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Amelia (TR), "Germanico Cesare ...a un passo dall'Impero"

Dove

Indirizzo evento: 
Amelia (TR), Museo Archeologico, Piazza Augusto Vera 10

Quando

Da Venerdì 11 Ottobre 2019 a Venerdì 31 Gennaio 2020
Tutti i giorni e festivi 10 -13 / 14 -17; Chiuso il mercoledì e 25 dicembre

Contatti

Telefono di riferimento: 
0744 978120
Indirizzo mail: 
amelia@sistemamuseo.it
Amelia continua i festeggiamenti del bimillenario della morte di Germanico con l'attesa mostra installazione "Germanico Cesare… a un passo dall’impero", allestita presso il Museo Archeologico, su progetto di Marcello Barbanera. Amelia ospita l'unica statua bronzea del generale romano Germanico giunta fino a noi. La mostra presenta in un contesto teatrale, attraverso una sequenza di installazioni digitali, i successi ed infine la morte di Germanico. Sono affrontati anche i temi riguardanti le relazioni all’interno della famiglia giulio-claudia.
L'apertura al pubblico della mostra è prevista giovedì 10 ottobre, giorno della morte di Germanico, alle ore 16.30.
La mostra interattiva "Germanico Cesare… a un passo dall’impero" si inserisce in un anno tutto dedicato alla figura di Nerone Claudio Druso Germanico e al suo mondo.
 
Nerone Claudio Druso Germanico muore a 34 anni, il 10 ottobre del 19 d.C., al culmine della carriera politica e all’apice della popolarità. Per le sue capacità militari e diplomatiche egli divenne una tra le più apprezzate figure della società romana dell’epoca. Destinato a succedere al trono alla morte dello zio naturale e padre adottivo Tiberio, la sua scomparsa prematura gettò l’Impero romano in un momento di profondo cordoglio e numerose statue vennero erette in suo onore. La statua loricata in bronzo, rinvenuta nel 1963 ad Amelia, rappresenta oggi una rara testimonianza della gloria di questo personaggio.
La ricorrenza del bimillenario della morte di Germanico diviene così un’opportunità non solo per promuovere questo capolavoro della statuaria antica, ma per approfondire i numerosi aspetti che riguardano il personaggio sia nell’antichità sia nell’età post-antica.

La mostra installazione racconta e ricostruisce il destino di Germanico e della sua famiglia con una narrazione ottenuta tramite installazioni evocative che hanno come filo conduttore la storia del generale romano. La mostra si apre con la proiezione immersiva della morte di Germanico dal quadro di Poussin di Minneapolis. Si tratta del quadro più celebre dedicato a questo soggetto: animato a grandezza naturale, trasformerà il pubblico in spettatore al capezzale del generale. Farà da ‘controcanto’ la scena di Agrippina che sbarca a Brindisi con le ceneri del marito, nella versione più riuscita del pittore americano Benjamin West.
Durante il percorso di mostra, attraverso il sistema di illuminazione, la narrazione visiva alterna fasi della morte e della vita di Germanico. Una videoproiezione descrive il suo all’interno della dinastia giulio-claudia, raccontando alcune vicende maggiormente rappresentative.
Appendici della mostra sono il video sulla ricostruzione di Ameria in età romana e, naturalmente, la meravigliosa statua bronzea conservata al museo.
Le esperienze multimediali di tipo immersivo e i video ricostruttivi potranno coinvolgere tutte le fasce di visitatori. Con questa mostra installazione, il museo di Amelia diventa uno spazio ancora più accattivante, dove i visitatori troveranno supporti adatti a tutti: esperti, utenti non specializzati, adulti, giovani e bambini.

La statua, rinvenuta nel 1963 ad Amelia, è alta più di due metri, armata e coperta da una corazza riccamente decorata, raffigura il generale Nero Claudio Druso Germanico nato a Roma nel 15 a.C., sotto il regno dell’imperatore Augusto, era figlio del condottiero Druso Maggiore, fratello del futuro imperatore Tiberio. Fu adottato dallo zio Tiberio per volontà dello stesso Augusto, che voleva assicurarsi la successione e che gli diede in sposa la nipote Agrippina Maggiore. Germanico fece una brillante carriera politica e militare che lo impegnò nei Balcani, in Germania e in Oriente. In Siria, al ritorno dall’ultima campagna, nel 19 d.C., il giovane principe morì a causa di un’ignota malattia: le circostanze misteriose della sua morte gettarono un’ombra di sospetto sullo stesso Tiberio, di cui era nota l’avversione nei confronti del figlio adottivo, a causa della sua crescente popolarità.
Dopo la morte furono tributati a Germanico grandi onori: le sue ceneri furono deposte a Roma accanto a quelle di Augusto e gli furono erette numerosissime statue sia in Italia sia nelle province. Uno di questi ritratti si trovava all’interno del tempio di Apollo Palatino a Roma.
 
 

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club