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A Venezia per scoprire storia e cultura armena nell’era della cittadinanza globale

Dove

Indirizzo evento: 
Venezia
Palazzo ca’ Zenobio (Collegio Armeno) e Isola di S. Lazzaro degli Armeni

Quando

Sabato 15 Settembre 2018
ore 10:00 - la visita, in due turni sabato 15 e domenica 16, sarà effettuata nel corso dell’intera giornata

Ritrovo

Come arrivare: 

Come raggiungere il punto di ritrovo (Palazzo ca’ Zenobio)

In vaporetto:  non conviene perché non esiste una fermata comoda e per il tempo che si impiega.

A piedi da P.le Roma e/o dalla Ferrovia: dirigersi verso Campo S. Margherita, da qui raggiungere il Campo dei Carmini, proseguire sulla fondamenta del Soccorso fino al civico 2596 (tempo di percorrenza circa 15’-20’).

Ora di ritrovo: 
ore 9,45, all’ingresso del Palazzo ca’ Zenobio, Dorsoduro 2596, Fondamenta del Soccorso (vicino ai Carmini)

Contatti

Organizzatore: 
Corpo Consolare di Venezia
Telefono di riferimento: 
tel. 327 5575292 lun-ven: 9,30-12,30; 15,30-17,30
Indirizzo mail: 
consolivenezia@gmail.com
Recapito di emergenza: 
fino al giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404
Console accompagnatore: 
console Donatella Perruccio Chiari e vice-console Giuseppe Mason
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
- dott. Samuel - prof. Avedis Hadjian - prof. Alberto Peratoner
Referente: 
Donatella Perruccio Chiari

 

Le iniziative del Corpo Consolare di Venezia

Visita guidata TCI n. 14/18

“Alla scoperta della storia e cultura armena a Venezia nell’era della cittadinanza globale”

sab.15, dom.16  settembre 2018 (due turni)
 

(Scheda a cura del Corpo Consolare TCI di Venezia)

 

Introduzione:

 

Il percorso formativo comprenderà la storia, componente fondamentale per la comprensione del fenomeno della diaspora armena. La religione: identità biologica del popolo armeno; un viaggio attraverso la cristianità di un popolo, il rito armeno nella sua forma più pura e la posizione della chiesa armena nella cristianità globale. Altro punto determinante l’arte della stampa, che ha avuto un impatto importante per la storia del popolo armeno a Venezia. Grazie alla realizzazione della prima stamperia armena nel 1717, la lingua è sopravvissuta nei secoli rimanendo così lingua viva, produttrice di dia-logos nel mondo.

 

I Padri Mechitaristi in questo sono stati abili maestri, rinnovatori della lingua e della cultura armena salvando con ciò l’identità di un popolo. La lingua parlata oggigiorno, in particolar modo l’armeno occidentale, è stato creato nella piccola e incantevole Isola di San Lazzaro, capitale culturale e sociale della diaspora armena nel settecento. Il nostro viaggio verso la conoscenza comprenderà anche un affascinante approfondimento dell’insegnamento educativo dei Padri Mechitaristi presso il Collegio Armeno Moorat-Raphael che ha prodotto una generazione di intellettuali, artefici della nuova letteratura moderna armena, distrutta completamente durante il genocidio del 1915. Il percorso inoltre include un viaggio culinario alla scoperta delle radici e le ramificazioni di una cultura millenaria in cucina, misconosciuta e strappata dalla sua terra d’origine. Ogni piatto rappresenta uno scorcio di vita quotidiana: luoghi, usi, costumi, leggende, riti religiosi e civili in terra d’Armenia.

 

Il caso armeno può essere utile per considerare con più efficacia i concetti, le idee, i problemi tipici della questione della cittadinanza globale come componente della condizione umana. Questo itinerario, che includerà un’illuminante conferenza con i Professori Avedis Hadjian e Alberto Peratoner, condurrà il docente nonché l’essere umano, come essenza di valori etici ed esistenziali, ad una riflessione epistemologica e di valore sulla vita e sul vissuto dei popoli attraverso la storia, l’arte, la cultura e l’antropologia degli Armeni.

 

 

Argomenti della conferenza:

 

Gli armeni a Venezia: come un'identità locale è diventata universale:

 

Trecento anni fa, nel 1717, Mechitar of Sebastea ha fondato a Venezia il suo ordine monastico, la congregazione mechitarista, che ha dato il via a una rivoluzione tra gli armeni. Grazie alla sua intensa attività editoriale, i padri Mechitaristi hanno rinnovato la lingua e la cultura armena, e forse hanno salvato la nazione armena come identità culturalmente separata dal loro lavoro. L'armeno che parliamo oggi, in particolare l'armeno occidentale, è stato essenzialmente creato nella piccola e magnifica isola di San Lazzaro. E poi al Collegio Armeno Moorat-Raphael, che si trova nel Sestiere di Dorsoduro, i padri mechitaristi hanno educato generazioni di intellettuali armeni che hanno fondato la letteratura e la cultura moderna armena, quasi distrutta nel Genocidio di 1915. I libri hanno avuto un ruolo fondamentale in questo. I primi libri pubblicati in armeno all'inizio del XVI secolo —infatti, il primo libro in armeno fu stampato a Venezia— segnarono l'inizio di una rivoluzione che nel corso dei successivi tre secoli trasformò la nazione armena, che ha aiutato a rinnovare e modernizzare la società armena.

 

Esemplarità della Civiltà Armena quale cultura di integrazione organica e apertura nell’identità:

 

La Civiltà Armena rappresenta un caso particolare, potremmo dire unico nel suo genere, che attesta quanto una forte apertura all’esterno, che caratterizza l’esperienza dello sviluppo ed elaborazione della cultura armena in tutti i suoi aspetti, non debba necessariamente contrastare con un senso d’identità forte, ma possa, anzi, nutrirlo fino a costituirlo nella propria irripetibile specificità. Nel caso della cultura armena è possibile ravvisare nell’identità cristiana della Nazione – riconosciuto a fondamento del Vangelo la radicalità della caritas trascendente logiche ristrette di appartenenza e particolarismo nazionalistico –, precocemente metabolizzata, lungamente elaborata e caparbiamente difesa dalla corrosione di forze disgregatrici, la ragione dell’inclinazione strutturale della forma mentis armena all’apertura verso altre espressioni culturali, al desiderio della loro conoscenza, all’umiltà di riconoscere nell’altro le potenzialità di arricchimento per sé. Mechitar di Sebaste fa propria e accentua il dinamismo di questa tendenza, interpretandone al meglio la vis culturalmente generativa, nel suo tempo, e non a caso conferisce la forma di un istituto monastico a quella che sarà la fucina della rinascita della cultura armena in età moderna. Una tale inclinazione, elemento costitutivo basilare di un autentico e sano cosmopolitismo, ha reso possibile una forte capacità di integrazione del popolo armeno al di fuori elle proprie regioni storiche, sin dall’età medievale, e ha posto le basi per una sopravvivenza culturale alla drammatica esperienza di

eradicamento e delocalizzazione forzata dalla propria terra, vissuta con il Genocidio del 1915.

 

Pausa pranzo

Abbiamo  colto l’occasione di fruire di un pranzo preparato dalla Comunità Armena (come descritto nell’introduzione).

 

Isola di San Lazzaro degli Armeni:

 

Dopo il pranzo, una navetta acquea, per noi  predisposta, ci farà raggiungere l’isola di San Lazzaro degli Armeni dove saremo accolti da un Padre Mechitarista per una visita esclusiva del Monastero, Pinacoteca e Museo.

 

L’attività culturale e spirituale dei monaci armeni ha trasformato la storia dell’isola a partire dal 1717 facendone il quartiere generale della rinascita della cultura armena mondiale. Con la visita si ha anche la possibilità di partecipare alla suggestiva Messa in rito armeno. I musei dell’isola aprono interessanti prospettive su varie culture: circa 5000 preziosi manoscritti in diverse lingue, 150.000 volumi antichi e moderni, un’autentica mummia egiziana di 2700 anni fa, importanti dipinti e numerosi preziosi oggetti unici al mondo. Merita inoltre d’essere visitato il museo della storica tipografia di San Lazzaro – l’unico nel suo genere in una città che fu la capitale della stampa nel Cinquecento, recentemente inaugurato. Palazzo Ca’ Zenobio. Ha ospitato per ben 200 anni il Collegio Armeno Moorat Raphael che, a sua volta, è stato un centro di formazione di alto livello, ambito per i figli delle famiglie dei notabili armeni. Il diploma che vi si conseguiva era riconosciuto dai senati d’Italia e di Francia. Il piano nobile del palazzo, con il famoso salone degli specchi, decorato con affreschi del ‘700, rappresenta un tipico ambiente monumentale veneziano.

Altre informazioni utili: 

accompagnatori:

  • console TCI:Donatella Perruccio Chiari tel. 348 2660404
  • vice-console: Giuseppe Mason tel. 328 1377260

 

Visita condotta da:

  • - dott. Samuel
  • - prof. Avedis Hadjian
  • - prof. Alberto Peratoner

 

Prenotazioni solo telefoniche:

 

Tempi di prenotazione: da lunedì 03 settembre

 

Attenzione:

In previsione di ricevere numerose richieste di partecipazione alla visita n.14/18 “Alla scoperta della storia e cultura armena a Venezia nell’era della cittadinanza globale” , abbiamo chiesto ed ottenuto autorizzazione di svolgere la stessa in due turni:

sabato 15 sett. e dom. 16 sett. Le modalità sono le stesse per i due turni.

Invito tutti, al momento della prenotazione, di specificare una preferenza alla sig.ra Katia della giornata scelta, fermo restando che la lista per la domenica si aprirà solo al raggiungimento del numero previsto per il sabato.

 

Quota individuale di partecipazione:

  • socio:          € 55,00
  • non socio:  € 60,00
  •  

La quota comprende:

  • guida, due conferenze, gli ingressi ai siti citati,
  • pranzo,
  • navetta acquea fino a S. Lazzaro e ritorno,
  • radioguide, assicurazione infortuni/RCT,

 

Informazioni  utili:

 

luogo:

  • Palazzo ca’ Zenobio (Collegio Armeno)
  • Isola di S. Lazzaro degli Armeni

 

ora   dell’evento: 0re 10,00 inizio visita

 

durata  della visita: la visita sarà effettuata nel corso dell’intera giornata   

 

La partecipazione è riservata a: soci (con eventuale accompagnat.)  e, salvo posti disponibili, anche a  non soci

 

n° max partecipanti:  30 per turno

 

ora/luogo del ritrovo: ore 9,45, all’ingresso del Palazzo ca’ Zenobio, Dorsoduro 2596, Fondamenta del Soccorso (vicino ai Carmini)

 

accesso ai disabili:  

 

recapito   telefonico x emerg.:  fino  al  giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club