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Anagni, Ferentino e Alatri(FR): in Ciociaria, sulle tracce di Sophia

Dove

Indirizzo evento: 
Anagni Ferentino Alatri
Anagni, Ferentino e Alatri(FR): in Ciociaria

Quando

Da Sabato 23 Marzo 2019 a Domenica 24 Marzo 2019
come da volantino allegato

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 7.00: Partenza con pullman GT da Piazza Vanvitelli - Napoli 
- Ore 7.30: Fermata del pullman in Piazza Garibaldi - Napoli. Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore. 

Ora di ritrovo: 
ore 7 e 7.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Corpo Consolare della Campania
Indirizzo mail: 
prenotazionitcina@gmail.com
Recapito di emergenza: 
Giovanni Pandolfo - 335.1320908
Console accompagnatore: 
Console Regionale Giovanni Pandolfo
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

La Ciociaria fa venire in mente Sophia Loren e quella drammatica storia di soldati, di violenze e di lacrime raccontata da Moravia e De Sica. Scenari arcani, estrema fatica del vivere. Stop. Tabula rasa su luoghi, nomi e personaggi locali. I papi, poi. 
Di un certo Bonifacio VIII non ricordavamo che qualche verso dantesco. E gli Ernici e i Pelasgi? Chi erano costoro? Diciamo che abbiamo imparato varie cose, in Ciociaria. Per esempio che gli scenari sono ancora d’altri tempi, i panorami pietrificati, anche se il contesto economico è notevolmente migliorato dai tempi di Sophia. Le ciocie, ovvero le scarpe a punta dei contadini, non si usano più in quest’angolo di Lazio tra Roma e l’Abruzzo. Ma qualcosa d’antico, di integro, fuori dai soliti flussi turistici, c’è ancora, eccome.
ANAGNI
Arroccata su uno sperone, domina la valle del Sacco. Fu Anagnia, città degli èrnici, per tradizione fondata da Saturno. Oggi severi scorci, appartati spazi ricordano soprattutto il tempo in cui era una sorta di 'capitale pontificia'. Il fatto del famoso "schiaffo" sarebbe avvenuto in una sala di palazzo Caetani; dalla Cattedrale Alessandro III fulminò di scomunica il Barbarossa.
Cattedrale: uno dei più importanti e significativi episodi di arte romanica nel Lazio, eretta dal 1072 al 1104 per volere del vescovo Pietro da Salerno e rimaneggiata nel sec. XIII con influssi gotici, sorge isolata sull'alto dell'abitato, nell'area della acropoli èrnica. Nel grandioso e movimentato fianco sinistro si proietta in avanti la gotica cappella Caetani (1292) e si apre una loggia a due arcate, sopra la quale è la statua di Bonifacio VIII; sulla destra è il battistero pensile. Belle le tre absidi a lesene, con una loggetta a coronamento della maggiore. Di fronte alla severa facciata, in cui si aprono monofore e tre semplici portali, sorge isolato il poderoso campanile del sec. XII. L'interno è a tre navate su pilastri alternativamente cilindrici e quadrati, con pavimento a mosaico cosmatesco (1231). Nel presbiterio, recinto da transenne, il ciborio sopra l'altare, il candelabro pasquale tortile, la sedia episcopale al fondo dell'abside sono opera di Pietro Vassalletto (1267). Nella navata sinistra si apre la gotica cappella Caetani, coi sepolcri della famiglia di Bonifacio VIII. La cripta, di recente restauro e dedicata a S. Magno, a tre navate e tre absidi, conserva un ricco pavimento cosmatesco (1231) e, alle pareti, preziosi affreschi eseguiti tra 1231 e 1255 da pittori benedettini di scuola romano-bizantina (Storie bibliche e di santi; Dottrine scientifiche). Dalla cripta si passa alla cappella di S. Tommaso Becket, forse mitreo romano, ricavata nella roccia e decorata di affreschi coevi a quelli della cripta, ma di gusto popolare. Annesso alla cattedrale è il Museo del Tesoro, che contiene una ricca raccolta con paramenti sacri in parte donati da Bonifacio VIII (sec. XIII) e oggetti di oreficeria tra cui si segnala un cofanetto in smalto di Tommaso Becket e il piviale di Bonifacio VIII; una sezione accoglie iscrizioni e marmi antichi e medievali.
Museo di Bonifacio VIII: ubicato nel prestigioso palazzo di Bonifacio VIII documenta la vita del pontefice (pontificato 1294-1303) e le vicende dell'epoca. Documenta inoltre la storia del territorio anagnino e del Lazio meridionale dalla preistoria al medioevo; tra le collezioni archeologiche, bronzi del VII secolo a.C. del popolo italico degli Ernici.
FERENTINO
Città Ernica di origine antichissima,secondo la leggenda fondata dal dio Saturno, conserva ancora ben visibile la cerchia di mura megalitiche lunga circa due chilometri con dodici porte. Sovrasta la città l’antichissima e possente Acropoli in opera poligonale sul cui piazzale si erge il Duomo romanico dell’XI sec. ed il Vescovado del XIII sec. Poco lontano Il Mercato Romano di età repubblicana ed il Palazzo dei Cavalieri Gaudenti. Di particolare bellezza la chiesa di S. Maria Maggiore, primo esempio di architettura cistercense in Italia (1150).
Acropoli: con ampio avancorpo rettangolare e sostenuta da poderosa mura preromane, rifatte in parte al tempo di Silla, occupa la sommità del colle. Sulla platea (panorama della Vallata del Sacco), sorge il Duomo (dedicato ai Santi Giovanni e Paolo) romanico del sec. XII, trasformato nel ‘600 e ampiamente rimaneggiato all’inizio del ‘900 nell’intento di riproporre le forme originarie. Semplice è la facciata; nell’interno notevoli i pavimenti cosmateschi del presbiterio (1116) e delle navate (1203), il cero pasquale tortile e la cattedra vescovile con decorazioni cosmatesche, il duecentesco ciborio dell’altare maggiore, che incorpora paliotti di antichi amboni.

Santa Maria Maggiore: pregevole esempio di architettura gotico - cistercense, iniziata nel 1150 e ampliata nel sec. XIII, presenta una semplice facciata con bel portale mediano della prima metà del sec. XIII (realizzato con marmi romani dalle terme) e rosone sormontato da edicoletta. L’interno è a tre slanciate navate con arcate gotiche; a lato dell’ingresso, affresco duecentesco raffigurante la Madonna delle Grazie. 
ALATRI
Antichissima città Ernica, anche essa fondata, secondo la leggenda, da Saturno, è tra i centri ciociari più ricchi di storia. La visita della città offre l’occasione per immergersi nella cultura millenaria della Ciociaria, dove prima della colonizzazione romana vivevano le genti erniche e volsche, la cui civiltà è tuttora avvolta nel mistero. Di notevolissimo interesse l’Acropoli (VI sec. a.C.) uno dei più perfetti e meglio conservati complessi di mura ciclopiche esistenti in Italia. Sulla sua sommità si leva la Cattedrale con l’imponente facciata seicentesca. Di notevole pregio artistico la chiesa di Santa Maria Maggiore di stile romanico-gotico, il Palazzo Gottifredo, costruzione gotica del XIII sec. sede del Museo Civico, la romanica chiesa di S. Francesco dai bellissimi affreschi quattrocenteschi. Straordinario Il Cristo nel labirinto. L’affresco è stato ritrovato in modo casuale e fortunoso da tre ricercatori di Alatri. Da subito ha destato interesse a livello nazionale e internazionale. Questo perché rappresenta un unicum, per la prima volta nella storia dell’arte universale, la figura del Cristo viene posta al centro di un labirinto. Il percorso del labirinto di Alatri è identico a quello che decora il pavimento della navata centrale della cattedrale di Chartres in Francia e a quelli di almeno altri cinque luoghi: Santa Maria in Aquiro a Roma (ormai scomparso), Lucca, Pontremoli, Pavia e Grinstad, in Svezia. Non è noto l'autore dell'affresco, ma è stata ipotizzata un'origine legata ad una presenza templare all'interno delle mura fortificate della città.

Altre informazioni utili: 

Programma

Primo giorno
 - Sabato 23 marzo 2019
Napoli - Anagni - Ferentino
- Ore 7.00: Partenza con pullman GT da Piazza Vanvitelli - Napoli 
- Ore 7.30: Fermata del pullman in Piazza Garibaldi - Napoli. Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore. 
Si percorre l’Autostrada A1 in direzione di Anagni con soste tecniche lungo il percorso. 
- Ore 10.00: Arrivo previsto ad Anagni - incontro con la guida e visita al Complesso della Cattedrale, della Cripta di Santa Maria e al Palazzo di Bonifacio VIII
- Ore 13.00 : Pranzo libero 
- Ore 15.30: Trasferimento con il pullman a Ferentino. Arrivo e visita guidata all’Abbazia di Santa Maria Maggiore, passeggiata in centro con visita alla Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo 
- Ore 18.00: Trasferimento con il pullman all’Hotel Bassetto - via Casilina km 74,600 - tel 0775.244931
- assegnazione delle camere - cena c/o il ristorante dell’Hotel con il seguente menù: Turbante di pane con ricotta al limone, Fili d’oro storici di bassetto (pasta tradizionale lavorata interamente a mano), Pollo alla sofia guarnito con contorno, Gelato alla bassetto con ciambelline e biglietti ciociari, acqua minerale e vino. - Pernottamento 
Secondo Giorno
 - Domenica 24 marzo 2019
Alatri - Napoli
- Colazione in albergo e check out 
- Ore 8.30: Trasferimento con il pullman per la visita guidata alla Certosa di Trisulti. Al termine trasferimento ad Alatri. Passeggiata nel centro storico e visita guidata alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, all’Acropoli, al Museo Civico e al Cristo nel Labirinto del Convento di San Francesco. 
- Ore 13.00: Pranzo presso il ristorante “Hostaria Apicius" - via Roma 33 - 03011 Alatri (FR) tel 0775.441899 - con il seguente menù: Antipasto (Flan di cavolfiore con fonduta di formaggio), Primo (Chicche di patata con carciofi, guanciale e zafferano), Secondo (Burger di salsiccia nostrana con broccoletti di Alatri ripassati), Dessert (Crostata di visciole di colle pardo), acqua minerale, vino e caffè.
- Ore 15.30: Dopo il pranzo, partenza con il pullman per Napoli. Sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus 
e a Piazza Vanvitelli. 
- Rientro previsto entro le ore 20.00.
Quote di partecipazione
- in camera doppia:
Socio Tci € 180,00 
Non Socio € 220,00 
- in camera singola
Socio Tci € 200,00 
Non Socio € 240,00 
La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alle località prescelte, le visite guidate come da programma, n. 1 pernottamento con prima colazione, la cena del sabato, il pranzo della domenica come descritto in precedenza, il compenso per la guida, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile. 
Il costo dei biglietti di ingresso è a carico dei singoli partecipanti per consentire, a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire. 
La quota non comprende: la tassa di soggiorno, i biglietti di ingresso, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato. La quota non comprende l’assicurazione (facoltativa) per rimborso spese mediche, smarrimento bagagli, infortunio e annullamento del viaggio. 
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: 
Informazioni, prenotazioni e pagamenti:
Punto Touring di Napoli
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli
Lun – Ven: 9.30 / 13 e 15 / 19.30
Sab: 9.30 / 13
tel. 081.19137807
Email: prenotazionitcina@gmail.com
Inizio prenotazioni: 01/12/2018 
Fine prenotazioni: ad esaurimento dei posti disponibili
Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno, per esigenze dell’Hotel, entro sabato 23 febbraio 2019. 

Le prenotazioni scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento dell’anticipo pari a 50 euro a persona. 
- Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo i giorni della visita: 
Console Regionale Giovanni Pandolfo - 335.1320908 
- Guide: locali 
- Partecipanti min / max: 25 / 40 
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento). 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club