Iniziata durante il dominio dell'imperatore Settimio Severo, fu conclusa nel 216 d.C. quando già gli era succeduto il figlio Caracalla. Ideata sul modello di una basilica del foro Traiano di Roma, fu trasformata in chiesa bizantina da Giustiniano nel VI secolo, con l'aggiunta di un pulpito decorato a bassorilievi e un battistero, ancora ben visibili. A tre navate, pavimentata in marmo bianco, doveva avere almeno due ordini di colonne, una trentina delle quali, in granito rosa, ancora scandiscono le navate. Sul lato destro, entrando dal foro, una scala dietro l'abside conduce nella parte alta della basilica, dalla quale si gode la miglior vista su tutta Leptis Magna.