –1681). Il chiostro, di stile quattrocentesco, è un perfetto quadrilatero di m 13 x 13, con il caratteristico pozzo al centro e un ambulacro delimitato da 16 archi a tutto sesto, che poggiano su altrettante colonne polistili, molto antiche. Nelle lunette delle pareti interne si sviluppa un ciclo di affreschi della prima metà del Seicento che rappresentano vari episodi della vita di S. Francesco. 
Museo F.R.A.C. – Fondo regionale d'Arte Contemporanea: inaugurato il 29 settembre del 2002, il Museo di interesse Regionale ha come proprio fine quello di favorire la più ampia conoscenza delle esperienze artistiche della seconda metà del XX secolo, la ricerca e la sperimentazione delle espressioni attuali, nonché promuovere e sviluppare la creatività come fattore di identità della comunità regionale. Esso persegue la valorizzazione delle raccolte d’arte contemporanea e di tutto il complesso didattico e documentario di supporto, nonché la promozione delle manifestazioni espositive sull’evoluzione delle esperienze artistiche contemporanee. La raccolta è articolata in due segmenti: "Collezioni” e “Fondi”. 
Al primo fanno riferimento sia la Collezione permanente che raccoglie i dipinti, le sculture e le opere d’arte ambientale collocate negli spazi urbani, di artisti campani attivi negli ultimi cinque decenni; del secondo segmento fanno parte, il Fondo Barisani il Fondo Ruta, il Fondo Gambone. 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 9.30 : Raduno dei partecipanti (con mezzi propri) presso la Villa Romana di Sava - via Maggiore 1 - Baronissi (SA). 
Visita guidata alla Villa Romana di Sava a cura della dott.ssa Annarosa Pisano. 
Trasferimento al Convento della Santissima Trinità e visita guidata a cura del Padre guardiano 
- Ore 12.00 : Termine visita guidata. Visita libera al F.R.A.C. - Museo Fondo Regionale d'Arte Contemporanea. 
Quote di partecipazione
- Soci 5 euro a persona 
- Non soci 7 euro a persona 
Prenotazioni: esclusivamente a mezzo email salerno@volontaritouring.it 
Trasporti: mezzi propri 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Socio attivo Mario Pizzolorusso 347.6810542 
Guida: per la Villa Romana, Annarosa Pisano - per il Convento della SS.Trinità, il Padre guardiano 
Partecipanti: max 30 persone 
La quota comprende: la visita guidata come descritta, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile. 
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: La manifestazione prevede una contribuzione da corrispondere al momento del raduno dei partecipanti per la copertura dei costi della visita guidata. 
Le prenotazioni sono aperte. 
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. 
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 
Il Club di Territorio di Salerno del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club