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Appia Day a Benevento

Dove

Indirizzo evento: 
Piazza Cardinal Bartolomeo Pacca, 82100 Benevento BN
Benevento

Quando

Domenica 12 Maggio 2019
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.30 : Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a Benevento, piazza Cardinale Pacca, già piazza Santa Maria 

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Benevento
Indirizzo mail: 
benevento@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Alfredo Fierro 328.8826562
Console accompagnatore: 
Console Alfredo Fierro
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
diverse come da programma

Benevento. Alcuni studiosi ritengono che dal nome osco o sannita Malies derivasse il nome Maluentum o Maleventum. Nel 275 a.C. i Romani vinsero Pirro presso la città e, in ricordo della vittoria, cambiarono il nome in Beneventum. Ebbe inizio allora la sua importanza economica, dovuta alla posizione sull’Appia e al vastissimo territorio; si accrebbe in seguito alla costruzione della via Traiana, che la collegò direttamente con la Daunia e con l’Adriatico. Presa dei Goti nel 490, liberata da Belisario nel 536, fu conquistata nel 546 da Totila, che ne abbatté le mura. In seguito divenne possesso dei Longobardi, che nel 571 fondarono il celebre ducato. Il primo duca fu Zottone (571-591), l’ultimo fu Arechi II (758-774), e insieme il primo principe (con tale titolo dal 774 al 787), che estese il dominio a quasi tutta l’Italia meridionale. Con lui Benevento divenne importante centro di studi e toccò l’apogeo della sua grandezza: alla fine del sec. VIII fecero la loro comparsa nel principato la scrittura e il canto beneventani. Benevento rimase sotto il dominio dei Longobardi fino al 1077, quando morì senza figli Landolfo VI e la città passò alla Chiesa, che la governò per mezzo di rettori, tra alterne vicende, fino al 3 settembre 1860, quando fu cacciato il delegato apostolico mons. Agnelli e si costituì un governo provvisorio. Il 25 ottobre Benevento divenne capoluogo di una nuova provincia. 
Ponte Leproso, sul fiume Sabato, per il quale la via Appia entrava in città. E’ a 4 archi e a schiena d’asino; il nome è medievale e deriva da un vicino ospedale di lebbrosi. Al di là del ponte si vedono resti di antiche costruzioni dell’Appia, la quale aggirava la collina di fronte: un mausoleo romano di laterizi, trasformato in casa di campagna; a sinistra, subito dopo, la chiesa e il cimitero di S. Clementina e, nel declivio della collina, gli avanzi della chiesa e del monastero di S. Pietro da fuori. 
Teatro Romano, costruito probabilmente al tempo dell’imperatore Commodo (180-192 d.C.). Della facciata dell’emiciclo rimane buona parte del primo ordine, costituito da 25 arcate di stile tuscanico. Dei due portici superiori restano solo elementi del secondo ordine. Parallelamente all’ambulacro esterno del portico si svolge quello interno, collegato al primo da corridoi inframmezzati da scale che portano al ripiano superiore della cavea superstite. Questa, abbastanza ben conservata, è ancora collegata, nella parte destra, alla scena, della quale restano i grandiosi piedritti delle 3 porte monumentali. A destra della scena è una sala con resti notevoli del pavimento e del rivestimento marmoreo delle pareti. Nella parte posteriore della scena, rettilinea, risaltano le strutture di 3 solenni scalee che portavano verso l’area retrostante, a livello più basso. Di fronte alla cavea, in un passaggio, sono allineati frammenti architettonici e scultorei romani. 
Arco di Traiano, eretto,come attesta l’epigrafe dell’attico, nel 114 all’inizio della Via Traiana, che abbreviava il percorso dell’Appia da Benevento a Brindisi. È il più ricco e uno dei meglio conservati archi trionfali romani; celebra il saggio governo dell’Optimus Princeps con un organico ciclo di rilievi sulle due facciate, cui si collegano quelli del fornice, relativi alle benemerenze dell’imperatore nei confronti di Benevento. 
Chiesa di Santa Sofia, fondata da Arechi II nel 762, non appena divenne duca di Benevento. Ha subito numerosi restauri. L’interno presenta una pianta originalissima e del tutto nuova per l’epoca: ha un nucleo centrale costituito da un esagono ai cui vertici sono collocate sei grandi colonne collegate tra loro con archi, sui quali si sviluppa la cupola. Attorno a questo esagono centrale è un secondo anello, decagonale, con otto pilastri di pietra calcarea bianca, intercalati da strati di mattoni e due colonne con capitelli corinzi subito dopo l’ingresso. I pilastri non sono disposti radialmente, ma ciascuno con i lati differentemente orientati, così da renderli paralleli ai retrostanti muri del perimetro, l’andamento dei quali è sconcertante: dapprima circolare, viene a un certo punto bruscamente interrotto da pareti a forma stellare per tornare di nuovo circolare in corrispondenza del portale d’ingresso. Tutto ciò crea giochi di prospettive, effetti illusionistici, scomposizioni e chiusure di spazi a effetti geometrici, frutto di un’originale intelligenza costruttiva. 
Chiostro di Santa Sofia, opera notevolissima della prima metà circa del sec. XII. Ha 4 gruppi di eleganti quadrifore con archi a ferro di cavallo su graziose colonnine, racchiuse da ampie arcate, e tracce di decorazioni di tipo arabo. I grossi pulvini mensoliformi sopra i capitelli delle colonnine sono di tipo lombardo, come le sculture che li decorano: alcune di queste rappresentano i mesi dell’anno. 

Altre informazioni utili: 

Club per l’UNESCO di Benevento 
Con il patrocinio della Provincia e del Comune di Benevento 

- Ore 9.30 : Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a Benevento, piazza Cardinale Pacca, già piazza Santa Maria 
- Ore 10.00 : Visita al Ponte Leproso guidata dall’archeologa Silvana Rapuano dell’Università della Campania L. Vanvitelli 
- Ore 11.15 : Visita al Teatro Romano guidata dal dott. Ferdinando Creta, direttore del Teatro 
- Ore 12.00 : Passeggiata nel centro storico 
- Ore 13.00 : Pranzo al sacco o presso il ristorante “da Paolo” 
- Ore 15.30 : Il racconto dell’Arco di Traiano 
- Ore 16.30 : Visita della Chiesa e del Chiostro di Santa Sofia, Patrimonio Mondiale dell’Umanità 
- Ore 17.30 : Conversazione sui recenti scavi archeologici della via Appia a cura del prof. Alfonso Santoriello dell’Università di Salerno 
Quota di partecipazione : La manifestazione è gratuita. 
Gli ingressi al Teatro Romano e al Complesso Monumentale di Santa Sofia sono offerti dal Club per l’UNESCO di Benevento. 
Pranzo al sacco o presso il ristorante “da Paolo”, via Manciotti 48/50, di fronte all’Arco di Traiano, al costo di € 20,00 a persona, con il seguente menù: rotolo di pasta con melanzane, lasagna con carciofi, peperoni imbottiti, fritture con panzarotti, crocchette e simili, vino del Taburno o birra, acqua minerale, Strega e caffè - prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre contattare il console Alfredo Fierro benevento@volontaritouring.it oppure 328.8826562. 
Tutti i partecipanti, regolarmente iscritti alla manifestazione, sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 
Prenotazioni :Dal 6/4 al 9/5/2019 
- tel. 328.8826562 
- email : benevento@volontaritouring.it 
Volontario Tci accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita Console Alfredo Fierro 328.8826562 
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. 
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.

In collaborazione con: