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Appia Day - Maddaloni (CE): il Museo Archeologico di Calatia

Dove

Indirizzo evento: 
Via Caudina, 353, 81024 Maddaloni CE
Museo Archeologico di Calatia

Quando

Domenica 10 Maggio 2020
dalle ore 10.30 alle ore 12.30

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 10.30 :  raduno dei partecipanti (mezzi propri) all'esterno del Museo archeologico di Calatia - via Caudina 353 - Maddaloni (CE) - parcheggio libero alle spalle del Palazzo. Visita guidata al Museo archeologico di Calatia.

Ora di ritrovo: 
ore 10.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio Terra di Lavoro
Telefono di riferimento: 
333.9808553
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Antonio Sarracco 339.220 9020
Console accompagnatore: 
socio attivo Antonio Sarracco
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

In esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano, in occasione della terza edizione dell'Appia Day curata dal Touring della Campania, visita guidata al Museo archeologico di Calatia. Il Museo è allestito in una delle residenze principali dei Carafa della Stadera, edificata nel XVI secolo lungo il tracciato della via Appia nel tratto che da Capua e Calatia conduceva al Caudium, e annoverata tra le Reali Delizie Borboniche, preferita dai sovrani per l’abbondanza di selvaggina che popolava le campagne circostanti e la salubrità dell’aria. Ospita una ricca e preziosa esposizione archeologica che si articola su due piani e con reperti provenienti dalle necropoli di Calatia e dall’area urbana in un arco cronologico compreso tra la fine dell’VIII sec. a. C. e l’età tardo romana.

Il Museo Archeologico di Calatia vede un percorso di visita che si sviluppa su un doppio binario, l’esposizione archeologica da una parte e l’edificio storico recuperato nella sua volumetria e nel suo prezioso apparato decorativo, dall’altra. Al piano terra, nelle stanze che venivano utilizzate per le attività agricole, vi è la prima sezione del Museo dedicata al territorio, alla città e alle necropoli. La visita prosegue al piano superiore, negli antichi ambienti privati e di rappresentanza e organizzati in “quarti”, dove i reperti testimoniano la storia della viabilità, delle aristocrazie tra VI e V sec. a. C., la vita delle donne e degli uomini in età orientalizzante. La visita può essere effettuata anche dai non vedenti grazie alla presenza di pannellatura in Braille. L’allestimento si avvale di un moderno linguaggio multimediale. Nella sezione dedicata alla viabilità c’è la libreria virtuale, dove è possibile ‘sfogliare’ volumi che illustrano alcune delle strade principali e offrono alcune notizie sugli itinerari antichi, i mezzi di trasporto, le stazioni di posta e le tecniche di costruzione. La sala ‘immersiva’, segue la ricostruzione del tratto dell’Appia da Calatia a Roma e proietta il visitatore in un ideale cammino realizzato attraverso una dimensione spazio-temporale. Il Museo ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria del Premio ICOM Italia 2017 per il nuovo allestimento, le sale multimediali, l’attività didattica e l’impegno.

Casino di Starza Penta. Le prime notizie sul Palazzo risalgono al 1552 e viene citato come ‘Starza della masseria delle Torri’ nell’atto di donazione che Diomede II fa alla moglie Roberta di Stigliano. Lo si ritrova poi citato nel 1610 tra i beni di Diomede IV con il nome di Starza Penta. La struttura della masseria, nella fase cinquecentesca, si presentava fortificata con torrette di avvistamento, di cui ne restano due, e tracce si conservano anche a livello di fondazione, nel corpo principale e nel cortile. Con l’ascesa al potere del settimo Duca Marzio III (1660-1703), la masseria subisce un radicale intervento di restauro e viene trasformata in Casino da Caccia e villa d’ozio, senza rinunciare alla vasta attività produttiva che contava su una tenuta di 70 moggi. Durante il regno di Carlo III di Borbone l’edificio conobbe il periodo di maggiore lustro, spesso ospitava il sovrano nelle sue frequenti battute di caccia. Partito Carlo III per la Spagna, nel 1759 per il Casino cominciò un lento declino. Passato agli inizi dell’800 ai Carafa del ramo dei Colubrano, fu requisito nel 1850 per alloggiare un contingente di soldati del 13° “Cacciatori Svizzero”. Restituito ai Carafa nel 1855, nell’anno successivo fu acquistato dal notaio Raffaele Palladino che ne risistemò la facciata. L’assetto attuale rispecchia quello del restauro voluto da Marzio III, solo parzialmente modificato dai successivi interventi tesi a trasformare la struttura da Casino da Caccia a fabbricato urbano alla metà del 1800. Nel 1939 fu espropriato e assegnato prima al Demanio Militare e poi dal 1993 a quello Storico Artistico, attualmente in uso al Polo museale della Campania.

Altre informazioni utili: 

Programma

- Ore 10.30 :  raduno dei partecipanti (mezzi propri) all'esterno del Museo archeologico di Calatia - via Caudina 353 - Maddaloni (CE) - parcheggio libero alle spalle del Palazzo.

Visita guidata al Museo archeologico di Calatia.

- Ore 12.30 :  Termine della visita guidata con possibilità di pranzare in un ristorante nelle vicinanze.

Quota di partecipazione : la manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano.

Prenotazioni : a mezzo email terradilavoro@volontaritouring.it

oppure telefonando a La Gamba Antonio: 333.9808553

Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno giovedì 7 maggio.

Trasporti : mezzi propri

Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: socio attivo Antonio Sarracco 339.220 9020

Guide : locali

Partecipanti: max 40 persone

La quota comprende . La visita guidata come descritta, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile.

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione.

Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

La manifestazione si effettua anche  in caso di pioggia.

Il Club di Territorio Terra di Lavoro del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi  i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.