Il nucleo fortificato di Osijek, circondato dal verde dei giardini, ha un volto barocco, dovuto al fatto che la città venne ricostruita dopo la liberazione dai turchi. Qui il barocco assume forme sobrie e severe, poiché gli edifici erano stati costruiti per i soldati e il ceto medio amministrativo. A causa delle funzioni militari che ancora deteneva durante la recente guerra d’indipendenza, fu pesantemente colpita dall’artiglieria nemica. Gli edifici vengono oggi restaurati, ma purtroppo con grande lentezza, problema acuito dal fatto che il quartiere è abitato da poche centinaia di persone, per lo più anziane. Rimane comunque il luogo più bello della città e fra i più piacevoli di tutta la Slavonia. Per il suo patrimonio monumentale e museale, e ancor più per i ristoranti e i bar, che si animano di sera, particolarmente nei fine settimana. Cuore della fortezza è la trg Svetog Trojstva (piazza della SS. Trinità), con al centro la Zavjetni stup, colonna votiva eretta nel 1729 alla fine di una epidemia di peste, e due settecentesche fontane. Tra gli edifici barocchi che prospettano sulla piazza il palazzo del Comando della Slavonia, poi General caserma, si riconosce per il monumentale ingresso; vicino è il palazzo della Guardia, con torre dell’orologio del XVII secolo: un accurato restauro l’ha reso atto a ospitare l’Arheološki muzej, dove sono raccolti reperti dal territorio della città e dalla Baranja dalla preistoria al medioevo: di particolare interesse un elmo celtico ritrovato nella Sava presso Slavonski Brod. Sul lato opposto della piazza, è l’antico Municipio, poi Camera di Vienna e Questura, oggi sede del Muzej Slavonije, piccolo museo territoriale. Prendendo dalla piazza in direzione del fiume, si raggiunge in Franjevacka ulica la crkva Sv. Križa* (chiesa della Santa Croce), la più bella della città, purtroppo quasi sempre chiusa. Si tratta della chiesa di un antico monastero francescano, oggi abitato da due soli frati, luogo di devozione popolare soprattutto per la festa di S. Antonio, del quale si conserva una venerata statua. Sorge sulle fondamenta di una chiesa medievale, trasformata in moschea dai turchi, ha aspetto barocco ed è stata ben restaurata dopo la recente guerra d’indipendenza. Dall’altro lato della piazza della SS. Trinità è la trg Križanica, piazzetta dominata dalla chiesa di Sv. Mihovil (S. Michele, 1728-48), con facciata barocca tra due campanili secondo un modello comune alle chiese dei Gesuiti. Sotto la piazzetta di forma triangolare si trovano le fondamenta della moschea di Kasim-paša (XVI secolo), indicate da una differente pavimentazione stradale. La Tvrda è collegata alla cosiddetta Gornji grad (città alta), dall’Europska Avenija, la principale arteria che attraversa i grandi parchi cittadini. In uno di questi (Park kralja Držislava) l’attenzione sarà catturata dall’Umiruci vojnik (Soldato agonizzante), monumento ai Caduti della Slavonia, realizzato nel 1898. Sullo stesso viale, meritevole di visita La Galleria di Belle arti (Galerija likovnih umjtnosti). La via giunge alla piazza principale della città vecchia, Trg Ante Starcevica, dominata dalla neogotica Sv. Petar i Pavao (chiesa dei Ss. Pietro e Paolo), costruita nel 1894-98 su progetto dell’architetto tedesco Franz Langenberg, con torre alta ben 90 metri. Dalla piazza, ha inizio la Županijska, via che si segnala soprattutto per il Hrvatsko narodno kazalište, Teatro nazionale croato, costruito in stile veneziano nel 1866. Più a sud il monumento ai Difensori, installazione composta da sette elementi in acciaio posti a formare una barriera, che ricorda i caduti nella guerra d’indipendenza.