Tappa di rigore per chi avesse lacune nell'arte contemporanea, questo museo è nato intorno alla raccolta donata da Helena Kröller-Müller allo Stato. Inaugurato nel 1938 in un edificio appositamente costruito per ospitare la collezione, è incastonato nel cuore dell'Het Nationaal Park De Hoge Veluwe. Un criterio di rotazione continua e le innumerevoli mostre temporanee permettono di rendere visibile l'immenso patrimonio museale. Dipinti, sculture, disegni, arti grafiche e applicate, dalla fine dell'Ottocento alle ultime tendenze del Novecento, raccontano la storia delle arti figurative, non mancando di dimenticare i grandi maestri del passato. Gli amanti di Van Gogh qui troveranno la più vasta collezione mondiale dell'artista: 278 opere, di cui 93 dipinti e 183 disegni, che coprono tutti i periodi del pittore. Da quello di Nuenen (“Mangiatori di patate”), di Anversa, Parigi (“Autoritratto”, “Vecchie scarpe”), Arles (“Ponte di Arles”, “Girasoli”), fino a quello di St-Rémy (“Campo di grano con mietitore”, “Uomo triste”). Per il primo Novecento, la rivoluzione cubista è testimoniata da opere di Picasso, Gris e Braque; quindi l'esperienza di De Stijl, con van Doesburg su tutti. Anche nel caso della scultura è impossibile fornire un elenco sistematico delle opere, sia perché la collezione è molto eterogenea sia per la ciclicità con cui vengono esposti i pezzi. Infiniti i percorsi alla scoperta della scultura, con lavori di Rodin, Boccioni, Moore e i più recenti Christo, Oldenburg, Fontana, Dubuffet, esposti nelle sale interne e nello stupefacente giardino.