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Alla scoperta di Giovanni di Dio Galvagni - visite guidate ad Isera e Rovereto (TN)

Dove

Indirizzo evento: 
Isera
Isera; Reviano di Isera; Rovereto

Quando

Sabato 16 Novembre 2019
14:00 - 18:00

Ritrovo

Come arrivare: 

Isera - Palazzo Fedrigotti

Reviano di Isera - Casa estiva della famiglia Galvagni

Rovereto - Palazzo Betta

Ora di ritrovo: 
Isera - Palazzo Fedrigotti:

Contatti

Organizzatore: 
Console di Trento
Indirizzo mail: 
touringclubtrento@gmail.com
Presenza guida: 

GIOVANNI DI DIO GALVAGNI NEL CENTENARIO DELLA MORTE

 

In occasione dei 200 anni dalla morte del pittore, incisore e poeta Giovanni di Dio Galvagni (Isera 1763 – Rovereto 1819) il Touring club Italiano organizza un evento per approfondire la vita e le opere dell’artista.

 

Sabato 16 novembre 14.00 – 18.00

Visite guidate

 

Isera

Ore 14.00 (e replica alle 16.00)

Palazzo Fedrigotti: breve introduzione di Carlo Andrea Postinger all’epoca in cui visse l’artista, a seguire visita guidata per scoprire le opere di Giovanni di Dio Galvagni a Palazzo Fedrigotti, Casa Galvagni e Casa Pizzini.

Ore 18.15 Aperitivo letterario alla Locanda Delle Tre Chiavi con lettura delle poesie di Giovanni di Dio Galvagni al ristorante con Maurizio de Zanghi

 

Reviano di Isera

14.00 – 18.00  Apertura laboratorio Diego Zeni e del suo museo di scultura che è collocato all’interno della casa estiva della famiglia Galvagni

 

Rovereto

Ore 14.00 (e replica alle 16.00)

Visita al salone del piano nobile di Palazzo Betta- Grillo con le opere di Giovanni di Dio Galvagni e lettura dei brani che le hanno ispirate dall’Orlando Furioso da parte della compagnia “Gli Improbabili de Zinevra”.

 

Note sulla vita dell’artista

  • Giovanni di Dio Galvagni  nacque a Isera, nei pressi di Rovereto, l’8 marzo 1763 da una famiglia benestante di antica origine. Il suo ingegno poliedrico lo portò ad essere artista, letterato, maestro del disegno e anche architetto teorico. Il suo talento fu scoperto già in giovane età dall’intellettuale roveretano Clementino Vannetti, che lo accolse sotto la sua protezione. Grazie agli aiuti ed alle conoscenze altolocate
  • del nobile amico, il giovane Galvagni poté sostenere la sua formazione prima a Verona e poi a Venezia, cimentandosi, oltre che nella pittura, nell’incisione all’acquaforte. Nella città scaligera venne a contatto con la bottega di Andrea Porta (1719-1805), la cui attività si concentrava principalmente sulla realizzazione di tele ed affreschi che raffiguravano paesaggi arcadici e scene campestri, in cui la realtà urbana appariva solo marginalmente. Tali opere colpirono profondamente l’immaginazione del giovane pittore, tanto
  • da influenzarne lo stile e la futura produzione artistica. Nel 1791 Galvagni fece definitivamente ritorno a sera e si stabilì nella casa paterna dove si dedicò all’attività di pittore, decoratore e incisore.
  • Tra le sue opere più importanti si ricordano le decorazioni del suo studio e dell’appartamento del fratello Luigi al secondo piano della casa di famiglia, quelle di palazzo Fedrigotti, sede del Comune di Isera e quelle della palazzina dei baroni Pizzini, sempre a Isera. A queste si accostano una tempera all’interno del settecentesco palazzo Colle-Masotti ed il ciclo decorativo del salone di palazzo Betta-Grillo a Rovereto.
  • In tutti i dipinti di Galvagni le azioni rappresentate si svolgono in una suggestiva dimensione atemporale, incantata, immersa tra dolcezze arcadiche e calma neoclassica. Le piccole figure umane e di animali sono rappresentate con una notevole attenzione ma sottotono, ed accentuano la predominanza assoluta del paesaggio sulla vicenda, sia essa storica, mitica o biblica.
  • A seguito della morte improvvisa dell’amico Vannetti, avvenuta il 13 marzo 1795, oltre che un importante supporto morale, a Galvagni venne a mancare un concreto sostegno economico. Questo doloroso e inaspettato evento lo costrinse a contare solamente sulle sue risorse personali e lo portò ad intraprendere senza più esitazioni un differente percorso professionale.
  • Nel 1798 Galvagni fu nominato pubblico maestro presso la Scuola normale di Rovereto, dove si dedicò con passione all’insegnamento del disegno, dei fondamenti di geometria e di architettura. Tra gli allievi che frequentarono le sue lezioni si possono annoverare Domenico Udine e Giuseppe Craffonara, che divennero poi due tra i maggiori pittori del panorama artistico trentino del primo Ottocento, Pietro Andreis, valido incisore ed architetto, che gli subentrò nell’insegnamento, e Antonio Rosmini.
  • L’ufficio didattico e le ampie conoscenze in campo artistico gli consentirono di rivestire rilevanti ruoli pubblici e di accedere ad importanti istituzioni culturali. Infatti Galvagni fu chiamato a far parte della “Deputazione al pubblico Ornato di Rovereto”, istituita il 16 marzo 1811, assieme ad Ambrogio Rosmini e ad altri eruditi. Nel 1812 fu invece nominato membro della riaperta Accademia roveretana degli Agiati.
  • Galvagni si spense improvvisamente, destando viva emozione e cordoglio, nel 1819 dopo una breve malattia nella sua casa della contrada di Valbusa a Rovereto.
  • FRISINGHELLI, Palazzo Betta-Grillo a Rovereto: storia di un'antica dimora e del suo patrimonio artistico, Rovereto, Osiride, 2014
Altre informazioni utili: 

Quota di partecipazione: Ingresso libero con prenotazione.

 

Prenotazioni

Scrivere a: touringclubtrento@gmail.com

 

Prenotando la visita a Rovereto e Isera nelle due diverse fasce orarie sarà possibile partecipare a entrambe le visite guidate.