Luogo ideale per un picnic o per una semplice passeggiata, il Frognerparken è la meta ideale per cercare qualche ora di relax. È il parco più celebre della Norvegia e tra i più belli di tutta la Scandinavia, un vero e proprio museo all'aperto nel quale sono concentrate le opere del più amato scultore norvegese, Gustav Vigeland, che ha creato ben 192 gruppi scultorei per un totale di 671 personaggi. Coppie di anziani, amanti abbracciati, un monello londinese mentre si esibisce in una smorfia. Il tema dei lavori di Vigeland sono la vita, la morte e tutti quei momenti che riempiono l'esistenza umana tra questi due grandi estremi. Si entra dall'ingresso monumentale lungo la Kirkeveien, formato da sette cancelli in ferro battuto. Il primo gruppo di sculture, a lato del laghetto, è il Cerchio dei bambini (1940), otto figure bronzee attorno alla raffigurazione dell'embrione, simbolo dell'inizio della vita. Segue il ponte, fiancheggiato da 58 sculture in bronzo (1926-33) che rappresentano le diverse fasi della vita. Più avanti, sei figure maschili (1907-14) reggono la vasca di una fontana intorno alla quale sono disposti 20 gruppi di uomini e alberi raffiguranti il ciclo della vita dal concepimento alla morte. Più in alto è il famoso monolito di granito (1925), alto 17 metri, sul quale si intrecciano 121 figure umane che sembrano lottare per raggiungere la cima dell'obelisco. Intorno, 36 colossali gruppi in granito esemplificano le fasi della vita; alla fine del viale è la Ruota della Vita (1934).