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Appia Day - Venosa (PZ): città del poeta Orazio e del madrigalista Carlo Gesualdo

Dove

Indirizzo evento: 
85029 Venosa PZ,
Venosa PZ

Quando

Domenica 12 Maggio 2019
giornata intera come da programma

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 10.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso il parcheggio del Parco Archeologico - Strada Provinciale Ofantina -85029 Venosa (PZ).

Ora di ritrovo: 
ore 10.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Clb di Territorio Paesi d'Irpinia
Indirizzo mail: 
donato.cela@libero.it
Recapito di emergenza: 
Donato Cela 377.1603172
Console accompagnatore: 
Console Donato Cela
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Locali

Visita guidata organizzata dal Club di Territorio Paesi d’Irpinia del Tci in collaborazione con i Club di Territorio di Salerno e di San Severo (FG).
Abbazia della Santissima Trinità : uno dei più singolari e interessanti monumenti medievali dell'Italia meridionale, è un suggestivo complesso isolato nella campagna alle porte di Venosa, formato da tre parti distinte: la chiesa vecchia, la sede abbaziale e l'incompiuta chiesa nuova. Di origine paleocristiana, il complesso abbaziale fu ampliato in periodo normanno, consacrato nel 1059, e successivamente ingrandito dai Benedettini (1135), che tuttavia non ultimarono i lavori. La chiesa vecchia, fondata nel sec. XI, sostituisce l'originaria cattedrale paleocristiana, della quale sono stati portati in luce cospicui resti (mosaici pavimentali e la stretta cripta); ha una semplice facciata e un portale frammentario della fine del '200. Nell'interno, a tre navate con abside, assai rimaneggiato, è la tomba di Alberada, prima moglie di Roberto il Guiscardo (1048-58), e affreschi bizantineggianti. Il palazzo abbaziale, a destra della facciata della chiesa vecchia, è aperto a pianterreno da due arcate; al piano superiore i vari ambienti hanno finestre a bifora; una cappelletta è coperta da cupola di tipo musulmano. La chiesa nuova fu iniziata dietro l'abside della vecchia nel 1135, in forme romaniche di derivazione francese, utilizzando materiale del vicino anfiteatro, di antiche chiese e delle catacombe ebraiche di età imperiale e altomedievale. Della grande costruzione, rimasta incompiuta, restano i muri perimetrali, le tre absidi, e nell'interno, progettato a tre navate con transetti absidati e presbiterio cinto da deambulatorio secondo il modello delle «chiese dei pellegrini», il colonnato di destra della navata mediana. Accanto alla chiesa nuova sono tracce dell'antico Battistero paleocristiano (sec. V). 
Parco Archeologico : intorno all'abbazia si stende una vasta area di scavo con strutture di età repubblicana e imperiale: un grande edificio termale articolato in vari ambienti e con tracce di mosaici pavimentali, una domus originaria del sec. II a.C. ma ristrutturata in età imperiale, complessi residenziali a reticolo regolare e un anfiteatro risalente al sec. I d.C. Oltre il cimitero, sopra la strada, sono le catacombe ebraiche scavate nel tufo e composte da strette gallerie a cubicoli; nel 1972 sul versante nord-est della stessa collina sono state scoperte le catacombe cristiane, forse del sec. IV, costituite da due ipogei.
Via Vittorio Emanuele II : principale via del centro storico, ha inizio dalla vasta piazza Umberto I, dove si apre l'ingresso al Castello, ornato da stemmi dei del Balzo (un sole raggiante); sul lato sud-orientale della piazza è la chiesa del Purgatorio o di S. Filippo Neri, del 1679, che richiama i modi del barocco romano. Con scorci su stradine e piazzette che si affacciano sul vallone Reale, il corso prosegue verso nord-est, attraversando la centrale piazza Orazio Flacco, con monumento al poeta (1898). 
Castello : fatto erigere nel 1470 da Pirro del Balzo, signore di Venosa, è una costruzione a pianta quadra con torri angolari cilindriche, un tempo utilizzate come segrete per i prigionieri; fu trasformato intorno alla metà del ’500 (bastioni e loggia nel cortile) e nei sec. XVII-XVIII (ala nord-ovest). Oltre alla Biblioteca comunale, ospita il Museo archeologico nazionale che espone materiale del territorio venosino e un lapidarium con iscrizioni latine ed ebraiche. 
Cattedrale di s. Andrea : severo edificio eretto dal 1470 al 1502 in sostituzione di quella più antica, demolita per costruire il Castello. Ha un portale marmoreo del 1512 e un campanile che include numerosi marmi romani; l'interno conserva la struttura originaria a tre navate su pilastri con archi ogivali e brani di affreschi quattrocenteschi. Di fronte è il sei-settecentesco palazzo Calvino, oggi sede municipale, che custodisce all'interno i «Fasti Municipali», tavola marmorea con i nomi dei magistrati romani dal 34 al 28 a.C., e un'urna che si vuole contenga le ceneri del console Marco Claudio Marcello morto nei pressi di Venosa nel 208 a.C. (la tradizione riconosce la sua tomba in un rudere di età repubblicana ubicato nei pressi di via Melfi). 
Casa di Orazio : così sono tradizionalmente detti i resti a pianta semicircolare appartenenti a una domus patrizia del sec. II d.C. (forse auditorium o ambiente termale); nelle vicinanze, altri ruderi di età romana. Al termine di via Frusci sorge il convento dei padri Trinitari, sorto nell'area del trecentesco convento di S. Agostino, a sua volta innalzato sugli avanzi di un castello longobardo (sec. IX). 

 

Altre informazioni utili: 

- Ore 10.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso il parcheggio del Parco Archeologico - Strada Provinciale Ofantina   85029 Venosa (PZ). Visita guidata all’Abbazia della Santissima Trinità e al Parco Archeologico. 
- Ore 13.30 : Pranzo libero o presso il ristorante, convenzionato con il Touring, Al Baliaggio - via Vittorio Emanuele II n. 136 - Venosa tel. 0972.35081 - al costo di 25,00 euro a persona - con il seguente menù: Antipasto tipico (impiattato: affettati locali, centrali: formaggi mix lucani, ricottina, mozzarella, sformatino di verdure di stagione, patate e peperone crusco, sformatino di uova e salsiccia, parmigiane), Primo (Assaggio di Trittico oraziano (ragù di salsiccia e funghi carboncelli) e di Fascine grano arso con porcini), Secondo (Millefoglie di suino nero lucano con bieta e provola e salsa aglianico), Dessert, acqua minerale, vino e caffè. Per prenotare il ristorante rivolgersi al console Donato Cela (donato.cela@libero.it)
- Ore 15.30 : Ripresa della visita guidata al centro storico di Venosa.
- Ore 18.00 : Termine della manifestazione. 
Manifestazione in collaborazione con i Club di Territorio di Salerno e di San Severo (FG)
Quota di partecipazione:
- pranzo ristorante Al Baliaggio: 25,00 euro 
- ingresso Area Archeologica: 2,50 euro 
- visita guidata intera giornata: 5,00 euro 
Prenotazioni: esclusivamente a mezzo email donato.cela@libero.it 
Trasporti: mezzi propri 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Console Donato Cela 377.1603172 
Guide: locali 
Partecipanti: minimo 30 persone 
La quota comprende : La visita guidata come descritta, il pranzo, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile. 
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione : Le prenotazioni sono aperte. 
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. 
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 
Il Club di Territorio Paesi d’Irpinia del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.