Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • Appia Day: Arienzo, la Valle di Suessola (CE)

Appia Day: Arienzo, la Valle di Suessola (CE)

Dove

Indirizzo evento: 
Piazza Lettieri, 81021 Arienzo CE
Arienzo

Quando

Domenica 12 Maggio 2019
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 10.00 : raduno dei partecipanti (mezzi propri) in Piazza Lettieri - Arienzo (CE). Saluti dell’Amministrazione Comunale. 

Ora di ritrovo: 
ore 10

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio Terra di Lavoro
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Antonio Sarracco 339.2209020
Console accompagnatore: 
socio attivo Antonio Sarracco
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Locali

In esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano visita guidata ad Arienzo, lungo l’Appia Antica. 
Secoli fa, un pacifico popolo viveva nella città di Suessola, in una verde vallata. Ma un terribile incendio, causato dalla guerra tra Longobardi e Saraceni, alla fine dell’800, cambiò le sorti del popolo dei suessolani. Parte di essi si rifugiarono sul monte Argentarium, dove c’era un castello, successivamente distrutto da Re Ruggiero, alla vigilia del suo rientro in Sicilia, nel 1135. Gradualmente il popolo degli arienzani scese a valle e qui, forte delle esperienze vissute, costruì le case all’interno mura fortificate.
Nacque così, nel 1154 la Terra Murata, che rappresenta il nucleo più antico dell’attuale città.
Convento di s. Agostino ed annesso Museo "Giacomo Furia" (inaugurazione prevista per marzo 2019): l’edificio solenne sul frontespizio del portone reca la scritta “municipio”. È l’attuale sede comunale, anche se in passato, fino al 1809, accolse i PP. Agostiniani, che vi avevano istituito il noviziato. Dopo cinquecento anni della loro permanenza in Arienzo, nel 1809 i francesi cacciarono via gli Agostiniani ed incamerarono i loro beni. La chiesa è purtroppo stata dichiarata pericolante da qualche mese è non è pertanto visitabile. A Giacomo Furia è intitolato il museo del famoso attore nato ad Arienzo nel 1925 scomparso nel 2015. Fin da ragazzo frequenta l'ambiente teatrale dilettantistico napoletano. Dopo il diploma in ragioneria presso l’Istituto Armando Diaz di Napoli, un vecchio amico gli offre un lavoro di doposcuola estivo di matematica: l'allievo è Luigi De Filippo, figlio di Peppino. Da qui ha inizio la frequentazione di casa De Filippo che lo porterà a recitare con Anna Magnani, Antonio De Curtis, Sophia Loren in una filmografia di registi come Fellini, Rossellini, Monicelli, Lattuada, Majano. 
Terra Murata: era la cittadina di Arienzo nei secoli passati, perché attorniata da spesse mura, ornate e difese da ben sedici grandi torri, quadrate, rotonde, e che si apriva al territorio circostante con due porte: quella di sotto e quella di sopra, oltre che da un’altra porta detta “Carraia”, che era tangente l’edificio del Monte dei Pegni e la Chiesa dell’Annunziata. La Terra Murata ha una strada centrale, intersecata da sette vicoli, che davano origine a sedici isole di case palazziate; un tempo vi era anche una strada che correva tutt’intorno al muro detta “pomerio” (da penes murum). In più era circondata da un fossato munito di ponte levatoio. Per sicurezza dei cittadini le porte si chiudevano ad una certa ora la sera.
Chiesa dell'Annunziata - Convento Suore Angeliche: la chiesa più bella della diocesi! In essa sono ancora vive le presenze del Vaccaro, del Fiammingo, del Corenzio e, fino a qualche anno fa, anche di Massimo Stanzione. La chiesa da molti anni è chiusa, a causa di interventi di restauro quasi ultimati, verrà aperta in via eccezionale ai soci del Touring per l’occasione. Pur mancando i dipinti, messi a dimora in occasione dei lavori di restauro, se ne potrà ammirare la bellezza. Quindici sono gli altari, compreso quello maggiore. Fondata prima del 1552, l’Ave Gratia Plena di Arienzo era in origine una cappella dedicata al SS. Sacramento e all’Annunziata e, solo nel 1603, fu ampliata nell’attuale struttura. La facciata è riccamente ornata di stucchi di gusto rococò e sul portale d’ingresso spicca il rilievo dell' Annunciazione. L’interno è ad una sola navata, ai cui lati si aprono dodici cappelle che accolgono altrettanti altari della prima metà del Settecento. In fondo il presbiterio è delimitato da una balaustra e sormontato da un’alta cupola seicentesca decorata con le statue delle Virtù in rilievo che si alternano ad otto grandi finestroni; nella parte superiore della stessa coppie di angeli in bassorilievo sono disposte tra le nervature. La parte alta delle pareti laterali è arricchita da medaglioni in stucco. La decorazione del soffitto è esuberante. Il lungo periodo di abbandono conseguente al terremoto del ‘80 ed i successivi lavori di restauro, hanno purtroppo visto defraudarla di alcuni dipinti e manufatti del ‘700.
A lato della chiesa sono oggi operanti le Suore Angeliche di S. Paolo, che custodiscono, all’ingresso dell’entrata ordinaria, le spoglie mortali della loro fondatrice, la serva di Dio Madre Giovanna Flora Bracaval. Esse sono qui dall’inizio del ‘900, avendo rilevato la casa e lo spirito delle Monache Rocchettine, soppresse con l’avvento dell’Unità d’Italia. Ospiti di Madre Domenica visiteremo il complesso monastico. 
Chiesa di s. Andrea: Questa chiesa risale al XII sec. La struttura attuale risale al 1746, cioè agli anni successivi al grande terremoto del 1732. Fino al dopoguerra nella chiesa era operante l’Arciconfraternita di Maria SS. Delle Grazie. Una cappella riscuote molta devozione negli arienzani: la cappella di San Clemente e di Santa Costanza, dove sono esposti i simulacri, con le rispettive insigne reliquie. San Clemente è in Arienzo dal 1797, mentre Santa Costanza dal 1850. La cappella del Cuore di Gesù è la più ricca di decorazioni. Guardando l’altare maggiore, nel braccio destro della crociera, c’è la nicchia con la statua lignea di S. Biagio Vescovo. Questa cappellania fu voluta dall’Università di Arienzo nel seicento. Sotto la chiesa c’è una vasta cripta dove si conservano ancora alcuni “scolatoi” o “cantarelle”, l’ossario comune ed il riquadro della terra santa. Arcipretura o chiesa ricettizia curata, essa è parrocchia dal 1151. Al suo interno vi si conservano numerose sculture lignee di ottimo pregio, più volte esposte dalla Sopraintendenza ai BB. AA. AA. SS. di Napoli e di Caserta. Particolarmente interessanti sono il pulpito intarsiato del Seicento e il coro ligneo del 1730. In S. Andrea sono venerati il corpo completo di S. Clemente Martire, traslato dal cimitero di San Callisto in Roma in Arienzo il 12 dicembre 1797, e le Reliquie insigni di S. Costanza Martire, donate al cavaliere Gaetano Colletta in riconoscimento dei servizi resi a Gregorio XVI. 
Palazzo Vescovile: il palazzo si intitola a Sant’Alfonso, che qui vi passò 9 anni dei tredici in cui fu vescovo di Sant’Agata dei Goti a partire dal 1762. Si trasferì ad Arienzo per motivi di salute dal 1766 al 1775. In questo palazzo sant’Alfonso perfezionò o scrisse molte opere tra cui La pratica di amare Gesù Cristo. Sotto l’androne vi sono due stemmi vescovili ed un affresco da restaurare. Nel palazzo si conserva ancora lo studio di S. Alfonso, alcune reliquie del santo e molte lettere autografate di S. Alfonso. Il Palazzo Vescovile, costruito nella sua struttura originaria nel ‘500, e nel quale avrebbero potuto trovare stabile e definitiva dimora i vescovi di S. Agata dei Goti per disposizione pontificia, attesi i continui attriti che si verificarono, specie all’inizio del ‘600, tra il duca di S. Agata dei Goti e, dall’800, anche quelli di Acerra, perché trovarono assai buono il clima di Arienzo, a differenza di quello umido e malsano di S. Agata e Acerra. Col passare degli anni e col mutare dei tempi, il palazzo venne adibito nel 1947 al ricovero di fanciulli orfani, poveri e abbandonati in seguito al secondo conflitto mondiale. Nacque così l’Istituto Casa del Fanciullo “S. Alfonso". In esso restano tutt’ora intatti e visitabili la Cappella, l’appartamento e gli annessi nei quali alloggiò il grande Dottore della Chiesa S. Alfonso Maria de Liguori. 

Altre informazioni utili: 

- Ore 10.00 : raduno dei partecipanti (mezzi propri) in Piazza Lettieri - Arienzo (CE). Saluti dell’Amministrazione Comunale. 
- Ore 11.00 : visita guidata al convento di Sant’Agostino, Museo “Giacomo Fuga” (Palazzo Comunale), Terra Murata, Santissima Annunziata, Convento delle Suore Angeliche (già Monache Rocchettine), residenze nobiliari (Palazzo Rossetti, Palazzo Carfora). 
- Ore 13.00 pranzo libero o presso la Trattoria Bizzarro - via Camellara 8, Arienzo - al costo di 25,00 euro a persona - prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti - per prenotare telefonare ai numeri 0823.805649 - 328.4140207 - con il seguente menu: Antipasto all’italiana, Paccheri allo stocco, Stocco con insalata, Frutta di stagione, acqua minerale, vino e caffè. 
- Ore 15.00 visita guidata a Sant’Andrea, Palazzo Vescovile, Museo Alfonsiano, Palazzo Colletta. 
- Ore 17.00 termine della manifestazione.
# Quota di partecipazione : con pranzo presso Trattoria Bizzarro 25,00 euro 
# Prenotazioni : a mezzo email terradilavoro@volontaritouring.it 
oppure telefonando a La Gamba Antonio: 333.9808553 
# Trasporti : mezzi propri 
# Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: socio attivo Antonio Sarracco 339.2209020 
# Guide : locali 
# Partecipanti: max 40 persone 
# Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione : Per chi sceglie il pranzo concordando il pagamento direttamente con la Trattoria Bizzarro. 
La quota comprende : La visita guidata come descritta, il pranzo presso la Trattoria Bizzarro, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile. 
Le prenotazioni sono aperte. 
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. 
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 
Il Club di Territorio Terra di Lavoro del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.