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A Novara, una rassegna teatrale per scoprire Casa Bossi, capolavoro dell'Antonelli

Dove

Indirizzo evento: 
Casa Bossi, via Pier Lombardo 4, Novara

Quando

Da Venerdì 28 Giugno 2019 a Venerdì 13 Settembre 2019

Contatti

Organizzatore: 
Cabiria Teatro
Cellulare: 
cabiriateatro@gmail.com

“Una rassegna teatrale che si pone l’obiettivo di sopperire a due forti mancanze a Novara: la presenza di piccoli spazi di sperimentazione teatrale e un’offerta teatrale estiva di alto valore e continuativa". Così i direttori artistici Mariano Arenella ed Elena Ferrari introducono la rassegna teatrale "Le notti di Cabiria a Casa Bossi", realizzata in collaborazione con il Comitato d’amore Casa Bossi. "Il nostro scopo è quello di innescare dinamiche virtuose con effetti permanenti sul tessuto culturale e sociale della città. Altro obiettivo è quello di unire il mondo degli appassionati ed esperti di teatro a tutte le fasce di pubblico che invece ne rimane solitamente escluso".
 
Otto gli spettacoli in cartellone di cui 6 professionisti e 2 esiti di laboratori, da fine giugno a metà settembre 2019. "Gli spettacoli hanno una caratteristica comune: coinvolgono gli spettatori da subito, conducendoli poi in un percorso più alto e più profondo, ma rimanendo sempre accessibili a tutti" dichiarano Arenella e Ferrari. I due esiti laboratoriali saranno invece il frutto di altrettanti percorsi che la compagnia Cabiria Teatro porta avanti sul territorio con due gruppi di cittadine e cittadini: il primo in collaborazione con la Scuola del Teatro Musicale e il secondo con la Onlus Humanitas.

È poi la location a essere eccezionale: gli spettacoli si tengono a Casa Bossi a Novara, uno dei più bei palazzi neoclassici d’Italia, frutto dell’avveniristica genialità architettonica di Alessandro Antonelli, capace di unire lo splendore del neoclassicismo alla composta eleganza dell’Ottocento. I suoi ampi spazi e la sua suggestiva architettura ne fanno un teatro naturale di 150 posti, mentre il fascino dei suoi portici sono un chiaro invito a fermarsi. Ricordiamo che Casa Bossi è accessibile al pubblico soltanto in occasione di eventi. 
 

Foto di Franco Bordino/casabossinovara.com

C'è di più. Prima degli spettacoli, il progetto Casa Bossi Lab Experience offre una visita guidata gratuita e interattiva nella splendida Villa Antonelliana che avrà come protagonisti alcuni dei personaggi più famosi e particolari che negli anni hanno abitato la casa, come ad esempio Olga Biglieri, la prima aviatrice donna in Italia, o Sebastiano Vassalli. Lo spettatore potrà dunque visitare alcune stanze della casa e attivare riproduzioni audio/video. Il progetto è frutto di un percorso di alternanza scuola-lavoro e vede il coinvolgimento diretto degli alunni e delle alunne del Liceo Artistico “F. Casorati” e dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Fauser”, che faranno da guida. 

Da segnalare anche l'avveniristico progetto per gli spettatori non-vedenti. Grazie alla collaborazione con Unione Ciechi e Ipovedenti Novara e il sostegno della Comunità Fondazione Novarese, le persone non vedenti o ipovedenti saranno dotate di una cuffia bluetooth collegata a un audio-descrittore/ice che descriverà tutto ciò che potrà rendere più efficace la comprensione dello spettacolo: movimenti, cambi scena, espressioni del viso e del corpo, costumi, e tutti gli elementi visivi fondamentali.


La cupola di San Gaudenzio a Novara, vista dal cortile di Casa Bossi durante una performance (foto Novaratoday.com)
 
INFORMAZIONI
- Lo spazio apre dalle ore 19. Presente un bar per un aperitivo o una cena.
- Ogni spettacolo è preceduto da una serie di eventi (dalle 19 alle 21.30): momenti performativi di danza e musica, altre forme di intrattenimento leggero come il cabaret, letture o piccoli sketch, incontri con esperti, convegni e conferenze tematiche pre-spettacolo.
- Gli spettacoli iniziano alle 21.30 e terminano circa alle 23. Si tengono anche in caso di pioggia al coperto. Dalle 23 alle 24, lo spazio e il bar rimangono aperti.
 
GLI SPETTACOLI DELLA RASSEGNA
Maggiori informazioni su www.cabiriateatro.com
 
28 Giugno - Un vecchio amore.
Esito di Laboratorio. Compagnia Sfollatamente/STM
 
Una “commedia tragica” che ha come protagonista una donna dal fascino perverso e malvagio, semplicemente la donna più ricca del mondo che grazie al denaro può agire come un’eroina della tragedia greca, assoluta e crudele. Questa favola nera prende avvio dal ritorno della donna al luogo natio, un agglomerato di inettitudini e frustrazioni piccolo-borghesi, ossessionata da un unico pensiero: vendicarsi del suo suo vecchio amore. Un’intensa indagine sulla corruttibilità dell’uomo, la manipolazione del consenso e il rapporto fra morale e violenza.
Ingresso a offerta libera.
 
5 Luglio - Sempre domenica
Drammaturgia Collettivo Controcanto
Spettacolo vincitore In-Box dal Vivo 2017
 
Sul palco sei voci e un intrico di vite: al microscopio la trama sottile dei moti e dei vuoti dell'animo umano. Sempre domenica è un lavoro sul lavoro. È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile. Ma è – soprattutto - un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.
Ingresso libero. Finanziato dall’Acli Novara con risorse del 5 x 1000 Irpef- anno 2016
 
12 Luglio - L5-S1 Una storia naturale
Regia di Chiara Petruzzelli con Alessia Vicardi
Musiche dal vivo di Flavio Aster Bissolati
 
Una malformazione genetica alla colonna vertebrale costringe una donna al dolore. Dolore del corpo. Il tentativo di esprimersi si risolve in immagini, dove le parole non riescono ad arrivare. L’azione si svolge durante una risonanza magnetica, un tempo in cui il pensiero della protagonista prende spazio e le consente di uscire da quel luogo. In scena una donna, il tecnico di laboratorio, qualche oggetto che porta altrove, e un pianoforte. La musica, la letteratura, l’ironia sono gli strumenti che accompagnano la necessità della mente di attenuare il dolore del corpo e di affrontare la relazione con gli altri. L’idea nasce dalla constatazione che il linguaggio del dolore sia un linguaggio a sé stante. Come si fa a dire agli altri ciò che non riusciamo ad esprimere a noi stessi?
Ingresso a 10 euro.
 
19 Luglio - In fondo agli occhi
Compagnia Berardi Casolari - Vincitrice del Premio UBU 2019
Regia Cesar Brie
 
E’ uno spettacolo che parte e si sviluppa da due differenti punti di vista: uno reale, in cui la cecità diventa filtro speciale attraverso cui analizzare il contemporaneo, e l’altro metaforico, in cui la cecità è la condizione di un intero Paese rabbioso e smarrito che brancola nel buio alla ricerca di una via d’uscita. Ma come raccontare tutto questo poeticamente, ironicamente, senza essere retorici o superficiali? Qui l’incontro con Cesar Brie, regista argentino pluripremiato e dal suo assioma: “Quando mi parli precisamente di te, mi parli del tuo paese, quando mi parli del tuo paese mi parli esattamente di te.” In scena una barista, Italia, donna delusa e abbandonata dal suo uomo, e Tiresia, suo socio ed amante, non vedente, raccontano la propria storia, i propri sogni mancati, le proprie debolezze e le proprie speranze in un bar, metafora di un paese dove: “…non è rimasto più nessuno…perché ci vuole talento anche per essere mediocri…”. Sono stati, sono e saranno sempre in “crisi” come il paese in cui vivono, logorati dalla propria esistenza oltre che dal proprio rapporto. La finzione, il mescolamento di vissuti da bar, di frammenti autobiografici e di fantasie drammaturgiche e registiche ci hanno portato qui “in fondo agli occhi” quelli di chi scrive, quelli di chi ascolta, quelli di chi legge, quelli di chi piange , quelli di chi ride, di chi guarda ma non vede, quelli di chi sogna, quelli di chi vede ma non si accorge, quelli di chi cerca, quelli di chi un giorno finalmente rivedrà!
Ingresso a 10 euro.
 
26 Luglio - La stanza dei giochi
Produzione Gli Scarti. Premio Scenario Infanzia 2014. Premio Dallorso per il teatro 2015. In occasione dello spettacolo la compagnia organizzerà lo stesso giorno anche un seminario da fare in coppia Genitore/Figlio. Massimo 15 coppie partecipanti. Età a partire dai 6 anni.
 
Uno spazio scenico affidato alla naturalezza di due soli attori bambini di 9 anni, che ribalta la consuetudine del Teatro Ragazzi interpretato da adulti per riscoprire il nesso fondante tra gioco e teatro. I temi eterni della condizione umana rivelati in filigrana, in un tessuto di conflitti, complicità, piccoli egoismi e affermazioni di potere. Marta Abate e Michelangelo Frola con estrema delicatezza costruiscono un testo che parla agli adulti, ai bambini e al bambino che è ancora in noi. Per non dimenticare la nostra stanza dei giochi e i sogni che avevamo a quel tempo.
Tutto questo è La stanza dei giochi, spettacolo meritamente premiato, ideato e realizzato dalla Compagnia Scena Madre, un gruppo teatrale che da diverso tempo si adopera non solo nel teatro per ragazzi, ma anche in quello sociale e di ricerca.
Ingresso a 10 euro.
 
6 Settembre - O.Z. Storia di un’emigrazione
Compagnia Eco di Fondo
Serata in collaborazione con Amnesty International Italia
 
A causa di un uragano, la nave da crociera su cui viaggia la piccola e viziatissima Dorothy naufraga. Al risveglio, la bambina si ritrova catapultata in una realtà mai vista prima. Comincia per lei un lungo cammino attraverso paesaggi meravigliosi ma anche terre devastate dalla guerra e dalla povertà. Durante il percorso  Dorothy incontra persone incredibili tra cui una ragazza che vuole conquistare il proprio diritto allo studio (lo spaventapasseri che desidera un cervello); un burbero ragazzo che desidera conquistare la libertà di amare chi vuole (il taglialegna in cerca di un cuore); ed un disertore che tutti immaginano gloriosamente morto in battaglia (il leone codardo). Tutti sono in viaggio verso O.Z. Verso la speranza, verso l'utopia di cambiare la propria vita. Ma O.Z. è una finzione. Nonostante il mondo avverso che li circonda, nasce tra i quattro protagonisti una grande solidarietà umana e la loro voglia di amare e di istruirsi non è altro che voler affermare che ci sono diritti universali, che nessuno ci può togliere e di cui ognuno deve poter godere per la sola ragione d’essere al mondo.
Ingresso a 10 euro.
 
8 Settembre - Senza Filtro (esito di Laboratorio)
Compagnia Anime Parallele in collaborazione con Onlus Humanitas.
 
Il Mondo del Lavoro è una grande bagarre dove proprio il lavoro dovrebbe essere una grande gioia invece, per molti, è un tormento dove la sottile differenza tra “usare” o “utilizzare” le persone è impercettibile, dove chi sposta un sasso ne parla come se avesse spostato una montagna mentre chi sposta la montagna resta in silenzio! Difendiamo a spada tratta il “diritto al lavoro” dimenticandoci puntualmente di tutelare il nostro “diritto alla felicità” e, per evitare di sentirci depressi, cerchiamo di non avere abbastanza tempo per chiederci se siamo felici o no.
Ingresso a offerta libera.
 
13 Settembre - Una classica storia d’amore eterosessuale
Compagnia DOMESTICALCHIMIA
 
Una Classica Storia d’Amore Eterosessuale nasce da una constatazione: "Nessuno di noi può evitare di essere figlio, possiamo scegliere di essere genitori o amanti o amici, ma essere figli è una di quelle poche condizioni umane che ci accomuna". Ci siamo trovati a parlare di questo, quando eravamo alle soglie dei trent'anni. Forse, perché ad un certo punto ti soffermi a riflettere sulle tue origini. Origini che non hai scelto, ma a cui sei stato destinato inesorabilmente. Origini che non comprendi ma con le quali ad un certo punto della tua vita ti trovi a fare i conti. Il desiderio che anima il nostro spettacolo è quello di sperimentare una nuova modalità di messa in scena indagando temi classici quali l'amore, il linguaggio, la sessualità e la famiglia.
Non vi fate trarre in inganno: Una Classica Storia d'Amore Eterosessuale non è una storia di genere. E’ una storia di sesso e dei vari modi di viverlo all’interno di un nucleo familiare 'drammaticamente classico’. L’ansia da prestazione del primo appuntamento, la passione del conoscersi, la scoperta del corpo dell’altro, l’abitudine, la routine, la noia, il calo del desiderio, tappe quasi ineludibili di un incontro che, da perfetta magia, può anche trasformarsi in un incubo.
Ingresso a 10 euro.
 

 
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