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Annullata...Venezia: visita alla mostra a Palazzo Ducale "Da Tiziano a Rubens Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe"

Dove

Indirizzo evento: 
Venezia
Palazzo Ducale

Quando

Sabato 29 Febbraio 2020
ore 10:15 - la visita si svolgerà nel corso della mattinata (fine verso le ore 13,00 c.a)

Ritrovo

Come arrivare: 

vaporetto da P.le Roma/ Ferrovia:

  • linea 1 x Pal. Ducale: fermata San Zaccaria, (43’ circa)
  • Linea 2 x Pal. Ducale: fermata San Marco giardinetti (33’ circa)
Ora di ritrovo: 
ore 10:15 in cortile dopo aver acquistato il biglietto

Contatti

Organizzatore: 
Tci Consoli di Venezia
Telefono di riferimento: 
lun.-ven: ore 9,30-12,30; 15,30-17,30 tel. 327 5575292
Recapito di emergenza: 
Donatella Perruccio Chiari 348 2660404 , Giuseppe Mason 328 1377260
Console accompagnatore: 
Donatella Perruccio Chiari
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
d.ssa Franca Lugato
Referente: 
Donatella Perruccio Chiari

Visita TCI Venezia n. 04/20

Da Tiziano a Rubens

Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe

29 febbraio 2020

 

ore 10,30- 12,00 Inizio visita con la d.ssa Franca Lugato

a seguire Visita selettiva delle sale Istituzionali di Palazzo Ducale con riferimento ai quadri ed artisti del periodo presentato in mostra.

 

Absract: (articoletto che la d.ssa Lugato ha scritto sulla mostra per il giornale VeneziaNEWS).

Oltre la soglia d’ingresso dell’Appartamento privato del doge giganteggia una mappa antica del Leo Belgicus che ci introduce all’interno di quella complessa situazione geopolitica, nell’attuale regione del Benelux, dove una guerra lunga, feroce e sanguinosa venne combattuta nel XVI secolo sotto i vessilli della religione cattolica da una parte e di quella protestante dall’altra.

E’ il prequel della mostra Da Tiziano a Rubens.

Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe, organizzata dalla Fondazione Musei Civici assieme alla città di Anversa.

La città, situata sulla riva destra della Schelda a pochi chilometri dal mare del Nord, grazie alla sua vantaggiosa posizione geografica, era diventata una delle città fiamminghe più ricche e popolose del Cinquecento; un crocevia di traffici, di culture e di arte.

 

L’Anversa dei ricchi mercanti, dei banchieri, degli imprenditori, dei colti professionisti, insomma di una borghesia facoltosa e abbiente subisce un duro colpo e la capitolazione nel 1585. La rivolta contro il governo autoritario del re di Spagna Filippo II fu la causa della spaccatura tra i Paesi Bassi del nord e quelli del sud, con questi ultimi – più o meno l’attuale Belgio – che rimasero fedeli al sovrano spagnolo e al Cattolicesimo. La ricaduta sulle arti fu immediata e di grande portata, spostando il baricentro sull’Olanda e aprendo così la straordinaria stagione del Secolo d’oro dominato da artisti come Rembrandt e Vermeer.

Anversa comunque si assicura per tutto il Seicento un flusso costante di commesse dalla Chiesa controriformata, dalla Corte che aveva sede a Bruxelles, dalla nobiltà e dalla ricca borghesia, continuando a sostenere un ruolo centrale e di grande novità nel campo delle arti. Con Rubens e i suoi discepoli, da Van Dick a Jordaens, la città si riempie di grandiosi cicli pittorici a tema sacro, la committenza di corte e aristocratica continua ad essere fiorente. Conturbanti opere a sfondo mitologico vengono richieste non solo all’interno delle Fiandre. La ritrattistica continua a rappresentare un’eccellenza. I ricchi e compiaciuti burghers – gli abitanti della città – amano circondarsi di beni di lusso, dagli arazzi agli oggetti sbalzati in argento, dagli strumenti musicali (Anversa era la capitale mondiale per la costruzione dei clavicembali) ai cabinet da esposizione.

 

La mostra suggerisce tutto questo, con una ricchezza di opere che provengono da importanti collezioni pubbliche e private, dove in filigrana emerge la cultura artistica italiana fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti fiamminghi.

 

Dall’amore per Tiziano e Tintoretto, presenti in mostra con alcune opere, fino all’amato e imitato Caravaggio.

 

Una prima conclusione dell’esposizione è la straordinaria selezione di Nature morte, imperdibili quelle di Clara Peteers con pesci, crostacei e formaggi locali, che contengono gli eleganti vetri à la façon de Venise, tanto simili esteriormente agli originali veneziani da essere praticamente indistinguibili da essi.

 

L’ultima sala ci propone un finale musicale con l’ascolto di alcuni brani prodotti da musicisti fiamminghi per la Repubblica di Venezia durante il lungo periodo in cui la cappella ducale venne affidata per più di trent’anni al fiammingo Adrian Willaert.

Profilo della d.ssa Franca Lugato

  • Consegue la laurea con lode in lettere e filosofia con indirizzo storico-artistico sotto la direzione di Paola Rossi (Tesi di laurea su Francesco dal Ponte il Giovane, Bassano del Grappa 1549 – Venezia 1592).
  • Dopo un inizio di attività legata soprattutto alla museologia e alla catalogazione, collaborando con le istituzioni museali veneziane, ha avviato fin dalla fine degli anni novanta un’innovativa attività di didattica museale per i più giovani. Ha ideato e condotto numerosi laboratori didattici sia in campo storico-artistico sia nell’ambito della divulgazione scientifica, supportati anche dalla realizzazione di materiali documentali, audiovisivi e pubblicazioni a stampa. Nello stesso periodo, ha iniziato a collaborare all’organizzazione di mostre d’arte e di storia e alla curatela di numerosi cataloghi, fra i quali Dai Dogi agli Imperatori: la fine della Repubblica tra storia e mito, Venezia 1997; Venezia Quarantotto. Episodi, luoghi e protagonisti di una rivoluzione 1848-49, Venezia 1998; Venezia! Kunst aus venezianischen Palasten, Bonn 2002; Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866), Venezia 2011; La differenza repubblicana. Volti e luoghi del 1848 – 49 a Venezia e nel Veneto, Venezia 2011; L’ossessione nordica. Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana, Rovigo 2014; Il demone della modernità. Pittori visionari all’alba del secolo breve, Rovigo 2015, Carpaccio. Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria, Conegliano 2015; I Vivarini. Lo splendore della pittura tra Gotico e Rinascimento, Conegliano 2016; I Nabis. Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia, Rovigo 2016-2017; Bellini e i Belliniani dall’Accademia dei Concordi di Rovigo, Conegliano 2017; Sulle sponde dell’Adriatico. Pittura di paesaggio tra Otto e Novecento, Zagabria 2017-2018; Teodoro Wolf Ferrari la modernità del paesaggio, Conegliano 2018.
  •  
Altre informazioni utili: 

Quota di partecipazione:

  • Socio  TCI € 10,00
  • Non Socio € 12,00
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Prenotazioni:
- dal 10/02 al 24/02
- solo telefoniche al: 327 5575292
Tel. attivo il giorno della visita:
Console: Donatella Perruccio  Chiari 348 2660404
Vice-console: Giuseppe Mason 328 1377260

La quota comprende:

  • docente, assicurazione infortuni/RCT, radioguide
  • N.B. : i biglietti di ingresso al Palazzo Ducale, dovranno essere acquistati dai partecipanti perché ci sono prezzi legati alla condizione (residenti a VE, over 65, ecc.)
  •  

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

  • - prenotazioni, solo telefoniche lun.-ven: ore 9,30-12,30; 15,30-17,30
  • - pagamento entro 3 gg. dalla prenot. con bonifico all’IBAN: IT 73 Z 02008 36190 000104553985
  •    C/C intest.: G. Mason / D. Perruccio

 

condizioni di partecipazione:

  • - al momento della prenotazione si deve comunicare il numero di tessera TCI (valida) propria e dello accompagnatore ed il numero di cellulare;
  • - la visita è aperta a soci e non soci;
  • - un socio può portare un accompagnatore non socio (se c’è disponibilità di posti);
  • - nel caso di mancata partecipazione, comunicata entro 3 gg. dall’evento, il socio può richiedere il rimborso della quota versata (detratte le spese) a condizione che possa essere sostituito;
  • - nel caso di eccedenza di iscrizioni verrà aperta una lista di attesa, che seguirà, per essere evasa, l’ordine di arrivo delle prenotazioni.
  • - il non socio non accompagnato da un socio, potrà prenotare solo se non sia stato raggiunto il n° max previsto;
  • - il non socio avrà gli stessi diritti e lo stesso trattamento del socio.

Ora e luogo di ritrovo:
i partecipanti dovranno trovarsi in cortile alle ore 10,15, dopo aver acquistato il biglietto

 

n° max partecipanti: 30
durata della visita: la visita si svolgerà nel corso della mattinata (fine verso le ore 13,00 c.a)
accesso ai disabili:
pranzo: non previsto

 

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

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