Un primo progetto per la chiesa, che sorge sui terreni che un tempo ospitarono san Vincenzo de’ Paoli e la sua congregazione, fu commissionato a Jean-Baptiste Lepère nel 1824, ma l’opera venne presto interrotta. La costruzione fu poi compiuta tra il 1831 e il 1834 sotto la guida di Jacques-Ignace Hittorff, che, modificando il disegno del predecessore, ne accentuò l’aspetto classico aggiungendo un portico con colonne e timpano affacciato su place Franz-Liszt. Volle inoltre decorare la parete dietro le colonne con grandi lastre di lava dipinte a smalto e ne affidò la realizzazione a Pierre-Jules Jollivet. Il particolare testimonia un nuovo atteggiamento dell’architettura francese: proprio in questi anni, infatti, ai modelli classici idealizzati si sostituirono modelli reali derivati direttamente dal lavoro archeologico sul campo; così Hittorff, che nel 1831 compì due viaggi in Sicilia, fu ispirato dall’architettura policroma degli antichi greci. Rimossi nel 1861 perché raffiguravano alcuni personaggi nudi offendendo la moralità dell’epoca, i sette pannel­li di lava sono stati infine ricollocati sulla facciata, nella loro posizione originaria, nel 2011.