Porta il nome dell'imperatore (Settimio Severo) che più di ogni altro ha contribuito alla monumentalità della città. In realtà, Leptis Magna già un foro l’aveva, nella zona del porto, ma nei disegni imperiali questo non rispondeva alla grandiosità di cui Leptis aveva bisogno. Il foro Severiano ha quindi sostituito il vecchio foro e spostato il centro della socialità più all'interno, a sinistra dell'antica Via Colonnata. Doveva sfidare i fori delle più importanti città romane e, con 1500 anni di storia alle spalle, è rimasto un capolavoro di armonia e gusto estetico. Lungo 100 metri e largo 60, è circondato da un portico colonnato, dove sono stati risistemati sei dei medaglioni che ne costituivano il decoro (molti sono sparsi a terra, insieme ad altre decorazioni e capitelli). Sui lati più brevi, la chiesa bizantina e la basilica dei Severi.