Del borgo franco che fu nel medioevo, la piccola località agricola conserva la chiesa della Vergine Maria Assunta, considerata uno dei più importanti monumenti della Slovenia. Documentata per la prima volta nel 1265, presenta i segni della costruzione in due momenti diversi: l’edificio originario, costituito da un’aula rettangolare terminante con un’abside semicircolare, venne usato come presbiterio alla fine del XIV secolo e alla costruzione fu aggiunta a ovest un’ampia navata con il portico e il campanile in facciata. Gli affreschi sono tutti del XIV secolo; i più antichi sulla vecchia abside, sul soffitto e sulla parete nord del presbiterio, danneggiati durante la ricostruzione, vennero restaurati a opera di Giovanni Aquila di Radgona e raffigurano i dodici Apostoli. Nel 1389 lo stesso Giovanni Aquila affrescò l’arco trionfale e le pareti della nuova navata con scene della vita della Madonna e un raro ciclo profano con le vicende del re Ladislao II. Nei secoli successivi furono aggiunte decorazioni barocche, che sono state staccate in tempi recenti e riportate in una nuova chiesa. Poco fuori dell’abitato si visita anche un’ampia serra con un giardino tropicale, sorta a fianco di un’estesa coltivazione di orchidee.